di Phillip Williams (Bikenet)
Voxan e' il nome di una fenice francese, rinata dalle ceneri di una industria morta da molto tempo.
Alla Voxan hanno un progetto: vendere moto costruite, progettate e disegnate in Francia, inizialmente (ovviamente...) sul mercato francese ed in seguito in tutto il mondo.
Guardando all'industria di oggi e' difficile credere che la Francia abbia avuto
una lunga tradizione nella produzione di moto, anche se questo risale
sopratturro agli anni venti e trenta. Addirittura per un certo periodo, grazie alla
supremazia di Peugeot e Mobylette, la Francia fu il maggior produttore
mondiale di motociclette.
In seguito, cosi' come successe in Inghilterra, errori di gestione e di previsione del mercato segnarono la disfatta ad opera della marea proveniente dal Giappone, lasciando superstiti solo pochi atelier specializzati in moto da competizione e restauratori.
La Voxan non e' il primo tentativo di rilanciare l'industria motociclistica
francese. Mai sentito parlare di Aero 85D e BFG?
Probabilmente no: la D di 85D stava per Diesel, e la moto non ha mai visto la
produzione di serie; La BFG invece riusci' ad entrare in produzione ma le
dimensioni spropositate (il motore era di derivazione Citroen e la moto faceva
sembrare un fuscello la Gold Wing...) la affossarono quasi subito, ed in pratica
l'unico cliente fu la polizia francese a cui fu probabilmente imposto
l'acquisto.
Tornando alla Voxan, l'intenzione e' di iniziare la produzione del modello
Roadster, seguito immediatamente dal piu' potente Cafe' Racer. Entrambe le moto
utilizzano lo stesso motore, un bicilindrico a V sviluppato dalla scuderia
francese Sodemo.
Ogni cosa di questa moto e' stata disegnata ex-novo, a partire dal bicilindrico
con una V fra i cilindri di 72 gradi, la stessa dei vecchi propulsori Moto Morini.
Inizialmente verra' prodotta la sola unita' da 1 litro, ma esiste gia' il
progetto per la versione da 1200 cc.
I primi progetti presero in considerazione il monocilindrico Rotax che equipaggia
anche la BMW F650, ma le ricerche di mercato mostrarono che il target a cui
la Voxan si ispirava era decisamente orientato verso il bicilindrico a V.
L'angolo di 72 gradi e' stata una scelta di compromesso fra la compattezza,
il livello delle vibrazioni e l'estetica, avendo come riferimenti la Ducati Monster
e le Buell.
Il fondatore della Voxan, Jacques Gardette, non ha dubbi sulla fascia dei
suoi potenziali acquirenti: ultratrentenni che comprano Ducati, Harley o Moto Guzzi.
A giudicare dal prezzo vociferato (70-80.000 franchi francesi, 20-23 milioni di
lire circa) in effetti sono gli unici che se lo possono permettere...
Per la presentazione di queste nuove moto la stampa e' stata certamente ben
corteggiata: e' stata infatti organizzata una conferenza dopo la quale alcuni
fortunati fra i cronisti hanno potuto provare in anteprima le due moto per
un breve giro, dopodiche' tutti sono stati fatti tornare a Parigi, nella
meravigliosa tenuta di Auvergne nei dintorni del nuovo stabilimento della Voxan,
per scrivere gli articoli avendo ancora ben impresse le sensazioni sulla moto.
Non c'e' dubbio che Gardette, che e' anche a capo di una prestigiosa industria
farmaceutica, sappia come irretire la stampa...
Rimane il fatto che nessuno si sia preoccupato di avere informazioni piu'
dettagliate sulla futura commercializzazione: un conto e' avere fra le mani per
pochi metri due prototipi assemblati con componentistica costruita in pezzo
singolo, altro e' risolvere gli innumerevoli problemi della fase di
industrializzazione, sia tecnici che di budget.
Invece tutti sono tornati a casa contenti con le foto di due (poco piu' che)
manichini e di una fabbrica desolatamente vuota.
D'altra parte se la Harley Davidson, come sembra, sta contattando i propri concessionari per impedirgli di prendere contatti e diventare rivenditori anche di Voxan vuol dire che sta prendendo la cosa molto sul serio.
In ogni caso i tempi sono maturi, gli occhi del mondo sono stati puntati sulla Francia per i Mondiali di calcio... speriamo quindi che Gardette non diventi un altro De Lorean e ci porti veramente queste sue nuove (splendide) moto!