Prove dei lettori

Suzuki RGV 250

Andrea Gagliasso
(17 dicembre 2001)


Il casco "Rainey replica" non si sarebbe potuto incastrare di più sotto quell'esile cupolino. I gomiti cercavano in tutti i modi il rassicurante riparo dalle sferzate della corsa, senza riuscirvi: il loro esiguo spazio era già occupato dalle ginocchia che stringevano il serbatoio. La mandria di belve scatenate che la seguivano stava pregustando la vendetta su quella piccola impertinente Suzuki che aveva mangiato loro qualche metro alla staccata dell'ingresso della Parabolica, il lungo rettilineo era così vicino che, nello spazio di un respiro, sarebbe stata inghiottita.

E'la pista la cornice naturale della piccola Suzuki RGV. Osservandola attentamente si può notare come anche il più piccolo particolare derivi in modo, più o meno marcato da quella RGV con cui il folletto Kocinski metteva paura alle onnipotenti Honda. Non sono certo le piccole attenzioni rivolte all'utente che usa la moto come mezzo da diporto, come i gancetti per fissare un eventuale piccolo bagaglio o il vano portaoggetti posto sotto il sellino del passeggero, a farla assomigliare ad una moto adatta a portare la fidanzata al mare.

Il destino beffardo, invece, mi ha portato proprio a questa ultima situazione: del resto se lei è così appassionata da far passare in secondo piano la sofferenza di cavalcare un pungiglione, beh, allora...

Non è sicuramente il confort la qualità migliore della RGV, visto che la sella è poco più di una presa in giro, mentre le misure ergonomiche di pedane e manubrio sembrano mutuate pari pari da un manuale sadomaso, mentre la sistemazione del passeggero sembra creata apposta per permettervi di capire quanto la vostra "lei" sia innamorata del suo pilota.

Gustata in versione "single" questa moto regala, però, un mondo che le monotone quattro tempi hanno, loro malgrado, fatto dimenticare, popolato di staccate mai scomposte cui seguono fulminei ingressi in curva privi di quell'odioso freno motore da me sempre tollerato malvolentieri. La ciclistica leggera e maneggevole, aiutata dal peso ridotto, pur se non eccessivamente intuitiva alle basse velocità, aiuta a sentirsi un po' Kocinski.

Il propulsore della piccola Suzuki, pur non essendo un portento in fatto di potenza pura ha modo di farsi amare per la gasante erogazione che, ad una fase decisamente pigra, ma dolcissima, fa seguire un primo irrobustimento sui 6000 giri cui segue la gasante entrata in coppia verso gli 8000 che, aiutata dalle belle Jollymoto montate sul mio esemplare, muta la voce sommessa degli scarichi in una vera e propria rasoiata metallica e piena che porta in un lampo ai 12000 giri passando per un ulteriore incattivimento verso i 10000 giri, in corrispondenza della apertura dell'ultimo stadio delle valvole SAPC.
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Suzuki RGV 250   
di bielleroventi del 01 gennaio 2002
 Molto ben redatto ed azzeccato questo articolo di Andrea, che colgo l''occasione di salutare. Entrato in possesso da settembre di questo gioiellino (ho avuto in precedenza l''RD350LC ''81 e ''88 con la quale ho partecipato agli ultimi due campionati del superthrophy yamaha)per quei 500 Km percorsi prima di metterlo a riposo, ho riscoperto la gioia di utilizzare un 2T, motore al quale ho sempre associato le parole LEGGEREZZA e MANEGGEVOLEZZA. In più mi ritrovo una moto che, rispetto all''RD, è solida e svelta nell''affrontare le curve. Unica nota dolente è riabituarsi ad utilizzare il 2T, che sul Suzuki risulta essere abbastanza vuoto in basso, dato che vengo dal CBR600F comunque ancora in mio possesso. Saluti e Gass

