Indice MotoCorse.comIndice novità moto Archivio novità 1999 I link delle case Scriveteci! |
Test moto: Suzuki GSX 1300 R Hayabusa
I freddi dati lasciano intendere una sport touring come tante, e forse solo la cilindrata
colpisce appena ma evocando piu' mastodontiche granturismo che agili sportive.
Inizialmente appare sinuosa ma sgraziata, guardandola meglio invece si scoprono
angolazioni sempre piu' interessanti, ed all'improvviso ci si accorge che e' proprio
bella, forse non della bellezza eterea di certe indossatrici anoressiche ma
della classica bellezza giunonica di mediterranea memoria.
"Prestazioni senza sforzo." E' tutto qui il riassunto di questa moto,
ed in effetti la Suzuki ha imperniato la sua campagna pubblicitaria su questo
slogan, senza menzionare l'incredibile punta velocistica o esaltare il tempo
in accelerazione sui 400 metri da fermo.
Addirittura nel nome si e' scelta una linea di basso profilo, evitando di dare alla
Hayabusa la sigla GSXR che immediatamente l'avrebbe identificata come appartenente
ad una delle famiglie di moto sportive piu' tremendamente efficaci attualmente
in commercio, quasi come a far credere di acquistare una comoda e paciosa supertourer.
Ed invece questa moto e' veloce, tremendamente veloce, ma oltre a questo guidandola
ci si accorge di avere fra le mani una vera e propria sportiva sotto mentite spoglie,
un po' come la Suzuki gia' aveva fatto con la GSX900F, che ad una estetica
rassicurante contrapponeva prestazioni e guidabilita' di primo piano.
La 900 non era piaciuta molto in Italia, forse proprio a causa dell'apparenza
troppo dimessa, ma se il vostro concetto di moto prevede che la gente vi noti
quando passate l'Hayabusa e' la moto che fa per voi: la sua linea e' cosi' personale
che anche i non esperti di moto, quelli per intendersi che scambierebbero
una CBR900 con una Kawasaki 750 (aveva un cupolino basso...) non potranno che
rimanerne colpiti, qualunque sia l'angolo da cui possa venire inquadrata.
Nella struttura dell'Hayabusa non c'e' niente di nuovo a livello progettuale: telaio,
motore e ciclistica mostrano che la GSX 1300 e' proprio quello che sembra essere,
una GSXR750 gonfiata ad anabolizzanti!
Tutto nel motore dell'Hayabusa e' stato progettato in grande: pistoni enormi,
valvole grosse come funghi porcini, grandi iniettori. Incredibilmente
pero' le dimensioni esterne del motore sono compattissime, addirittura piu'
ridotte del vecchio motore della GSXR1100 nonostante il cambio abbia adesso sei
marce invece delle cinque del vecchio 1100, anche se in effetti con un motore
di questo tipo si potrebbe viaggiare utilizzando solo la terza marcia, e tirando
al limite la prima si viaggia ben oltre i limiti di velocita' concessi
sulle autostrade...
LA CICLISTICA
La forcella anteriore e' una unita' a steli rovesciati da 43 mm, completamente
regolabile come sulle migliori sportive, e porta attaccate due splendide pinze
a sei pistoncini che agiscono su una coppia di dischi da 320 mm. Anche l'ammortizzatore
posteriore e completamente regolabile, anche se del tipo senza serbatoio separato,
e l'accessibilita' per le regolazioni rientra nella media, in pratica ci si sbucciano
le nocche delle dita, specialmente per regolare il precarico della molla.
|