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Prova: Ducati Monster 900S ie 2000
Per coloro di voi che non sanno cosa si prova quando il posteriore perde leggermente aderenza e lascia una strisciata di gomma a terra questa moto è il metodo più sicuro per scoprirlo senza rischiare troppo: decisamente un'ottima qualità. L'avantreno però è un po' troppo morbido: va a meraviglia in città e per andare a spasso, ma quando si comincia a guidare con più aggressività la forcella affonda più di quanto sarebbe lecito aspettarsi da una ciclistica con tale pedigree. Cercare di irrigidire la forcella inoltre può rivelarsi più difficile del previsto, dato che il nuovo manubrio si posiziona esattamente sopra i registri della frenatura in estensione, rendendo pressoché impossibile agire su di essi senza rimuovere il manubrio. Grossa svista questa, ragazzi. Ma d'altra parte, nessuno è perfetto...Un punto a favore del nuovo manubrio però è il braccio di leva che permette di iscrivere la nuova Monster in traiettoria con una rapidità fulminea. Inoltre gli scarichi sembrano essere stati leggermente rialzati, e non è più facile come in passato strisciarli a terra. Il che, se non l'aveste capito, è un pregio. Un altro pregio è il cupolino adottato, sufficientemente protettivo da permettere di raggiungere la velocità massima senza spiaccicarsi sul serbatoio mentre in passato era necessario nascondersi dietro al minuscolo tachimetro per prendere tutti i giri.
Attenzione però: non appena la velocità raggiunge e oltrepassa i 200 all'ora di tachimetro, l'avantreno diventa molto instabile a causa dell'effetto vela provocato dal vostro corpo in posizione eretta, e diventa necessario stringere forte il manubrio per mantenere la direzione scelta. Tuttavia, lasciate l'autostrada per il misto stretto e avrete fra le mani una moto pressoché imbattibile. In città, poi, diventerete in breve protagonisti della scena. Il rumore del bicilindrico raffreddato ad aria è come al solito meraviglioso, e il look dominato dal colore nero con qualche tocco dorato dell'ammortizzatore e la trama della fibra di carbonio attira l'attenzione di tutti. L'apparenza è cattiva perché la moto stessa è cattiva. Ma non fatevi cogliere mentre cercate di fare un'inversione su una strada stretta, il raggio di sterzo degno di un camion vi fa inevitabilmente apparire goffi e ridicoli. Certo, potete sempre girare la moto facendo derapare la ruota posteriore, ma a meno che non siate stuntman di Hollywood, fossi in voi lascerei perdere...
Migliorare il Monster era molto difficile, ma basta guidare questa 900S ie alternandola con la 900 dell'anno scorso per rendersi conto che i miglioramenti ci sono eccome. D'accordo, la maneggevolezza potrebbe essere migliore, e il nuovo cavalletto che impedisce di accendere la moto quando è aperto sono difetti alquanto fastidiosi. Ma se vi interessa una moto che vi dia una certa immagine, che vi permetta di partire a razzo dai semafori e che vi spari fuori dalle curve, allora difficilmente potrete trovare una moto migliore della nuova Monster S.Pagina successiva...
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