Prove dei lettori

Buell XB9SX

Fabio Lessi
(22 aprile 2008)



La Buell è un marchio che ha un certo fascino, se non altro per la rarità con cui si incrocia una buell, per il rombo cupo del motore, vecchio twin harley, per l'estetica estrema.

Una volta in sella si notano fin dai primi metri altre peculiarità: un cambio duro come pochi, un motore sempre pronto, una posizione di guida comoda, diritta, un'altezza da terra maggiore di quanto pensassi.

Andare in città con la Buell XB9SX non è una tortura e per certi versi si riesce ad avere una manovrabilità paragonabile a un scooter piccolo, col motore che ha non c'è neppure bisogno di cambiare molte marce, si zigzaga con facilità via tra le macchine ferme in coda, in questo aiuta anche lo striminzito interasse.

Portata fuori città mi piace la guida sullo stretto, tra i tornanti è davvero bella da guidare, così corta che rende tutto più facile, anche se non è affatto così leggera come può sembrare, quindi una certa inerzia c'è comunque. Quando però si vede qualche rettilineo allora la mancanza di carenatura e la posizione così ritta si fa sentire, già a 120km/h non mi diverto molto...decisamente non è adatta a trasferte autostradali.. a meno di non farle a 100km/h.
Il freno davanti è ottimo per la guida stradale, potente quanto basta per ogni situazione.

Anche la linea difficilmente lascia indifferenti, senz'altro si fa notare, ad alcuni non piace, sembra una moto giocattolo, ad altri fa impazzire.

Il viaggio in due è una sorpresa, così corta sembra quasi di sfidare le leggi della fisica a portarci un passeggero, invece il passeggero viaggia comodo (magari un paio di maniglie aiuterebbero), beh non come una sport tourer, ma molto di più di quanto sembri a prima vista.

La moto insomma mi piace tanto, del resto l'ho comprata, come potrei parlarne male?
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