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Anteprima Triumph TT600
Dopo un periodo intermedio, in cui ha prodotto moto ottime ma in segmenti di mercato particolari,
adesso la Triumph sceglie lo scontro diretto con le case giapponesi proprio con una moto che va
a scontrarsi con il la produzione di vertice, quella delle 600 supersportive che rappresentano
una delle categorie più vendute (e più difficili...) in assoluto.E' ovvio che una moto progettata per battere le varie Yamaha R6, Honda CBR, Kawasaki ZX-6R e Suzuki GSXR debba essere un po' speciale, perchè a questi livelli anche la minima sbavatura, la più piccola imperfezione può sancire la differenza fra un modello di successo ed un fiasco colossale, visti gli investimenti in gioco. Molti addirittura dubitavano che la Triumph presentasse mai la sua tanto attesa TT600, ma finalmente la nuova moto è stata presentata ufficialmente alla stampa a Birmingham, dove sono stati anche svelati alcuni dati tecnici. A prima vista intanto la TT600 non sembra poi così cattiva, niente a che vedere con il look aggressivo della R6 per interderci, ma sembra invece seguire la filosofia della Honda CBR con una carena piuttosto protettiva ed una posizione per il passeggero che sembra la più comoda in assoluto fra le moto sportive. I dati tecnici però contrastano con l'aria sorniona della moto inglese, visto che i 108 cavalli dichiarati a 12.750 giri ma soprattutto la curva di coppia fanno presagire prestazioni complessivamente al vertice della categoria, grazie appunto anche ad una coppia da setteemezzo ottenuta tramite un evoluto sistema di iniezione elettronica digitale fornito dalla Sagem (che fornisce sistemi di iniezione anche per le altre moto del marchio), un elevato rapporto di compressione (12:1) ed un sistema RAM per l'alimentazione ad aria forzata.
Il reparto sospensioni, completamente a cura della Kayaba, vede una forcella anteriore ed un
ammortizzatore posteriore completamente regolabili nel precarico molla ed nell'idraulica
in compressione ed estensione, come si addice ad una supersportiva di razza, mentre per frenare i due
grossi dischi anteriori (da 310 mm) sono impiegate delle pinze a quattro pistoncini sviluppate direttamente
dalla Triumph.Personale della casa fa sapere che su una pista di prova la nuova TT600 ha rifilato due secondi alla Yamaha R6, o si tratta della bufala più grossa dell'anno oppure ci troviamo davanti ad una splendida sorpresa made in England. |