Prove dei lettori

Honda Transalp XLV650

Michele Zarpellon
(26 maggio 2012)


HONDA TRANSALP XLV650 by Michele Zarpellon ( Michele850@inwind.it)

Lontana parente delle enduro degli anni 80, dopo essere arrivata nel mercato nell’ormai lontano 1987 ed aver conosciuto nel tempo un paio di restyling, questa moto - best seller di vendite e successo - si presenta nel 2000 sostanzialmente rinnovata. Ma le peculiarità che l’hanno fatta apprezzare a migliaia di motociclisti nel mondo non sono affatto state snaturate, anzi, ed è quindi evidente l’obiettivo del Costruttore di dare una rinfrescata all’immagine rendendola più giovane ed elegante.

Il nuovo musetto, con il moderno impianto ottico, è la prima delle novità che balzano all’occhio. A mio parere decisamente bello, ed in piena armonia con le forme del serbatoio e della mezza carena che si preannuncia molto protettiva per le gambe del pilota. Apprezzabile anche l’elegante aggiornamento delle fiancatine posteriori e delle nuove staffe portapedane del passeggero. La sella si preannuncia migliorata nell’abitabilità soprattutto del passeggero poichè la porzione a lui dedicata è decisamente più sfruttabile in lunghezza e meno inclinata. Bello anche il paracoppa (in plastica) del motore ed il nuovo faro posteriore.

La verniciatura appare molto spessa e brillante. Il nuovo quadro strumenti risulta gradevole, ben leggibile e completo anche dell’indicatore del carburante. Ed ora, tralasciando altri particolari aggiornati, salgo in sella.

Innanzitutto la posizione di guida mi sembra perfetta. Sostanzialmente eretta, sembra permettere il dominio della strada senza affaticare nemmeno sulle lunghe percorrenze. Per la mia altezza, 176 cm, non ci sono affatto problemi, appoggio agevolmente entrambi i piedi a terra (non con tutta la pianta ma comunque in modo sicuro). A questo punto metto in moto: musica per gli amanti del motore bicilindrico... Un corposo rumore di scarico tradisce l’aumento di cilindrata a 650 cmq, ma la silenziosità meccanica è da esempio.

Metto la prima (ma come, non fa clock?!?) e parto. La moto va da sola. La frizione è come il burro, il cambio snocciola una marcia dopo l’altra con precisione assoluta. Ma quello che mi impressiona positivamente di più è il motore. Sempre in coppia, riprende assolutamente senza strappi da meno di duemila giri, e bello, corposo e dall’erogazione piena ed omogenea, ti lancia come trascinato da un elastico fino a velocità bel oltre Codice! Le vibrazioni, poche, ci sono, ma personalmente le trovo decisamente piacevoli e le definirei anzi “pulsazioni”. Si sentono praticamente solo oltre i 140 km/h e, come già detto, non sono per niente fastidiose ma caratteristica peculiare del motore bicilindrico.

Ragazzi, ma questa moto è davvero esemplare per come ti mette a tuo agio. MI sembra di guidarla da sempre. Scende in curva armoniosa, senza bisogno di forzarla, e va proprio lì dove ti aspetti che vada! La sensazione di controllo è totale, posso correggere senza timore la traiettoria in curva anche dove arrivo un po’ lunghetto (eh eh eh..). Le curve: terreno ideale dove far correre il Transalp! Soprattutto nel misto la ciclistica ed il motore permettono di danzare tra le curve tenendo ritmi da impensierire le sportive!!

Ed in città? Nessun problema, l’agilità da primato permette di svicolare nel traffico come si fosse alla guida di uno scooterino. Anzi meglio, perchè le sospensioni permettono di “galleggiare” sulle asperità e tombini delle nostre città. E la protettività? Questa prova, fatta con la mia moto nuovissima, si svolge il 28 novembre 2001 a Padova e sulle colline nei pressi di Bassano del Grappa, con temperature vicine allo zero. Ebbene, i paramani proteggono veramente, le gambe ed i piedi sono molto ben protetti (solo con i jeans, anche dopo il tramonto, non ho per niente freddo), mentre per il busto devo dire che il vetro originale è bassino (pur se scevro da turbolenze).

