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Prova: Italjet Millennium 100

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Martedì 6 giugno 2000:

Gli scooteroni rappresentano oramai una realtà importante del mercato italiano, con un numero crescente di persone che vi si avvicinano spinte dalla maggiore comodità rispetto ai "cinquantini" e dalle prestazioni superiori. Il prezzo di acquisto rimane però decisamente elevato, limitandone in parte la diffusione presso molti possibili utenti, ed anche il peso elevato spesso intimorisce i più inesperti o le donne.

L'Italjet, con un progetto innovativo come da sua tradizione, ha voluto creare uno scooterone che riempisse le nicchie lasciate libere dai modelli attualmente presenti sul mercato, con un occhio a quella "strategia globale" che vedrà la casa bolognese particolarmente attiva nei prossimi mesi (vedi anche in news mercato).

Ecco quindi che il nuovo Millennium viene offerto con una cilindrata inconsueta - 100cc - e con un motore a due tempi, scelte inusuali in un periodo di massimo sviluppo del 4T e della ricerca di cilindrate sempre maggiori. Attenzione però: grazie alle cure degli ingegneri Italjet il motore risulta decisamente brillante nonostante la cubatura ridotta, tanto da essere praticamente allineato a livello di prestazioni ai migliori 125 a quattro tempi con il vantaggio però di un costo decisamente inferiore.

COME E' FATTO

Il Millennium 100 ha una linea decisamente elegante, merito delle dimensioni più compatte rispetto ai grossi scooteroni ma decisamente più "sostanziose" dei modelli più cittadini. Punto focale dello stile è il bellissimo gruppo ottico anteriore, che domina la vista anteriore costituendo il fulcro estetico di tutto lo scudo. Il parabrezza adotta una colorazione fumè a cui va fatta un po' l'abitudine, ma si rivela protettivo senza generare fastidiosi vortici anche alle massime velocità di cui il Millennium è capace; nel punto di raccordo con il manubrio forma inoltre un comodissimo vano portaoggetti, dove appoggiare ad esempio i guanti o gli occhiali.

Il pannello della strumentazione è gradevole a vedersi, e gli indicatori sono chiari e leggibili, con una grafica lineare. Oltre al classico tachimetro/contachilometri è presente un indicatore del livello della benzina - abbinato alla spia della riserva per maggiore completezza - ed un orologio digitale.
I comandi al manubrio, gradevoli e ben rifiniti, sono però un po' distanti dalle manopole, rendendo l'inserimento delle frecce un tantino difficoltoso soprattutto indossando i guanti.

La sella del Millennium 100 è uno dei punti di forza di questo scooter: non solo offre una posizione decisamente confortevole, con un supporto lombare ben esteso ed in grado di sorreggere la schiena nei trasferimenti più lunghi, ma presenta la particolarità della divisione in due parti apribili separatamente, per una maggiore facilità di carico. La parte posteriore può inoltre rimanere aperta per consentire il trasporto di oggetti particolarmente voluminosi, e presenta una lamina di separazione che impedisce all'acqua di filtrare fra le due porzioni di sella anche in caso di lavaggio ad alta pressione. Semplice e pratico.
Attenzione è stata posta anche verso la sicurezza contro i furti, con ben due ganci di chiusura (uno per lato) per ridurre i rischi di forzatura, attenzione che si ritrova anche nel gancio sottoscudo saldato al telaio a cui agganciare un sostazioso lucchettone... in attesa dell'antifurto perfetto è una soluzione funzionale.

Come ultima "chicca" al retrotreno troviamo un bellissimo maniglione in alluminio, con funzione di appiglio laterale per il passeggero e con la possibilità di agganciare il bauletto offerto come optional.



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