Prove dei lettori

MV Agusta F4S 1+1 2002

Davide Barin
(15 aprile 2002)


Domenica 14 Aprile la giornata non e' delle migliori ma il tempo sembra tenga bene. Ne approfittiamo per una scampagnata verso il lago di Levico, Caldonazzo e Riva del Garda... io sono gia' euforico per come mi hanno sistemato la moto: gomme Rennsport Metzeler, assetto e centralina ritarata. La moto non sembra piu' la stessa, mi devo ricredere in quanto ho scritto nella precedente recensione. La moto e' diventata piu' agile, le gomme sono veloci, precise, agili e con un grip da paura anche se l'asfalto era molto umido!

Nel tragitto verso Trento all'altezza verso Vigolo Vattaro, Stefano mi chiede se ho voglia di provare l'MV e di dargli la mia impressione (non aspettavo altro!)
Non mi fermo a far commenti sull'estetica di questa moto perche' sarebbe una lode ad una musa, ma vado direttamente alle impressioni di pelle provate nel salire in questo capolavoro italiano.

L'impressione e' strana, la moto e' rigidissima, spigolosa, persino la sella, l'impostazione di guida e' si sportiva, molto vicina a quella di un Ducati o dell'R1, nella Ducati forse si e' un po' piu' "dentro" alla sella. E' piacevole, i comandi (leve e pedane) sono ben posizionate, raggiunta la consapevolezza che non si ha una moto comune sotto il sedere, tutto e' naturale, spontaneo, fintroppo facile.

Quando si manovra da ferma, bisogna stare attenti alle dita che vengono schiacciate tra i semimanubri e la carena (quando si arriva a fine sterzo).

Ciclistica:

Ma veniamo alla moto in movimento. E' contenuta, agile ma allo stesso tempo solida e sicura anche nei percorsi veloci, e' sincera, l'anteriore e' qualcosa di strepitoso, granitico in ogni situazione, la moto vuole essere guidata a tutti i costi! La sensazione piu' bella e' stata quando ho deciso di tirare e di entrare con decisione nelle curve (sempre con buoni margini di sicurezza dato che avevo il padrone della moto alle mie spalle). Staccando la forcella affonda come un coltello nel burro e t'inserisce nella curva da sola, poi sfila dolcemente e ti accompagna nel capolavoro di curva che sei appena riuscito a fare! Esci sbalordito e pensi: cavolo l'ho fatta piano ma sembrava tutto cosi' perfetto... Poi guardi gli specchietti e ti accorgi che in tre curve hai staccato il gruppo, allora ti ricredi ma ci rimani perche' sai che puoi fa di piu'!

Il posteriore e' sempre incollato a terra , preciso segue quel che imposti con l'anteriore, le gomme di serie sono sincere e entrano in temperatura molto presto, contribuiscono all'agilita' della moto e offrono un ottimo grip!
La sensazione sbalorditiva e' l'estrema stabilita' della moto assieme al perfetto controllo e possibilita' di variazione della traiettoria, direi che senz'altro questo il punto forte dell'F4 e' la ciclistica!
Il freno anteriore e' molto modulabile, potente e preciso. Il posteriore, va usato con moderazione nelle correzioni in curva perche' molto potente!
Ottimo il lavoro dell'ammortizzatore di sterzo che domina i tentativi di sbacchettamento!

Il Motore:

Il modello che ho provato e' il 2002, rivisto rispetto alle versioni precedenti in alcuni particolari che hanno migliorato la potenza e l'erogazione del motore. Premetto che scendendo da un GSX 1000 R qualsiasi moto sembra "fermo" ma l'MV sa tirare fuori i denti!

Lo si accende e sembra un motorino dei lego, c'e' del rumore meccanico ma non e' fastidioso. Fino ai 4000 sembra uno scooter, pregio per le percorrenze in citta', molto fluido e preciso, dai 4000 ai 7000 le cose cambiano un po', oltre i 7000 cambia musica! I quattro scarichi cominciano a suonare come un organo in chiesa alla messa della domenica!
Spinge bene fino ai 13.000 in un urlo impressionante, peccato ceh le vibrazioni sui semimanubri aumentino in modo proporzionale con il numero di giri, sarebbero un po' fastidiose. Il cambio e' preciso in ogni situazione, e la frizione e' STUPENDA, non cede mai nemmeno massacrandola!

