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Prove dei lettori

Ducati Multistrada 1000 DS

Marco
(12 ottobre 2008)



Come tutti ero scettico sul potenziale di questa moto, una Ducati "enduro"? Bha...

Ma il test che ho avuto modo di fare mi ha cambiato la vita... L'occasione si è presentata con una bella mattinata di sole in cui ho provato la moto in citta, in centro, e infine in un misto veloce molto guidato.

Lei era uno splendido esemplare di colore nero con all'attivo 1100km, una volta messi guanti e casco avvio la moto, che ha lo starter automatico come nelle auto oltre che all'avviamento assistito, figata!

Il comando del gas è molto sensibile, il piu sensibile che abbia mai provato su una moto ad iniezione e la lancetta sale molto allegra. Salgo in sella e parto: primo errore, la moto va guidata come un supermotard, busto in avanti, braccia larghe e seduta in pratica sul serbatoio strinto dalla cosce, guidata cosi è sempre un animale di bosco, ma molto piu docile.

Nel traffico la frizione è tremenda molto peggio di altre Ducati, avrei voluto lasciare la moto sul marciapiede almeno un paio di volte! Ma una volta prese le misure è uno scooter per quanto maneggevole e "psicopatica", guai a non caricare l'avantreno in accelerazione pena lunghe impennate fino in... 3!

In effetti con il busto caricato sul manubrio sembravo un po fesso ma è cosi che va usato il giocattolo.

Il motore è il buon Pantah visto e rivisto, stavolta con doppia accensione (qualche preparatore aveva gia utilizzato questa chicca, con buona pace di ducati), la cilindrata è salita rispetto al vecchio 904cc e ora è quasi 1000 e in effetti la differenza c'è, eccome, la spinta è ottima e sconosciuta a qualsiasi altra moto bicilindrica sulla faccia della terra, e anche qualche bel 4 in linea...

Il consumo è indicato da un livello digitale sul cruscottino cosi come l'orologio, molto utile quando ti dicono "ehi, riporta la moto prima dell'una! Intera!!"

Lascio la città e mi dirigo verso un tratto in salita collinare, e qui viene fuori l'animale che è in lei, il motore ti proietta fuori dalle curve in maniera assoluta ma senza spaventare anzi... ti stimola a correre ancor di più. Le sospensioni sono ottime, avrei preferito solo l'avantreno maggiormente caricato, e i freni i soliti Brembo serie oro, potenti ma in questo caso poco modulabili, le gomme Pirelli sono dedicate alla Multistrada e sono un compromesso (con un paio di Pirelli Diablo corsa... molti si divertiranno).

In un paio di curve, giuro, avrei voluto mettere il piede a terra come Chambon nel supermotard, ma la mia scarpina Adidas di moda si è opposta all'evento, se avessi avuto gli stivali tecnici anche se da strada, ci avrei provato.

Ci avrei provato anche se... avessi avuto il freno posteriore! La mia sembrava non averlo, ma sarà un difetto dell'esemplare in questione, e cosi l'unica derapata in ingresso curva che ho fatto è stata quella passando fra 3 e 1 saltando la seconda, usando il terrificamente freno motore e spostando il busto (pratica da non imitare se non si allenati almeno con la bici da cross pena ribaltamento). Dopo questo numero non ero per nulla stanco e avevo ancor piu voglia di correre, ma il tratto era finito e in discesa mi sono dedicato a godermi il panorama e a sentir frullare il motore; una volta sceso sono passato per un quartiere di mare piuttosto modaiolo tanto per vedere che effetto fa il Multistrada nero, e devo ammettere che tutti lo guardavano molto piu che le solite japponesi.e molti mi hanno anche chiesto"che tipo di moto fosse".

Alla fine vi giuro non volevo piu scendere,avevo un sorriso pazzesco, e al di la delle prestazioni, cavalli, numeri ecc...questa è una fun-bike pura, e cosi va presa!

Cara Ducati a quando una versione per la Dakar? Lo facciamo rivivere l'elefant?
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