Hosted by WebCom Victory V92SC Sport Cruiser


La Victory V92SC Sport Cruiser
Pochi fra voi conosceranno questo marchio americano, ma la nuova V92SC Sport Cruiser prodotta dalla Victory potrebbe avere un ottimo successo di vendite anche in Europa.
La Victory è una marca del gruppo Polaris, noto soprattutto per la produzione di veicoli specializzati e motoslitte, che fino ad ora produceva delle tipiche cruiser all'americana spinte da un poderoso bicilindrico a V di grossa cilindrata, concorrenti dirette delle ben più note Harley Davidson.

Ed è proprio da uno di questi modelli, la V92C Cruiser, che è derivata la nuova nata Sport Cruiser, che per stile ed impostazione di guida si allontana decisamente dai classici canoni statunitensi per andare ad insidiare direttamente analoghi prodotti nei listini giapponesi ed europei, come ad esempio la BMW 850/1100R o la Moto Guzzi Grifone.

Basata sullo stesso motore bicilindrico a V di 50 gradi raffreddato ad aria/liquido della sorella più turistica, la Sport Cruiser vanta una cilindrata di ben 1507cc ed un sofisticato sistema di iniezione elettronica che rendono questo motore estremamente dolce nel funzionamento ai bassi giri. La parte ciclistica trae però ampia ispirazione dalle moto più sportive, con ad esempio una bella forcella Marzocchi all'anteriore da ben 50mm di diametro degli steli, ed anche al posteriore troviamo un ammortizzatore decisamente irrobustito e dotato di maggiori regolazioni rispetto all'analoga unità montata sulla V92C Cruiser.


La Victory V92C Cruiser, la moto da cui è stata derivata la nuova V92SC Sport Cruiser
Passando alle ruote troviamo cerchi da 17 pollici sia all'anteriore che al posteriore, equipaggiati con pneumatici Dunlop D205 da 120 davanti e 180 dietro. La frenata è assicurata da un grosso monodisco Brembo posteriore da ben 300mm e da una coppia (sempre Brembo da 300mm) flottante all'anteriore dotata di pinze a quattro pistoncini.

La posizione di guida non può che rispecchiare le ambizioni moderatamente sportive della V92SC, con un manubrio stretto e pedane più arretrate così da favorire una posizione più aerodinamica e consentire una maggiore luce a terra.

Il motore è rimasto inalterato, ma il nuovo scarico sportivo due-in-uno ha portato decisi benefici all'erogazione, con un aumento della potenza massima di ben 7 cavalli. Il motore mantiene anche la pregevole distribuzione con il recupero automatico (idraulico) del gioco delle quattro valvole per cilindro, capace di ridurre notevolmente gli interventi di manutenzione ed assicurare una fasatura sempre corretta.