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Kenny Roberts Senior

Uomo di grande coraggio e dotato di fiuto per le novita' del mondo del motociclismo, Kenny Roberts ha avuto piu' influenza di chiunque altro sulla struttura dell'attuale Campionato Del Mondo Grand Prix.
Sia come pilota che come proprietario di team, Roberts ha sempre avuto l'abilita' di vedere piu' avanti di tutti nel futuro di questa specialita'.

Roberts arrivo' sulla scena del Campionato del Mondo alla fine degli anni settanta, conquistando la corona della classe 500 al suo primo tentativo e vincendo tre titoli consecutivi.
Il suo talento di guida ed il suo carisma conquistarono subito il pubblico Europeo, e fu subito ovvio che Roberts aveva molto altro da offrire al suo sport.

I quei primi giorni si conquisto' rapidamente una reputazione di combattente per i diritti dei piloti, e lavoro' duro per portarli verso una strada di maggiore professionalita'.

L'influenza di Kenny Roberts dopo il suo ritiro dalle competizioni crebbe invece di diminuire. Fondo' infatti il primo team dell'era moderna, che ha portato alla conquista di quattro titoli mondiali, spingendo le case giapponesi ad aumentare la produzione di moto destinate ai piloti privati per rendere ancora piu' interessante ed appetibile agli sponsor la classe regina.

Nel 1997 inizio' la piu' grande sfida della sua lunga carriera: inizio' la costruzione di una sua propria moto da GP portata al debutto da Jean-Michel Bayle e da suo figlio Kenny Roberts Junior. In quell'anno ha fatto il suo debutto nei GP anche il piu' giovane dei suoi figli, Kurtis Roberts.

L'arrivo sulla scena dei GP della nuova Modenas KR3 fu significativo non solo perche' la moto e' una delle poche che hanno cercato di sfidare il dominio giapponese nella classe 500, ma anche perche' indica una nuova direzione in questo sport. Roberts crede che il motociclismo sportivo debba creare delle proprie strutture ingegneristiche separate, cosi' come in F1, per portare questo sport nel nuovo millennio.

Inevitabilmente, la prima stagione della KR3 non fu senza problemi. L'inizio dello sviluppo in ritardo sui tempi forzo' il team ad utilizzare la prima parte della stagione come un'estensione dei test della nuova moto, ma nonostante tutto la moto era abbastanza veloce da riuscire in alcune occasioni a qualificarsi per la prima fila. Nel 1998 la nuova moto, dotata di un motore piu' potente e di un nuovo telaio, dovrebbe portare i due piloti (Roberts Junior e Ralf Waldmann) ancora piu' vicini alla vetta dello schieramento, ed in piu' di un'occasione Waldmann e' riuscito a raggiungere la prima fila.