Prove dei lettori

Kawasaki ZX-6R 2003

Marco
(30 giugno 2004)



Un bellissimo sole di marzo, una pista ultra veloce e una moto a cui tirare il collo senza alcun tipo di ritegno e rispetto, questo mi attendeva sul velocissimo anello di Pergusa (Enna) in occasione della prova della nuova 600 di mamma Kawasaki, in versione 636 ma identica alla versione racing ZX-6RR da cui viene tirata fuori la moto che corre nel mondiale Supersport con il campione del mondo Foret.

L'impatto estetico lascia allibiti: la moto è veramente piccola e paragonabile a una 125 sportiva, ma è una 600!! Il serbatoio ben sagomato si raccorda con la sella e il codino, la carenatura offre un ridottissimo cupolino che una volta in sella risulta veramente troppo basso per una persona che superi i 170cm… forse in Giappone nessuno ma proprio nessuno supera il metro e 70…

Per noi europei consiglio di mettere un plexiglas rialzato, perchè ad alte velocità la pressione del vento è cosi forte da schiacciare il casco in viso (…) ma ne parleremo dopo.

La ciclistica è tutta nuova e rivoluzionaria per una 600 giapponese, infatti troviamo una forcella rovesciata con pinze radiali! Una vera chicca, stona un pò il forcellone, senza capriata lascia una sensazione di vuoto fra sella e forcellone, come se “mancasse qualcosa”, un forcellone più elaborato avrebbe forse innalzato il peso ma avrebbe dato al retrotreno un aria piu minacciosa.

I comandi sono molto curati e pratici, le leve molto belle e facili da usare, convince un po' meno la strumentazione, l'idea di usare uno strumento rotondo con una scala a LCD è bella da vedere e innovativa ma rende illeggibile lo strumento quando si ha il sole dietro o si è impegnati nella guida, una lancetta o una batteria di led avrebbe giovato alla guida molto di più!

Anche lo strumento che comprende contagiri, tachimetro e le spie di servizio sembra solo in fondo al cupolino, dà ancora quella spiacevole sensazione di vuoto.

Ma una volta in sella non si ha tempo per i piccoli difetti e la bestiolina verde dimostra di cosa è capace…. Grazie alle ridotte dimensioni sembra di avere tutto sotto controllo e tutto è dove dovrebbe essere, si assume una posizione di guida sportiva ma non esagerata, prende un po' in contropiede il ridotto cupolino che sparisce da sotto la vista se non si è rannicchiati in carena, l'avviamento è facile e la moto al minimo è molto silenziosa, messa la prima e imboccata l'uscita della pit lane, il tempo di sistemarsi in sella, tirare la prima quasi fino al limitatore e gustarsi la tonalità di scarico e si arriva alla prima variante che faccio molto piano riscaldando le gomme Michelin e una altra variante e finalmente distendo un pò le marce fino in 5, il motore sale rabbioso e il cambio è precisissimo.

Arrivo a una frenata un po' secca e qui la prima sorpresa, i freni sono così potenti da fermarmi molto prima della curva (sono stato costretto a dare un pò di gas in staccata…per arrivarci alla staccata…!!)
Concludo il giro di lancio e mi butto sul rettilineo principale ben disteso in carena, tiro il collo alla moto cambiando senza usare la frizione,proprio davanti ai box un luce gialla lampeggia all’interno del cupolino, la guardo e sono convinto sia la spia della benzina… ma con mio grande stupore sono in fuori giri da un po' e la spia gialla mi avverte di cambiare marcia (ma farla diversa dalla spia delle benzina no?)

Infilo il rapporto successivo e vado verso la prima staccata, perdo il riferimento (una striscia di asfalto nuova) e mi ritrovo lunghissimo, mi attacco ai freni e la loro potenza fa alzare il posteriore di 20 cm forse di più… la moto in aria si intraversa e atterrando si scompone, perdo la pedana di sinistra e mi avvio ad andare nella sabbia, ma provo a fare la curva e tiro giù la moto che sale sul cordolo e si calma, cosi faccio la prima curva…

Mi avvio a una lenta destra dove scordolo con lo slider dello stivale e mi immetto in una veloce esse che aggredisco mettendo in crisi la moto che in uscita sbacchetta, vedo il lungo curvone verso destra (simile alla curva dopo la prima variante a monza) e la infilo molto veloce, snocciolo le marce e do un occhiata al tachimetro digitale che segna 215km/h insisto con il gas, la stabilità della moto mi trae in inganno sembra di andare piano!

Arrivo alla variante dove nel giro prima avevo frenato troppo presto e la moto mi inganna un'altra volta, arrivo sempre troppo lento, poco male, esco fortissimo e snocciolo le marce fino alla variante Schumacher (che immette sul traguardo) la aggredisco come fosse la variante che si trova dopo la salita della Piratella a Imola, scordolo in entrata e uscita, la moto si scompone ma rimane gestibile, e ripasso sul traguardo.

Alla fine sono un po' stanco, mi rendo conto di aver aggredito molto la pista e la moto, che pur essendo di serie ha dimostrato di essere gia ottima, forse avrei voluto una forcella più dura e gomme più da pista, ma un utenza da “montagna” si troverà benissimo, e in pista montando una carena in vetroresina, gomme morbide e dei rapporti corti la si può scambiare per una 600 pompata!

La versione 636 forse bara un po' nei confronti delle 600 “pure” e molti per questo storceranno il naso, fa categoria a se, ma il divertimento che assicura vale il sacrificio di uscire un po' dal club dei 600 “puri” .

Il voto finale è alto, la moto è valida sotto tutti i punti di vista ed anche molto bella.
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Kawasaki ZX-6R 2003   
di grigiocorsa del 17 agosto 2004
 eheh..grazie alla kawasaki che ha organizzato l evento!:)

Kawasaki ZX-6R 2003   
di pulce86 del 01 settembre 2004
 su qusta moto..come sulla z1000 e sulla z750..vorei tanto rivedere i vecchi contakme i vecchi contagiri!l''ago che schizza a quote impensabili per una ducati...è molto piu appangante di un led che si illumina!un vero peccato.

Kawasaki ZX-6R 2003   
di grigiocorsa del 02 settembre 2004
 bhe sono daccordo,pero quando sei molto concentrato è anche dura da vedere la lancetta!quando provai la kawa di cui ho scritto,era imposibile da vedere sia il led sia il contagiri a cristalli liquidi!
sulle ducati non sono daccordo,avendo un 749s del 2004(il 110cv)ti assicuro che sentire un v-twin a quasi 11.000 giri è uno spettacolo sia per chi guida sia per chi sente!pero li sono gusti fin troppi personali!