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Anteprima Bimota 500 V-due

Alla vigilia del nuovo millennio, per sottolineare la netta impennata che il progetto Bimota 500-Vdue ha conosciuto nel corso del 1999, è venuto naturale ribattezzarne la sua radicale mutazione stradale col nome di 500-Vdue evoluzione. Una moto così radicalmente ripensata e depurata degli errori della precedente edizione da potersi legittimamente chiamare: nuova.

Questa condizione viene sottolineata anche dalla sua veste estetica e grafica, aggressiva e tagliente, sempre realizzata da Sergio Robbiano. La sua tecnica distilla il meglio della esperienza passata per ricavarne tutto lo straordinario potenziale prestazionale, in una ben calibrata evoluzione-rivoluzione che, per ovvie ragioni di opportunità economico-finanziaria e di tempestività operativa, è stata attuata operando primariamente su quanto il nuovo Management aveva ereditato.

Ma è solo il primo stadio di quello che si annuncia come il programma pieno sviluppo, che proietterà il progetto verso i traguardi futuri che la ritrovata eccellenza ingegneristica gli schiude. Per Bimota Motor è la più impegnativa sfida hi-tech, alla quale la Casa intende devolvere una rilevante aliquota delle proprie energie.
Tale impegno organizzativo e finanziario è ispirato e giustificato dai risultati ottenuti in meno di 12 mesi di lavoro travolgente ed esaltante, che ha ha fatto ritrovare a tutti gli addetti ai lavori un entusiasmo da troppo tempo sopito.

La nuova Bimota 500-Vdue evoluzione è una moto unica, esaltante nelle sue forme eleganti e nella sua qualità prestazionale, che porta a pieno frutto un progetto dalla impeccabile razionalità motociclistica, intesa a riscoprire uno dei piaceri fondamentali dell'andare in moto: quel senso di essere tutt'uno con il mezzo, secondo la più pura e classica interpretazione del concetto di moto sportiva dalle prestazioni estreme ottenute attraverso la massima essenzializzazione di ogni componente, e del disegno globale, per contenerne il peso e realizzare un travolgente rapporto peso-potenza. Quale solo la compattezza ed il potenziale di un bicilindrico a due tempi di cilindrata elevata sono in grado di garantire.

Il motore


Lo sviluppo della nuova Bimota 500-Vdue evoluzione prende, necessariamente, le mosse dal progetto del propulsore originale, di cui mantiene i parametri fondamentali.

Il 500 Bimota è un bicilindrico a due tempi a V longitudinale-orizzontale di 90, con induzione nel carter motore controllata da valvole a lamelle. Al fine di ottenere un perfetto equilibramento delle forze e delle masse alterne, i cilindri sono allineati sullo stesso piano verticale e dotati di camere di travaso individuali al cui interno operano alberi motore di tipo composito, controrotanti e interconnessi per mezzo di una coppia di ingranaggi.

Lo sviluppo della attuale versione ha visto la sostituzione dell'impianto di iniezione elettronica con due carburatori Dell'Orto a ghigliottina piatta, tipo VHSB 39, ad alta efficienza. L'accensione rimane del tipo a scarica induttiva, ma capace di livelli di energia molto più elevati e con una nuova centralina dedicata, che è incorporata nel gruppo degli strumenti elettronici, per garantirle collocazione adeguatamente protetta dagli agenti atmosferici, dagli urti e dalle vibrazioni.

Le misure di alesaggio e corsa sono rimaste invariate, rispettivamente a 72 mm e 61,25 mm. Il rapporto, insolitamente superquadro per un due tempi, ha il pregio di mantenere contenuta la velocità lineare dei pistoni, minimizzando lo stress meccanico cui essi sono sottoposti quando il motore sfrutta tutta la sua potenza e conseguente capacità di ruotare a regimi elevati.

Il corretto dimensionamento di tutti gli organi in moto alterno ha dimostrato di poter assicurare massime doti di affidabilità e longevità anche a fronte di una potenza specifica di circa 200 Hp/litro. Tutta la sezione termodinamica del propulsore è stata accuratamente ricalcolata, sia nell'andamento dei condotti di travaso che nel profilo della cupola della camera di combustione, per assicurare, in combinazione con una potenza specifica così elevata, doti del tutto eccezionali di elasticità e di risposta in potenza anche a regimi inferiori a 3000 giri/min.

Ne è scaturito un propulsore che, anche grazie al peso globale della moto contenuto in 160 kg, è in grado di assicurare prestazioni ai livelli altissimi, sia per punta velocistica massima che doti di accelerazione e ripresa, ma anche perfettamente gestibile nel normale uso stradale, in quanto depurato di quelle spigolosità tipiche dei motori nati, in primo luogo, per le competizioni.

