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Aprilia RSV 1000 R

L'Aprilia RSV Mille, oltre a farsi apprezzare sulle strade di tutto il mondo, ha avuto modo nella scorsa stagione anche di dimostrare un'incredibile potenziale agonistico nell'uso in pista, e non parliamo dei risultati ottenuti nella Superbike con una moto che tutto sommato ha ben poco a che vedere con la normale RSV in vendita al pubblico, ma di quelli ben più significativi guadagnati nel campionato Superstock e nelle varie gare Open dove l'Apriliona ha strabiliato tutti, tenendo il passo di moto del calibro di Suzuki GSXR750 e Yamaha R1.

Aprilia RSV Mille R Per il 2000, invece di esasperare ancora di più il modello base, che gode di un equilibrio pressochè perfetto nella guida sulle strade aperte al traffico, si è scelto di creare una versione specifica per chi invece preferisce cimentarsi nei circuiti, portando sulla Mille R molte delle componenti fino ad ora appannaggio della ben più esclusiva versione SP e curando in modo particolare l'assemblaggio delle 1.500 moto che verranno costruite ogni anno, controllate singolarmente una per una con l'amore e l'attenzione che si riserva ad un oggetto speciale.

E' evidente quindi che l'ambizioso obiettivo della casa veneta non è di confrontarsi con le sportive giapponesi, compito lasciato alla più eclettica RSV base, ma addirittura di andare ad insidiare la leadership della Ducati 996 SPS, rispetto alla quale dovrebbe comunque offrire un consistente vantaggio economico.

Per sottolineare maggiormente l'indole racing la nuova Mille R sarà offerta esclusivamente nei colori Aprilia rosso/nero, con la caratteristica grafica che contraddistingue la RSV che partecipa al mondiale Superbike.

IL MOTORE - Al bicilindrico a V di 60 gradi sono state apportate alcune modifiche di dettaglio che interesseranno tutta la gamma delle RSV Mille, ad iniziare da una nuova mappatura dell'iniezione, modificata allo scopo di migliorare ulteriormente la regolarità al minimo e l'erogazione ai bassi regimi. Tutto questo dovrebbe portare anche ad una maggiore fluidità di funzionamento e contribuirà a ridurre la rumorosità del motore.
Per facilitarne l'accesso inoltre la vite di regolazione del minimo è stata spostata in una posizione più esterna.
Il serbatoio dell'olio è ora in acciaio inox, a garanzia di tenuta ed affidabilità anche nelle condizioni più estreme.
Completamente rivisto ed aggiornato il gruppo frizione, che oltre ad essere dotato di un nuovo tubo in treccia metallica vanta anche nuovi dischi realizzati con un differente materiale d'attrito allo scopo di aumentarne l'efficacia e la durata. Le molle del pacco frizione hanno adesso un carico minore a tutto vantaggio della dolcezza d'uso.
Per terminare il discorso sulla trasmissione notiamo anche l'introduzione di una cruna catena, d'aiuto nelle condizioni più esasperate a cui la moto potrebbe essere sottoposta in pista.

LA CICLISTICA - Vista la sola versione monoposto della Mille R il telaio reggisella è stato modificato con lo scopo di ridurre il peso, ed è realizzato in alluminio. Le modifiche più importanti in questa sezione riguardano però le sospensioni, adesso entrambe della linea Ohlins Racing e completamente regolabili: al posteriore l'ammortizzatore è anche regolabile il lunghezza per poter alzare o abbassare il retrotreno ed adeguare così maggiormente l'assetto della moto in funzione delle caratteristiche della pista e dello stile di guida.

Anche la sospensione anteriore, basata su una forcella a steli rovesciati da 43mm e trattati al nitruro di titanio per una maggiore scorribilità, è completamente regolabile ed ha una escursione di 120mm. E' completata da un piedino per l'attacco delle pinze freno monolitico e forgiato in alluminio, per garantire maggiore rigidezza e stabilità in frenata.

LA COMPONENTISTICA - Entriamo adesso nel paese dei balocchi, con tanti di quegli accessori di pregio da leccarsi letteralmente i baffi: partiamo dal serbatoio che è costruito con una speciale resina di nylon rotazionale che consente di ridurre notevolmente il peso (che fra l'altro graverebbe in alto sul baricentro...) e di meglio resistere a graffi e piccoli urti.

L'ammortizzatore di sterzo non poteva che essere della stessa linea delle sospensioni, quindi Ohlins Racing Professional e pluriregolabile, mentre per ridurre il peso complessivo molte parti sono realizzate in (vero!) carbonio come parte del cruscotto ed i parafanghi.

Per chi pensava fosse finita qui parliamo adesso dell'ultima chicca, vera golosità che unisce raffinatezza, esclusività ed eccezionale efficacia: i nuovi cerchi ruota realizzati in collaborazione con l'OZ.
I cerchi sono costruiti con alluminio Anticorodal 6061 forgiato utilizzando una pressa da ben 8000 tonnellate, una tecnologia fin'ora impiegata solamente nel settore automobilistico ed in particolare in F1, che permette di realizzare cerchi esenti da difetti di porosità e dalle eccezionali caratteristiche meccaniche, oltre che straordinariamente leggeri: il risparmio di peso è quantificabile intorno al 25%, tantissimo se si considera che il peso sulle ruote incide moltissimo sull'inerzia della moto, in inserimento in curva ma anche in frenata ed accelerazione.

A questo punto siamo impazienti di mettere la RSV Mille R alla frusta in circuito, suo territorio di caccia naturale...