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SS Brands Hatch: come perdere (due) titoli mondiali...


Domenica 15 Ottobre 2000

Hanno detto...

Jorg Teuchert: "Non avrei mai pensato di avere ancora una possibilità per il titolo dopo tutta la sfortuna avuta ed i punti persi, e dopo che le Ducati sono state più veloci nelle prove ero ancora più abbattuto..."

James Whitham: "Ho cercato di vincere in tutti i modi, ma non ero nella posizione giusta per poter attaccare all'ultimo giro. Non mi ero reso conto di cosa stesse succedendo a proposito del campionato."
E' una gara ricca di colpi di scena quella disputata oggi a Brands Hatch e che vedeva ancora aperti i giochi per la conquista del titolo mondiale della classe Supersport, classe che sta attirando sempre di più l'attenzione degli appassionati e delle case, tanto da convincere la Honda a mettere in produzione di serie una moto - la nuova CBR600F Sport - appositamente pensata per essere competitiva in questo campionato.

Colpi di scena dicevamo, ed il primo avviene pochi metri dopo la partenza del giro di ricognizione, quando incredibilmente Cogan perde il controllo della moto cadendo rovinosamente. Tutti gli occhi però sono puntati su Casoli e Chambon, ma le condizioni meteorologiche - pessime per tutta la settimana - si schierano decisamente a favore del francese, visto che alla partenza della gara della Supersport la pista si presenta pressochè asciutta, strappando un sorriso di soddisfazione al Campione del Mondo in carica che - al contrario di "Gasolio" - non gradisce troppo il bagnato.

Alla partenza e' subito il francese a prendere il comando, ma Casoli non si lascia sorprendere e la situazione della classifica (a Chambon basta un quarto posto in caso di vittoria dell'italiano) non gli permette di fare una gara d'attesa. "Gasolio" per fortuna puo' contare pero' sull'aiuto del compagno di squadra Ruben Xaus, ma il suo tentativo di frenare il francese in realta' peggiora la situazione perche' consente a Pere Riba con la Honda Castrol ed a Karl Muggeridge con la Honda Ten kate di raggiungere i primi. Riba appare scatenato, ed in un paio di giri infila prima Chambon e poi si butta all'attacco di Casoli. La sua sfuriata pero' dura una manciata di minuti, perche' dopo aver passato anche Xaus termina la sua gara con una scivolata.

I tifosi Ducati pero' esplodono in un urlo quando la Suzuki di Chambon si ammutolisce all'ottavo giro, togliendo al francese la possibilita' di giocarsi il titolo in volata. La gioia pero' dura un attimo, perche' il gruppo di testa si arricchisce di uno scatenatissimo Whitham che davanti al suo pubblico si esibisce in una serie incredibile di sorpassi e si mette giusto dietro la coda di Casoli, ancora in testa alla gara.

Come se non bastasse, la coppia terribile della Yamaha - Kellner e Teuchert - si accodano al gruppo, e visto il passo deciso con cui hanno raggiunto gli altri per la Ducati c'e' poco da star tranquilli. E' al quattordicesimo giro che accade il secondo colpo di scena, quando Casoli perde vistosamente terreno e nel volgere di un paio di giri da leader della corsa si ritrova in quinta posizione, e quel che e' peggio con Teuchert che comincia a diventare pericoloso per la classifica finale!

Forse la colpa del calo e' dovuta ad uno scarico rotto (la moto è decisamente più rumorosa del solito sul rettilineo...), forse un calcolo errato da parte di "Gasolio", ma il risultato è devastante: anche con Xaus che - fedele al compagno di squadra - si porta in coda al gruppo e Bontempi che si deve ritirare addirittura dopo aver forato per colpa di un chiodo (!) il titolo appare sempre piu' in pericolo.

Siamo alle ultime battute, e per eliminare ogni dubbio all'ultimo giro Kellner fa passare platealmente il compagno di squadra, ma nel varco lasciato libero si infila immediatamente anche Whitham che ci offre l'ultimo brivido della gara, dando il tutto per tutto nel curvone che immette sul traguardo rischiando un pericolosissimo contatto con Teuchert.

Musi lunghi in Ducati e Suzuki quindi, che fino all'ultimo erano considerate le squadre favorite per la vittoria finale dopo la carambola suicida della gara di Oschersleben, quando i due della Yamaha si eliminarono a vicenda.

Così all'arrivo:

1. K. Muggeridge Honda 35'29.946
2. J. Teuchert Yamaha a 0.563
3. J. Whitham Yamaha a 0.659
4. C. Kellner Yamaha
5. P. Casoli Ducati
6. A. Pitt Kawasaki
7. W. Daemen Yamaha
8. F. Pirovano Suzuki
...
17. S. Cruciani Yamaha
21. C. Migliorati Suzuki
23. F. Brugnara Yamaha
24. M. Malatesta Suzuki