Una cosa non mi e' piaciuta: e' meno pronta nell'erogazione, quando si apre il gas in curva per dare trazione, sembra che l'acelleratore "ritardi" e in un paio di tornanti secchi, ho rischiato di andare a terra, allora tenevo il motore leggermente in tiro frenando con il posteriore e la cosa migliorava ma vedremo se Stefano riesce a farla sitemare.

Strumentazione e specchietti:

La strumentazione e' molto bella da vedere, completa tanto che c'e' persino la spia del cavalletto a terra. Il problema e' che le spie non si vedono, soprattutto se la giornata e' soleggiata. Il contagiri e' in bell'evidenza come su tutte le ipersortive mentre la velocita' e' di difficile consultazione i cristalli liquidi sono troppo fini, in compenso ci sono tutte le informazioni che si vogliono sapere.

I comandi delle frecce, del clacson (fastidioso il suono e inutile perche' troppo tenue), delle luci, etc... sono di difficile intuizione all'accesso.
Gli specchietti retrovisori, sono di bellezza a meno che non si alzi il braccio, allora si riesce a vedere qualcosa.

Ottica:

Il disegno del gruppo ottico, sia anteriore che posteriore e' un capolavoro come il resto della moto! Bello ma funzionale, potente sia nell'anabagliante che nell'abagliante!

Il passeggero:

Quale passeggero? Bisogna amare tanto la moto per fare il passeggero di questa moto! E la ragazza di Stefano a quanto pare lo deve essere per stare in 40 cm quadrati di "sella" fatti a conca... Per il resto e' come tutte le altre moto sportive!


Concludo, con la gioia e l'emozione che mi satura la mente, riportandomi piacevolmente il rombo dei quattro scarichi nelle orecchie, la sinuosita' dei movimenti nel bacino e la docilita' e precisione dell'anteriore nelle mani, il solletichio del cambio sul mio piede sinistro e la sensazione di poter fare di tutto, abbandonata in fretta prima di realizzarla davanti agli occhi del povero Stefano che penso abbia vissuto momenti di terrore!

Sublime visione e appagamento per la vista, estremo appagamento per il corpo! Peccato per l'aerodinamica, peccato che il povero Stefano durante l'inseguimento ad un porche sull'autostrada del Brennero abbia dovuto mollare (oltre al fatto che non ce la faceva come velocita')!

Se mai faranno un mille sara' la mia prossima moto!
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Punteggio:
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MV Agusta F4S 1+1 2002   
di rico1071 del 16 maggio 2002
 ma quanto ti vuole bene il tuo amico per permetterti di mettere alla frusta il suo gioiello?

MV Agusta F4S 1 1 2002   
di MURIN del 16 maggio 2002
 ciao

MV Agusta F4S 1 1 2002   
di GGM del 17 maggio 2002
 Purtroppo per motivi di vita in indigenza questa moto non me la posso permettere attualmente, pero'' prima o poi quella moto me la comprero''.

MV Agusta F4S 1 1 2002   
di bibo del 22 maggio 2002
 RAGAZZI me l''ha fatta riprovare!!!
Il nostro caro e grande Moreno ha rimappato la centralina e ha raffinato l''erogazione ai bassi (vi dico la verita'': sulla strada che porta al lago di santa Croce e'' difficile usarla ai bassi...). Beh che dire... sono rimasto senza parole! E'' piu'' fluida, sembra abbia piu'' cavalli che puoi richiamare quando vuoi, sono sempre disponibili!
Poi il resto, il punto forte, per me che scendo da 160 purosangue, e'' la ciclistica che fa la differenza! Stefano mi lascia la moto ad un distributore, gli altri vanno avanti, compreso lui, io ce ne metto a vestirmi, tempo 10 minuti, li passo a destra, sinistra, sopra sotto.... mi sento un bambino con un giocattolo niente male in mano! Ragazzi non posso trasmettervi quello che si prova (povera la mia piccola se mi sente...)! Vediamo se riesco a convincerlo a farmela provare in pista!
Se venite a trovarmi prossimamente vi metto delle altre foto, ha preso la carenatura in vetroresina...
ciao
Bibó

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MV Agusta F4S 1 1 2002   
di braccomotard del 02 novembre 2002
 Penso che sia la stradale più bella... ma un mio amico per un filtro dell''olio ha aspettato più di un mese.
complimenti per il mezzo.

MV Agusta F4S 1 1 2002   
di ftuca del 23 novembre 2003
 Ce l''ho anch''io, sono pienamente d''accordo.
mario