Indice MotoCorse.com

Indice novità moto
Archivio novità 1999
Scriveteci!

Prova: Kawasaki ZX9-R
di Andy Ibbot, BikeNet - traduzione di Edoardo Licciardello

  PAGINA 1 DI 4    [ < Precedente ] [ Successiva > ]  

Venerdì 14 luglio 2000

L'ultima incarnazione della Kawasaki ZX-9R costituisce un ritorno all'antico. A quei tempi andati in cui tutto quello che contava era la potenza bruta, e la maneggevolezza passava nettamente in secondo piano. La Kawasaki non ha proprio rifatto tutta la strada fino a quel punto, la potenza è sì il lato dominante della nuova Ninja, ma la maneggevolezza è all'altezza della situazione - o almeno fino ad un certo punto. Le gomme sono la limitazione più grande, anche su strada.

Immaginatevi di avere una strada composta da due rotatorie collegate da lunghi rettilinei. La situazione ideale per tirare come matti avanti e indietro, perfetta per potersi divertire ginocchio a terra e per assaporare feroci accelerazioni sui rettilinei.

Questa strada esiste davvero, l'abbiamo trovata durante il servizio fotografico sulla Kawasaki. Da un punto di vista fotografico è l'ideale, dal momento che si possono ricostruire molte situazioni in uno spazio puttosto ridotto. E significa anche che si può spremere per bene la moto, con accelerazioni violente e belle curve.

Accelerando in uscita di curva si ha subito una strana sensazione, come se le sospensioni fossero troppo morbide anche se non lo sono. E' una sensazione che ho avuto tante volte in pista ma mai per strada, almeno non a queste velocità. Il passaggio successivo ha confermato quello che istintivamente avevo capito: la gomma posteriore stava pattinando lasciando lunghe tracce nere sull'asfalto. Niente male...

Nonostante quanto sopra sia una situazione molto piacevole e fonte di orgoglio con gli amici, non è da considerarsi del tutto positiva. Se mi fossi trovato in pista, sarebbe stato del tutto normale, ma in strada non dovrebbe succedere, e una cosa del genere fa sorgere il dubbio che possano manifestarsi forti problemi di aderenza nelle sessioni in pista.

Una reazione del genere è la conseguenza della combinazione delle gomme (le nuove Bridgestone 010) e dell'erogazione della potenza, che può essere definita semplicemente come brutale. Kawasaki si è lasciata trascinare nella sfida all'ultimo cavallo, e il risultato è un motore dall'erogazione molto appuntita. Ovviamente stiamo parlando di un 900, quindi non aspettatevi un due tempi: c'è una spinta spaventosa agli alti, ma anche "sotto" c'è tanta coppia a disposizione.

Continua...


  PAGINA 1 DI 4    [ < Precedente ] [ Successiva > ]