Prove dei lettori

Triumph Sprint ST 955

Claudio Raimondo
(22 dicembre 2003)


Visto che è difficile trovare recensioni su questa moto in tutti i siti del mondo (riviste comprese), dirò io qualcosa per coloro che, come me prima di comprarla, volessero un briciolo di indizio su pregi e difetti.

Delizia ma soprattutto croce

Caratteristiche

Il modello è quello del 1999 con motore 3 cilindri da 110 cv, 955 cm3, colore nero con borse laterali.
E' una moto ibrida, ovvero adatta sia alle lunghe percorrenze che alle curve impegnative, con pedane non esasperate e manubrio appena rialzato dalla piastra di sterzo e inclinato in basso per una buona manegevolezza. I comandi al manubrio sono ergonomicamente quasi perfetti per facilità di accesso ed uso rilassato.

Pregi

Il motore ha una progressione sorprendente; sembra elettrico nella erogazione e progressione dai 1500 agli 8000 giri, è elastico e fluido tanto da poter procedere in città anche in 5. Non c'è quella "botta di potenza" che molti amano da un certo regime in poi, (un hondista lo ha definito "piatto") tuttavia è gustoso ed appagante per potenza e prestazioni.
I consumi sono lodevoli in quanto la percorrenza media è di 18 Km/l, permette quindi tappe autostradali di 360 Km (20 L capacità serbatoio).
La media è tale anche a ritmi sostenuti (guida sportiva sui tornanti), mentre beve ovviamente quando si apre a tutto gas. La migliore caratteristica di questa moto è la sua polivalenza giacchè è equilibrata in tutti i frangenti di guida ; è svelta malgrado il peso eccessivo (238 Kg effettivi), maneggevole in città e necessita di una guida morbida e rotonda. Per i lunghi tragitti il vano sottosella è capiente (ci mettete una felpa, completo antipioggia e blocca disco); molto capienti e comode da montare le valigie laterali (4 magliette, 3 camicie, 3 pantaloni, e tutto il resto innominabile). I dolori di schiena sono pressocchè sconosciuti su questa moto benchè la posizione non sia proprio rilassata.
Il passeggero si gode il tragitto morbido, godendosi i panorami. (non fatele prendere l'abitudine alla moto altrimenti non sarete più soli neanche in circuito).
La frenata è buona, ma il freno va morso con 2 dita se volete un forza decelerante potente e decisa; con un dito vi fermate al semaforo con calma.

Difetti

gli spostamenti da fermo, in certe situazioni necessitano di una forza sovrumana: se per caso vi scivola di qualche grado a destra o a sinistra, state certi che andrà per terra imperturbabile, malgrado la vostra ernia abbia fatto da ostacolo al suo cadere.
In questo triste caso ci possono essere danni per 300 Euro (pedana, carena, adesivo, leva freno o frizione ed alla peggio si dissalda l'attacco della marmitta).
In autostrada non è vero che l'assetto è imperturbabile: oltre i 160 Km/h senza valigie e con assetto rigido, lo sterzo comincia ad ondeggiare (galleggiare) conferendo poca stabilità al mezzo.
Con le valigie e per giunta piene ..... bè non superate i 140 se non volete fare del supermotard. In questo caso la stabilità è pressocchè inesistente, in autostrada ed in curva.
Ma la chicca di questa moto è la seguente:
Questa estate (viaggio in Croazia), all'uscita dall'autostrada per ancona, un dosso non segnalato in curva molto sporgente (preso a velocità legalissima di 35 Km/h) faceva letteralmente saltare la valigia sinistra dal suo vano per farla rotolare qualche decina di metri sulla strada con grande rischio dell'altrui incolumità.
In seguito notavo che i ganci di ferro della valigia e degli attacchi alla moto erano aperti: incredibile!

Conclusioni

Aspettate che la Triumph abbia fatto un po più di esperienza in fatto di ciclistica (consiglio uno stage a Tokio), abbassi i prezzi dei suoi preziosissimi ricambi e che faccia prima moto stabili e poi veloci e potenti.

Ciao a tutti e grazie alla redazione di MotoCorse
Punteggio:
Link: Importatore ufficiale
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