Una ricerca specifica è stata dedicata al contenimento delle emissioni inquinanti allo scarico, per consentire l'omologazione della nuova Bimota 500-Vdue evoluzione anche in quei paesi, soprattutto europei e nord americani, in cui più stringenti sono le norme in materia di rispetto dell'ambiente. A questo scopo è stato sviluppato un nuovo impianto di scarico nel quale sono state inserite speciali unità per il post-trattamento catalitico, ossidante-ossidante dei gas di scarico per ridurre drasticamente il CO e gli HC in essi contenuti.

Per altro, l'avanzatissima ricerca fluidodinamica, da cui è scaturita la configurazione dei condotti di travaso dei nuovi cilindri, garantisce un perfetto controllo dei flussi in camera di combustione limitando, in associazione con la legge di intervento della valvola parzializzatrice della luce di scarico, la fuoriuscita dei gas freschi della carica aspirata.
La configurazione della camera di combustione ad elevata turbolenza permette, in combinazione con la nuova accensione ad altissima energia, di ottenere una rapidissima diffusione del fronte di fiamma e, quindi, di bruciare completamente la carica compressa mentre il pistone è ancora in prossimità del Punto Morto Superiore.
Da ciò scaturiscono le eccellenti caratteristiche di efficienza della sezione termodinamica del bicilindrico Bimota 500-Vdue evoluzione, il due tempi di alte prestazioni che vanta il miglior bilancio fra elevata potenza, bassi consumi specifici ed emissioni inquinanti esemplarmente contenute già all'origine, prima che avvenga il post-trattamento catalitico.

La raffinatezza dei carburatori impiegati, da parte sua, ha contribuito a questo risultato consentendo una perfetta calibratura della alimentazione ai valori ottimali.

La ciclistica


Secondo tradizione Bimota, la 500-Vdue evoluzione vanta un progetto telaistico di grande eleganza, ma soprattutto di assoluta competenza, che le assicura doti di guida ineguagliate per agilità e precisione di comportamento dinamico anche nella guida agonistica. La struttura del telaio è realizzata in tubi ovali in lega di alluminio saldabile e autotemprante integrati da piastre di materiale analogo che, chiudendo le raffinate triangolazioni della struttura, le conferiscono ulteriore rigidità, imbrigliando solidamente il propulsore che così assume funzione semi-portante.

I tubi della struttura principale sono da 65 mm x 27 mm, quelli delle triangolazioni ausiliarie sono da 50 mm x 25 mm, mentre le piastre sono ricavate per fresatura da pezzo pieno, con un pregevole effetto anche estetico. La sospensione anteriore è affidata ad una forcella telescopica Paioli multiregolabile e con steli da Ø 46 mm.

Per la geometria dell'avantreno è stato scelto un angolo di caster di soli 23, che consente di sfruttare al meglio, nel senso della massima agilità e prontezza di inserimento in traiettoria, le doti dei moderni pneumatici radiali a profilo ribassato, nel caso specifico da 120/70-17. L'angolo di caster, combinato con i 35 mm di disassamento delle piastre di forcella e con il diametro standard del pneumatico radiale adottato, produce un valore di avancorsa di 89 mm.

La sospensione posteriore è realizzata da un braccio oscillante a struttura composta, scatolato, che comanda l'ammortizzatore Ohlins multiregolabile per mezzo di un rinvio a biella e bilanciere che assicura l'ottimale progressione di risposta di questa unità. Al retrotreno è impiegato un pneumatico radiale da 180/55-17 che consente di trasferire completamente a terra, senza rischio di perdite di aderenza, l'elevatissima potenza e coppia erogate dal propulsore.

Perni di elevato diametro (non meno di Ø 20 mm) sono impiegati sia agli assi delle due ruote che all'infulcramento del braccio oscillante della sospensione posteriore, in modo da garantire massima integrazione anche di questi componenti nel progetto di elevatissima rigidità strutturale. Compatta, quasi da apparire una moto di cilindrata di molto inferiore a quella effettiva, la Bimota 500-Vdue evoluzione si sviluppa su un interasse di soli 1340 mm e ha una lunghezza complessiva di 1940 mm. Pur nelle dimensioni contenute, essa offre una perfetta abitabilità ed un eccellente rapporto ergonomico anche ai piloti di taglia superiore grazie al corretto rapporto fra l'altezza della sella, contenuta in soli 805 mm, e quella delle pedane, poste a 400 mm da terra.

Il peso, grazie al ricorso a materiali hi-tech nella costruzione di molti particolari, sia strutturali che di carrozzeria, è stato contenuto in soli 160 kg, in ordine di marcia. Questo fattore, unito ad una perfettamente bilanciata distribuzione dei pesi fra i due assi, è garanzia di quelle doti di sportività di guida e di prestazionalità estrema che sono i fondamenti del progetto 500-Vdue evoluzione.