A Bassano però faccio montare il cupolino alto della Casa e devo dire che le cose migliorano tantissimo. Praticamente fino a 130 km/h mi trovo completamente protetto dall’aria della corsa e viaggio in completo relax, peraltro senza turbolenze. Il passeggero, come testimoniato dalla mia ragazza, sta veramente comodo, non scivola in avanti, le gambe sono ad una altezza rilassante anche per lunghe percorrenze, e sta pure riparato dall’aria. La capacità di carico, montando il bauletto posteriore ed eventualmente le borse laterali, è davvero eccellente e non rovina la linea della moto, al contrario (soprattutto il bauletto posteriore) la valorizza. La frenata è davvero molto buona, anche con il passeggero, e soprattutto sincera.

Le prestazioni: come valore assoluto non da primato (velocità max circa 170 km/h, 400 m da fermo circa 13,5 sec., ripresa da 50 km/h sui 400 m circa 14 sec.), ma sicuramente la moto è brillante nell’accelerazione e con una coppia sostanziosa che si apprezza molto in ripresa. Volendo il cambio lo si usa pochissimo proprio per la fruibilità eccezionale del motore, ma vi consiglio di usarlo per la gratificazione che se ne ricava nell’apprezzarne la precisione e morbidezza. Idem per la frizione. Consumi: con andatura allegretta, anche in due, non sono mai sceso sotto i 18 km per litro (non ho mai tirato le marce fino al limite, ma non serve proprio per divertirsi...), quindi direi un ottimo risultato, a dispetto di certe impressioni sentire in giro.

Certo, sono convinto che se si tirano le marce al limite o si va sparati a 170 km/h anche il Transalp può diventare assetato, ma, in fin dei conti, per quale motivo spremerla così? Il Transalp può dare infinite soddisfazioni in quasi tutte le situazioni: agilissima, protettiva ed intuitiva in città, comoda tourer (peraltro affidabilissima) nelle medie e lunghe percorrenze anche con passeggero e bagagli, veloce ammazza sportive nelle stradine (anche molto tortuose - parola mia!) di montagna e nei percorsi caratterizzati da belle curve.

Difetti? Beh si, qualcuno, ma obiettivamente di ben poco conto. Il manubrio è un po’ povero, come pure i blocchetti dei comandi. Tutto qua. Ma volete mettere, ad un costo di poco superiore a quello di un maxi scooter, che favola di moto vi portate a casa?!? ...meditate, gente, meditate...
Punteggio:
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Honda Transalp XLV650   
di Anonimo del 13 dicembre 2001
 Ottimo motociclo!

Honda Transalp XLV650   
di Anonimo del 23 dicembre 2001
 ma con le ruote da 120 tassellate non trasmette il senso di sicurezza che ci si aspetta, sopratutto sul bagnato ho sentito accenni di sbandata. Per il resto condivido tutto.

Honda Transalp XLV650   
di Anonimo del 23 dicembre 2001
 Ma con le ruote da 120 tassellate non trasmette il senso di sicurezza che ci si aspetta, sopratutto sul bagnato ho sentito accenni di sbandata. Per il resto condivido tutto.

Honda Transalp XLV650   
di Anonimo del 28 gennaio 2002
 La nuova Transalp 650 é sicuramente una buona moto,Honda é riuscita a renderla piu'' attuale senza snaturare quelle che sono da sempre le sue migliori qualita''.
Secondo me pero'' l''accuratezza costruttiva ,la qualita'' dei materiali,e soprattutto la verniciatura,non sono all''altezza del vecchio modello.

Honda Transalp XLV650   
di freelander63 del 04 maggio 2002
 mi arriva grigia intorno al 15 maggio.poi vi faccio sapere .
saluti fabrizo

Honda Transalp XLV650   
di brunoya2000 del 10 luglio 2002
 Ottima nella sicurezza di guida ed eccezzionale nella manegevolezza, ti permette di disegnare con estrema precisione qualunque traiettoria.


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