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Prova: Ducati 748R
Martedì 8 agosto 2000
Se avete intenzione di comprare un 748, fate in modo di non salire MAI su una 916 o 996 prima di firmare il contratto. Ho fatto provare la 748 ad un mio amico, ed è tornato entusiasta, magnificandone la maneggevolezza e la potenza. Questo mio amico possiede una Kawasaki 600 e una R1, ed era la prima volta che saliva su una Ducati desmoquattro.Mentre ascoltavo il suo delirio entusiasta ho ripensato alla prima volta che ho guidato una 916 e alle impressioni che mi ha suscitato. Potevo capire alla perfezione l'entusiasmo del mio amico, ma sapevo anche che difficilmente mi sarei lasciato trasportare come lui, ero già rimasto stregato dalla sorella maggiore. In sella alla 748 ci si siede esattamente come sulla 996. Stesso snellissimo serbatoio, sella alta e dura, e manubri che ammazzano i polsi. Già da subito ci si sente seduti su qualcosa di speciale, progettato per uno scopo ed uno soltanto: andare forte. Se cercate la comodità guardate altrove, magari ad una ZX-6R o ad una CBR600. Se invece cercate una linea senza tempo, attitudine sportiva senza compromessi e la capacità di distinguersi da tutte le altre moto, andate dal vostro concessionario Ducati e mettete i soldi su un 748 giallo.
Accendete la moto e verrete ricompensati dal tipico pulsare sordo dei bicilindrici a V. Non è così profondo come quello di una 996, ma il rumore è inconfondibilmente italiano.Tirate la frizione, innestate la prima e saltellerete in avanti finché non vi sarete abituati al fatto che la 748R necessita di essere tenuta un po' piu' alta di giri. E' una delle cose che infastidisce di più molta gente, e se siete fra questi, avete bisogno di passare più tempo su strade aperte. Le Ducati, Monster comprese, non sono nate per la città, ed è un peccato, perché è bello farsi vedere in sella alla moto dei propri sogni. E il pubblico più vasto è in città. Continua...
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