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Prove dei lettori

Ducati Multistrada 1000 DS

Luigi Volonte'
(14 ottobre 2008)


Vi avevo promesso una prova di almeno 1000 Km. Ma il maltempo mi ha frenato e quindi ha raggiunto i 700 km. Ma ho dichiarato finito comunque il rodaggio.
Venerdì quando ho ritirato la moto ero rimasto molto deluso, il motore non andava per nulla e i freni erano inesistenti... Poi mi e’ venuto il dubbio: e’ da Ottobre che non guido in strada e in pista mi porto a spasso un 999, devo resettare i parametri.
Mi faccio prestare un M900 da un amico e ci giro tutto il pomeriggio. Sabato mattina riprendo il mio MTS e la musica cambia decisamente e mi ritorna il sorriso.

Tra Domenica faccio diversi giretti con amici con moto differenti tra le montagne di Lecco, mentre Lunedì mi spingo fino in Liguria.
La prima cosa che noto e’ che amici che di solito mi stavano attaccati alla coda o davanti, perdono contatto gia’ dopo 2 o 3 curvette un po’ strette o delle S. Non capisco, non sto tirando e sto guidando in tutta tranquillità?
La moto scende in piega con una facilità sconosciuta, tanto che da subito capisco che devo portare la punta dei piedi sulle pedane se non voglio limare le scarpe e credo ci vorra’ molto poco per arrivare a limare le pedane.

Ero preoccupato per il rodaggio, sempre noioso, in realta’ non me ne sono quasi accorto perche’ girando forte (ma senza voler forzare) difficilmente ci si trova a superare i 6000 giri, e lavoravo tra i 4 e i 6000 con cambiate molto rapide. Il cambio (pur essendo nuovo) si e’ dimostrato molto preciso, e le leve di comando cortissime hanno contribuito ad eliminare i fastidiosi giochi.

Ho impiegato un po' di tempo ad identificare la posizione giusta da tenere in sella, in quanto tendevo ad arretrare il sedere e ad abbassare la testa cercando di assumere un posizione stradale. In realta’ Domenica pomeriggio mi sono trovato incassato nella sella, con le gambe protese in avanti e le braccia distese, tipo cross, cosi’ facendo la moto cambia anche comportamento dinamico, in uscita di curva si siede leggermente (dando l’impressione di derapare, ma la ruota non si muove) e chiude la traiettoria permettendoti di spalancare il gas con molto anticipo. Per questo predilige una guida brusca con traiettorie a segmenti piuttosto che una guida rotonda e fluida.

Attenzione al mono posteriore che viene consegnato con il precarico molla a zero, ma una bella regolata non gli fa male.

Il motore e’ eccezionale, spinge sempre, bene e subito consuma poco e si fa sentire, infatti se lo scarico e’ molto silenzioso, il 2 valvole si fa sentire in maniera piacevole e mai fastidiosa.
Questa moto e’ in grado di trasformare una persona posata e timorata di Dio in un bambino "cretino", infatti le impennate si sprecano, ai semafori ci si ferma con la ruota posteriore alzata ed i tornanti stretti si affrontano di traverso con la ruota posteriore bloccata! Il tutto con una facilita’ impressionante.

Dal lato opposto non invoglia a correre, infatti gia’ a 130 Km. sembra di andare troppo forte. Questo e’ dovuto al fatto che la protezione aerodinamica e’ al quanto scarsa, la velocita’ max. e’ di 208 Km/h e quindi a 140 il motore e’ a 5.000 giri e le vibrazioni si fanno sentire.
A 140 km/h il casco e’ completamente all’aria cosi’ come le spalle, anche se quella strana forma del cupolino evita quelle fastidiose turbolenze sul busto tipiche degli “Enduroni”.

La sella e’ molto dura (tipo 999) e sulle lunghe trasferte autostradali si fa sentire.
La moto nella sua globalita’ risulta molto curata, studiata e poco “riciclata” cioe’ ci sono poche parti recuperate da altre moto (come succedeva un tempo). Con l’uso si capiscono anche molte cose del frontale che esteticamente possono non piacere:
- La strumentazione alta si puo’ leggere abbassando lo sguardo e senza spostare la testa
- Il cupolino girevole ha permesso di mantenere un angolo di sterzo notevole senza allontanare il cupolino eccessivamente dal pilota.

Passiamo ora alle note dolenti :
Hanno riciclato il comando elettrico di DX dove compare ancora il comando luci (Aprilia lo ha gia’ fatto sparire da un pezzo).
Il cavalletto laterale e’ veramente precario, soprattutto per una moto cosi’ alta che si ribalta facilmente se la strada e’ leggermente inclinata. Il cavalletto centrale e’ optional!
Un discorso a parte merita l’indicatore del carburante. Il serbatoio non e’ quello che si vede, ma si sviluppa dal tappo fino al sottosella del passeggero, questo permette di tenere basso il baricentro ! Ma il livello di un serbatoio piano e’ difficile da controllare ed infatti dopo aver consumato 8 dei 20 litri del serbatoio la spia della riserva comincia gia’ a farsi vedere saltuariamente, mentre con ancora 10-11 litri nel serbatoio e’ praticamente fissa!

Ok, non e’ un problema in quanto non si corre il rischio di rimanere a piedi, pero ci si ferma ogni 150 Km. a fare benzina. L’unico modo per controllare con buona affidabilita’ il livello della benzina e’ quello di usare una delle tante funzioni dello strumento digitale. Cioe’ il “consumo parziale”. Infatti lo strumento e’ in gradi di sapere con precisione, dalla centralina dell’iniezione, quanta benzina hanno erogato gli ugelli dall’ultimo reset dello strumento. Cosi’ se dopo ogni pieno fate il reset dei parziali sapete con precisione quanto avete consumato e quanto vi resta nel serbatoio!

Ultima nota sullo strumento: sul 999 c’e’ l’indicatore della temperatura esterna (che non serve a nulla) che e’ stato tolto dal MTS (che potrebbe essere utile su una moto “turistica”).

In fine un piccolo aiuto per chi volesse acquistarla :
- smanettoni, pistaioli -> *
- libidinosi della guida -> *****
- mototuristi -> **** (ma bisogna attingere dagli accessori DP)

Domenica sera e’ stato veramente difficile togliermi quel sorriso da ebete che avevo stampato sulla faccia

C’e’ di piu’ da dire ma mi sembra di aver detto pure troppo !

Luigi
Punteggio:
Link: www.ducati.it
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Ducati Multistrada 1000 DS   
di andreapegasus del 27 giugno 2003
 io ho una pegaso 650..e devo dire che a livello di ciclista..è una buona moto!pero leggendo la tua recensione mi hai fatto venire voglia di andare a provarla!secondo te..11.500euro non sono un po tanti??e poi..con quali marce riesci a d uscire in impennata dalle curve??solo prima e seconda o anche la terza...?


Ducati Multistrada 1000 DS   
di paramultistrada del 19 febbraio 2004
 Concordo pienamente nella tua valutazione, certo qualche difettuccio è inutile negarlo,(parlo da possessore di una multistrada) ma qual è la moto che non ha qualche piccola pecca?? se la conoscete fatemelo sapere.
Personalmente sono rimasto contentissimo della mia ducati MTS specialmente dopo che ho apportato qualche modifica(cupolino racing, scarichi e centralina termignoni, parafango posteriore in fibra di carbonio e per ultima eliminazione del catalizzatore sostituito dacolletori costruiti artigianalmente).
Ragazzi e una vera bomba!!!!provare per credere.



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