Aggiungi a: My AOL, MyYahoo, Google, Bloglines


Aprilia RST Futura


Clicca sulle immagini per ingrandire


Venerdì 30 marzo 2001

Anche se deriva da quello della RSVmille, per essere adattato al nuovo impiego il bicilindrico a V della RST 1000 Futura ha subito interventi di vario tipo. Ovviamente mantiene la dotazione del fratello sportivo, sicché ritroviamo la presenza del doppio contralbero di bilanciamento AVDC (Anti Vibration Double Countershaft), della frizione provvista di dispositivo antlsaltellamento PPC (Pneumatic Power Clutch) e dell’alimentazione a iniezione elettronica; per quanto riguarda quest’ultima, anche se il diametro dei corpi farfallati (51 mm ø) resta immutato, si registra l’adozione di nuovi condotti d'aspirazione.

Nuovi anche gli iniettori (provvisti di un sistema di controllo del flusso che consente di ridurre le emissioni inquinanti) e la centralina Sagern che li gestisce, provvista di sensore di posizione dell’albero motore (una lettura ogni 100 d’angolo di rotazione), che consente un controllo accurato dei parametri di funzionamento e una maggiore fluidità al bassi regimi. Automatica la gestione del minimo, che ha consentito l’eliminazione del comando dello starter. Per rendere ottimale la combustione, la mappatura dell’iniezione è differente per i due cilindri; inoltre, sempre per regolarizzare l’erogazione, la centralina distingue le fasi di accelerazione e di rilascio e di conseguenza adegua i parametri di iniezione del carburante e l’accensione a controllo digitale. L’innesco della miscela aria-benzina è affidato al sistema TSI (Twin Sark Ignition) con due candele per cilindro.

Particolarmente interessante l’andamento del sistema di scarico, che impegna lo spazio libero sotto il basamento (ricordiamo che il V2 Aprilia adotta la lubrificazione a carter secco) con una grossa camera d’espansione nella quale confluiscono i due collettori; il complesso si sdoppia di nuovo all’uscita di detta camera per tornare a confluire nel silenziatore. L'impianto, realizzato in acciaio inox, ha un volume totale di 15 litri e presenta il vantaggio secondario di produrre le temperature più elevate nel tratto che corre sotto il propulsore, salvaguardando il gruppo sella codone.

Parentela stretta con la RSV anche nel telaio a doppio trave d’alluminio, anch’esso modificato a vari livelli: nella struttura principale si registra l’allungamente di 4 mm del cannotto e l’avanzamento della base di sterzo di 5 mm, nonché diversi attacchi del motore che hanno consentito una distribuzione dei pesi adatta all’uso turistico (49% sull'avantreno, 51% sul retrotreno). Ma le differenze più vistose sono riscontrabili nelle sospensioni, soprattutto la posteriore: la Futura monta infatti un bel monobraccio in alluminio, collegato tramite bielllsrno progressivo a un monoammortizzatore Sachs; questo è regolablie nell’idraulica in estensione e nel precarico della molla (tramite un comodo pomello esterno). Le medesime possibilità di regolazione sono previste per la forcella, fornita dalla Showa.

L’impianto frenante arriva dalla Brembo e consta di due dischi flottanti di grande diametro all'avantreno, più un disco fisso (ma con pinza flottante) al retrotreno; utilizza tubazioni Freudenberg, che a detta del Costruttore offrono prestazioni pari a quelle dei tubi in freccia metallica.

Iperprova  -  Le foto



CERCA SU MOTOCORSE.COM