Suzuki RGV 250   
di Lucio58 del 03 gennaio 2002
 Che dire... sono da due anni un felice "pilota amatore" che prova emozioni e grandi soddisfazioni in sella a questa moto, in particolare quando si confronta con le famose "sorellone" a 4 tempi che vantano potenze ben maggiori! Quell'' eccitante urlo metallico che ti fa sentire in uscita dai tornantini o dalle esse più tortuose non si commenta, senza parlare del fatto che quando ti giri per vendere a che punto sta chi ti segue ti rendi conto che si sta ancora impiccando per far piegare la sua "balenottera"! Io sono e resterò sempre un FAN del due tempi, poichè lo ritengo la vera espressione di TECNOLOGIA poichè, grazie a questo tipo di meccanismo si riesce a tirar fuori il più alto dei rendimenti, il minore dei pesi e la semplicità strutturale = Perfezione! La Suzuki RGV 250 come l'' Aprilia RS 250 sono piccole opere di perfezione dell'' ingegneria meccanica! Il due tempi è l'' unico motore che "batte come un cuore"!!!
www.racingmania.too.it

Suzuki RGV 250   
di falda53 del 04 gennaio 2002
 ank''io ho sentito parlare bene della rgv e della rs e sono x il 2t
un 2t di 70cv penso ke con il pilota giusto dia la paga a ducati ,r1 ecc... xkè complicarsi la vita con le valvole e complicarsela ancora di più col desmo e poi con l''iniezione il 2t inquina pure meno(pare)

Suzuki RGV 250   
di bigklaus del 27 febbraio 2002
 Lunga vita al due tempi!

Tuttabanana sottocarena!

Bye Klaus.

Suzuki RGV 250   
di rs250bis del 07 aprile 2002
 passa all ''rs 250 che ti ammazzo


Suzuki RGV 250   
di number17 del 21 settembre 2002
 Anche io conservo gelosamente in garage uno splendido esemplare di
RGV 250 che utilizzo regolarmente alternandolo con la mia ducati 748 R
Ultimamente mi sono però accorto di avere problemi con la forcella anteriore che accusa un'' eccessiva cedevolezza e la tendenza ad andare a pacco nelle frenate più decise.
A tal scopo volevo sapere se anche tu hai risconteato il medesimo problema e come hai provveduto a risolverlo.
In particolare mi consiglieresti di adottare la modifica WP all''originale oppure di cannibalizzare qualche moto più recente da un demolitore ?
Un lamp

Suzuki RGV 250   
di nebbia75it del 14 marzo 2003
 Ciao gente.Be,ke dire di una purosangue di razza come la rgv 250 gamma?Cmq ognuno ha il suo tallone di achille.Purtroppo mi riferisco alle valvole ke dopo un certo kilometraggio si rompono e vanno a finire dentro al cilindro provocando non pochi problemi,quando si è fortunati.
Io il problema lo risolto montando sulle valvole dei nottolini d''acciaio in modo da nn consumarsi con lo sfregamento sui stadi superiori delle stesse.Fino ad adesso con 50000 km all''attivo,ringranziando dio,nn ho avuto nessun problema.
Il resto è una favola.Non voglio fare il prof.della situazione ma la moto come se venisse da un altro pianeta.
E''possibile ke una creatura grande come una 125 con 63 cv veri mette ha cuccia nei primi 300 m moto con 145 cv e passa?Ebbene si!!!L''altra volta mi sono trovato fianco a fianco con una yamaha fzr 1000 exup del 1992.
Pochi sguardi di sfida tra me e l''altro centauro e nn appena scatta il verde mi ritrovo con la ruota anteriore molto davanti a quella della 4 cilindri giapponese.Naturalmente dopo la fzr mi sorpassa come una saetta ma solo x la differenza di cv (145).
Cmq ragazzi un avvertimento:come dice Nico Cerghini,casco in testa ben allacciato,luci accese anke di giorno e prudenza sempre.
X me guidate con la testa e nn solo con il corpo...

Suzuki RGV 250   
di pilurussu del 03 maggio 2003
 

Suzuki RGV 250   
di PIOTTA del 29 marzo 2004
 Il gammino è il ferro maximo x grattare il ginokkino...la mia bimba non sarà MAI venduta ad altri(potrebbero godere troppo)...
RGV 250,fumi e canti come jessica rabbit...ma corri come beepbeep.