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Impressioni di guida: Yamaha Fazer 1000
Per concessione di Bikenet - Traduzione Edo Licciardello
Avendo cura di tenere il quattro cilindri Yamaha sopra i 5000 la spinta che se ne ricava è formidabile, e anche al di sotto di tale limite c'è poco in circolazione capace di tenerne la ruota. La linea rossa è posta a 11500 giri, dunque l'erogazione è vastissima e quando il regime sale la spinta diventa tale da dare un'ottima rappresentazione di cosa significhi guidare un'R1.
Guidatela in autostrada e vi ritroverete con tanta coppia per i sorpassi anche nella marcia più alta, anche se con qualche vibrazione (tipica dei quattro cilindri Yamaha) appena avvertibile su pedane e manubri. Niente di realmente fastidioso anche sulle lunghe percorrenze, così come non disturba la posizione di guida rialzata, che in assenza della piccola carenatura lascerebbe completamente esposti all'aria. La spinta dell'aria, invece, viene alleggerita a sufficienza da permettere il mantenimento di velocità fuorilegge senza grossi problemi per lunghi periodi di tempo. Qualcuno potrà trovare un po' troppo alte le pedane - una conseguenza della notevole luce a terra della Fazer - ma vista la comodità della sella e il serbatoio da 21 litri, il turismo non è affatto fuori portata. E questa è davvero una sorpresa, viste le nostre aspettative.
Altro aspetto sorprendente della moto in questione è l'elevatissima qualità delle sospensioni, messe a dura prova sulle dissestate strade andaluse teatro della nostra prova. Le stesse sospensioni ci hanno positivamente impressionato nelle tortuose stradine di montagna, mettendo in evidenza le qualità sportive della Fazer - anche se il peso non permette la maneggevolezza di una 600, si è dimostrata tutt'altro che a disagio anche nello stretto.
Lo sterzo è piacevolmente neutro e docile, pur restando perfettamente stabile: uscite forte da una curva accidentata e, nonostante un evidente alleggerimento del manubrio, non troverete traccia di sbacchettate o di perturbazioni dell'assetto. Imparate a guidare con dolcezza, sfruttando molto il manubrio, dimenticatevi le frenetiche staccate e i repentini ingressi in curva delle supersportive e potrete godere di una moto dalla guida meravigliosa senza perdere troppo in termini di andatura.
Continua...
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