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Prime impressioni: BMW R1150R
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Telaio più rigido
Anche la ciclistica ha subito diversi interventi: è stato irrigidito l'ancoraggio del telaio al propulsore all'altezza della scatola del cambio; è stato modificato il braccio oscillante del sistema Telelever, che ora consta anche di un nuovo ammortizzatore regolabile, che comunque non ha comportato variazioni dell'escursione utile (120 mm); il Paralever è preso pari pari dalla 1150 GS, quindi risulta più corto rispetto a quella della precedente versione e sempre ampiamente regolabile nell'unità ammortizzante (escursione 135 mm). I cerchi sono in alluminio a 5 razze sdoppiate, e calzano pneumatici 120/70 ZR 17 all'avantreno e 170/60 ZR 17 al retrotreno.
Una novità di rilievo riguarda l'impianto frenante: si tratta del nuovo complesso denominato EVO. In particolare, EVO utilizza dischi anteriori di 320 mm Ø e nuove pinze a quattro pistoncini di diametro differenziato. Stando alle dichiarazioni del Costruttore, grazie a questi nuovi componenti è stato ottenuto in incremento della potenza decelerante del 20%, cui corrisponde una diminuzione dello sforzo per l'azionamento (-15%) e del peso (-10%). Invariato il freno posteriore, con disco di 276 mm Ø. A richiesta è possibile equipaggiare la R 1150 R anche con il rivoluzionario BMW Integral ABS.
Analisi Dinamica
Che la BMW abbia dato una netta impronta sportiva alla R 1150 R lo si capisce appena si sale in sella: le pedane sono alte ed arretrate e le gambe assumono una bella posizione da combattimento, ideale per esercitare le dovute pressioni nella guida sportiva ma tutt'altro che scomoda. Il busto risulta di conseguenza appena caricato in avanti, con le braccia che incontrano naturalmente le estremità del manubrio, largo e non troppo rialzato, definendo così una postura che assicura un controllo assoluto del mezzo e lascia libero il pilota di spostarsi a piacimento.
Niente a che vedere, quindi, con la sagomatissima e costrittiva sella della precedente R 1100 R. Sia i comandi a pedale sia quelli al manubrio sono facilmente raggiungibili: questi ultimi constano di leve regolabili su quattro posizioni e dei soliti, originali, blocchetti elettrici BMW.
Meno riusciti la stampella laterale ed il cavalletto centrale: la prima, incernierata piuttosto avanti, richiede un cospicuo allungamento della gamba per essere portata in posizione di riposo; al contrario il cavaletto è scomodo da azionare per via della posizione della relativa leva d'appiglio, che viene a trovarsi fra la pedana e la leva del cambio.
Nel traffico urbano la 1150 R ha messo in mostra una maneggevolezza veramente inattesa: alla faccia dei quasi 240 kg di peso dichiarati, la Roadster bavarese si muove nel traffico con l'agilità di uno scooter. Baricentro basso, equilibrio della ciclistica e manubrio largo annullano il peso anche alle bassissime velocità, e sgusciare tra le auto diventa quasi un divertimento. Rimane, purtroppo, l'inevitabile rigidità della trasmissione cardanica, che nella marcia a singhiozzo è causa di qualche reazione brusca. Altra sorpresa, questa volta in negativo, la famigerata coppia di rovesciamento: normalmente avvertibile solo accelerando da fermo, sulla R/R la si percepisce anche nei cambi di marcia a bassa velocità, senza che però ciò arrivi a disturbare la guida.
Continua...
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