Indice MotoCorse.com
Indice novità moto
Archivio novità 2000
Archivio novità 1999
Scriveteci!
|
Iperprova: Aprilia RST Futura
Clicca sulle immagini per ingrandire
Venerdì 30 marzo 2001
Estetica e funzionalita'
Inconfondibile, la RST: spigoli, linee tese come sciabolate, profonde scanalature longitudinali, tagli netti che si aprono sui fianchi della carena lasciando intrave dere le ventole dell’impianto di raffreddamento. E poi una coda alta, larga, tanto sporgente da mangiare la sagoma della ruota motrice e tanto vistosa da rubare la scena al pur pregevole monobraccio in alluminio della sospensione posteriore.
Insomma, il pieno domina sul vuoto e la Futura, nonostante il cupolino affusolato e decisamente proteso in avanti, nella vista laterale appare piuttosto tozza. In compenso riguadagna aggressività se osservata di tre quarti anteriore o posteriore; nel primo caso si gode della vista del complesso e originale gruppo ottico, mentre nel secondo salta all’occhio uno dei particolari più rappresentativi dell’attento studio ergonomico svolto a Noale.
Ci riferiamo al silenziatore di scarico, unico, centrale, praticamente inglobato nella sagoma del codone (e questo vale a spiegare il perché degli abbondanti volumi di detto elemento) e sovrastato dal gruppo ottico che integra gli indicatori di direzione. A parte il bell’impatto visivo, questa soluzione ha permesso l’ottimale sistemazione delle pedane del passeggero (svincolate da interferenze con l’impianto di scarico e con i relativi supporti) e l’agevole posizionamento delle borse coordinate disponibili come optional. Per contro ha limitato drasticamente lo spazio disponibile per il portaoggetti, dove è possibile riporre soltanto la trousse di attrezzi e i documenti; per accedervi si deve rimuovere la sella, sbloccandola da una serratura posta all’interno del cupolino e funzionante con la chiave di contatto.
Assieme alla sella si rimuovono anche i fianchetti, ad essa solidali, e questo rende la successiva operazione di rimontaggio un po’ laboriosa. Dato che sotto la sella, proprio come sulla RSV Mille, è presente il cavetto estraibile d’acciaio che funge da appendicasco, con il problema si ha a che fare abbastanza spesso.
Nel capitolo delle critiche rientra l’inevitabile appunto alla funzionalità degli specchi retrovisori, che sebbene ricercati nel design, integranti i visibilissimi indicatori di direzione, e decisamente sporgenti a causa dei loro lunghi supporti (pieghevoli per ridurne l’ingombro a moto parcheggiata), dispongono di una superficie riflettente di ridotte dimensioni.
Come si conviene a una sport-tourer, oltre che di una funzionale stampella laterale la Futura dispone del cavalletto centrale: per issarvela occorre una certa prestanza fisica, soprattutto in considerazione del fatto che è la maniglia del passeggero, posizionata piuttosto in alto, a costituire l’appiglio per la mano.
Oggi, in qualunque moto, si rileva un abbondante ricorso a materiali plastici per la carrozzeria, ma in alcune si nota più che in altre. La RST è fra queste ultime e appare plasticosa a causa di qualche sbavatura superficiale di troppo, ma soprattutto per la realizzazione di alcuni elementi, fra cui la parte trasparente del cupolino, di spessore dawero notevole.
Plastica anche per il serbatoio, sul quale si nota tuttavia l’intelligente soluzione del tappo di rifornimento lievemente decentrato verso destra: consente di fare il pieno all’orlo anche con la moto appoggiata sulla stampella laterale.
Continua... - Analisi tecnica
|
|