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Guida all'acquisto: Suzuki Hayabusa
DIFETTI CONGENITI Strutturalmente la moto è ottimamente costruita, la carrozzeria presenta una verniciatura molto robusta e resistente ai graffi ed in generale non ci sono punti deboli da rimarcare, con l'eccezione del tenditore della catena di distribuzione che su alcuni modelli ha creato dei problemi. Si tratta di un particolare piuttosto importante perchè se la catena di distribuzione non lavora a dovere si può avere una rumorosità molto fastidiosa che segnala un allentamento in grado di accelerare l'usura di questo componente, oltre che responsabile in alcuni casi estremi di danni al motore decisamente consistenti: se la catena di distribuzione salta le valvole possono arrivare a rimanere aperte nel momento della risalita del pistone, con effetti disastrosi. SOSPENSIONI In caso di uso in coppia, magari con i bagagli, le sospensioni possono facilmente perdere parte della loro efficacia anche solo dopo 10.000 km, specialmente in una moto del peso dell'Hayabusa (oltre 220 kg in ordine di marcia) e con queste prestazioni. Potrebbe essere comunque una buona idea procedere alla sostituzione dell'ammortizzatore posteriore con una unità magari dotata di regolazione dell'altezza del posteriore, e per maggiore tranquillità sostituire anche l'olio negli steli della forcella anteriore. Non ci stancheremo mai abbastanza di rimarcare l'importanza delle sospensioni sulle moto ad alte prestazioni, spesso non abbastanza considerate al momento di acquistare un accessorio after-market forse perchè non sufficientemente "scenografiche", ma vi assicuro che vale sicuramente la pena investire più in un buon ammortizzatore che in altri particolari! Questo può in parte risolvere anche il problema della poca luce a terra di questa moto, che con una guida sportiva arriva piuttosto facilmente a grattare gli scarichi a terra. |