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Iperprova: Aprilia RST Futura
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Comandi e cruscotto
Dopo aver superato lo shock di incontrare - anche su questa maxi Aprilia - una chiave di contatto identica a quella degli scooter della medesima marca, ci si consola alla vista di un cruscotto molto ben fornito. Lo stile comunque si sposa con le linee squadrate della carrozzeria: suddiviso in tre settori, presenta il tachimetro sulla sinistra e il contagiri al centro. Il primo (con fondo scala a 280 km/h) ospita sia la spia degli indicatori di direzione, sia il contachilometri a cristalli liquidi, commutabile totale o parziale per mezzo di un pulsante, mentre all interno del secondo (con fondo scala a 12000, e zona rossa a partire dai 9500) c'è la spia del folle. Altre tre spie sono sistemate in alto: sono quelle relative alla pressione dell’olio, alla stampella laterale (che quand'è in posizione aperta impedisce il funzionamento del motore se si innesta la marcia) e al sistema d'iniezione elettronica.
Poco da eccepire sui blocchetti elettrici, che non spiccano per eleganza ma sono funzionali, nè tantomeno sulle leve del freno e della frizione, spartane, conformate a zampa di cane e regolabili su quattro posizioni nella distanza dalla manopola.
Di piacevole fattura la zona pedane, dove incontriamo elementi in lega leggera e belle piastre para tallone; sorprende tuttavia l'assenza del rivestimento in gomma dai poggiapiedi, che sono zigrinati e "nudi" proprio come sulle sportive senza compromessi.
Posizione di Guida
Centro! La posizione che si assume in sella alla Futura è davvero azzeccata: il piano di seduta molto ampio e abbondantemente distanziato dalle pedane fa sì che le gambe assumano una piega molto naturale e rilassata, e che non manchi la possibilità di avanzare o arretrare le terga alla ricerca del migliore assetto. Perfetta la correlazione col manubrio, non troppo largo e moderatamente rialzato, che induce a reclinare il busto in avanti con naturalezza, senza che il carico sui polsi risulti eccessivo.
A questo lodevole quadro si aggiunge una piacevole sensazione di inserimento nella sagoma del veicolo, cui concorrono le profonde e ben profilate svasature del voluminoso serbatoio. Quest'ultimo, che nella parte anteriore va a restringersi e presenta opportuni incavi, è scevro da interferenze con le mani anche col manubrio completamente girato.
La situazione è ideale per i piloti di ogni taglia, tuttavia nelle manovre i piccolini dovranno fare i conti con la non trascurabile altezza della sella dal suolo (820 mm dichiarati) e con la larghezza del cuscino, cause di qualche difficoltà nell’appoggiare saldamente entrambi i piedi a terra.
Continua... - Analisi tecnica
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