Mostra Scambio auto, moto e ciclo d’epoca 2020: a Novegro

Mostra Scambio auto, moto e ciclo d’epoca 2020: a Novegro


Pronti al classico appuntamento con Novegro? Questa volta, dal 14 al 16 febbraio 2020, i temi forti sono quelli di Laverda, ma non solo. Novegro, con la Mostra Scambio di febbraio 2020, vuole celebrare la storia della Casa veneta, ormai cinquantenaria.

LAVERDA
Ufficialmente la moto Laverda viene fondata il 13 ottobre 1949 e la fabbrica prende corpo nel recinto della villa di famiglia in via Mazzini, nel centro di Breganze, all’ombra del campanile più alto del Veneto dopo San Marco a Venezia. Francesco Laverda pensa alle moto con uno spirito quasi missionario.

“Mio padre non era un motociclista”  ricordava il figlio Massimo “ma voleva contribuire al miglioramento delle condizioni sociali con un mezzo di trasporto utilitario, molto economico ed affidabile. Ha quindi pensato ad una moto leggera. Poi si appassionerà anche alle corse, specialmente quelle di gran fondo, su e giù per l’Italia ma sempre nell’intento di diffondere la motorizzazione popolare, di dar lavoro a tanta gente per accelerare la ricostruzione del Paese”.


La prima Laverda è una 75 cc quattro tempi che consente di andare in due e consuma come un ciclomotore a due tempi. Nel ’48, dimostra di poter fare 60 chilometri con un litro di benzina. Le prime consegne avvengono nel ’50, prezzo 164.810 lire. Il successo della 75 (e della consorella di 100 dura una decina d’anni, propiziato dalle travolgenti affermazioni collettive nella Milano-Taranto, nel Giro d’Italia ma anche nei campionati junior e nelle corse in salita. La fabbrica si ingrandisce e arriva ad avere 250 dipendenti. A metà degli anni Cinquanta produce una trentina di moto al giorno. Con il divieto alle gare di gran fondo (dopo la sciagura della Mille Miglia 1957), con l’arrivo delle utilitarie Fiat (500, 600, 850) e con le migliorate condizioni economico-sociali arriva inevitabile la crisi del mercato motociclistico.
Ancora Massimo Laverda, nel 1997: “Abbandonata nel ’60 la nostra produzione tradizionale abbiamo tentato altre strade, il ciclomotore quattro tempi del ’58, lo scooterino quattro tempi del ’60, il ciclomotore due tempi del ’64 (venduto anche in scatola di montaggio). Ilciclomotore a due tempi (il primo con i freni a disco!) ci costava 49.000 lire e lo vendevamo a 49.500! Abbiamo superato questa prima grossa crisi un po’ lavorando per le macchine agricole, un po’ con la 200 bicilindrica a quattro tempi  che siamo anche riusciti a vendere negli USA sotto il nome di Gemini.

La ripresa parte nel ’67, basti dire che per soddisfare le richieste si renderà necessaria nel ’74 la costruzione di un nuovo stabilimento, questa volta alla periferia di Breganze con pista di prova annessa e 300 dipendenti. Dal ’68 al ’77 verranno prodotte la bellezza di 18.500 “750”, dal ’73 all’86 saranno invece 12.550 le “1000-1200” che scenderanno dalla catena di montaggio. Accanto  a queste maxi moto, esportate in tutto il mondo e valorizzate dai successi sportivi, fioriscono intanto molte altre proposte come il Chott 250 due tempi da fuoristrada (1974), la 350 – 500 bicilindrica quattro valvole (1975), la LZ 125 con motore Zundapp (1977), l’HW da fuoristrada 125-250 con motore Husqvarna (1976), infine la Lesmo, sportivissima 125 con motore tutto Laverda che scenderà anche in pista per un trofeo monomarca. Questo senza contare i modelli minori e le altre varianti.

Si riesce a trovare tempo anche per realizzazioni specialissime come la V6 1000 e la Laverda BMW da fuoristrada. Il periodo d’oro sono dunque gli anni Settanta. Negli anni Ottanta la situazione si fa difficile, sia per la concorrenza dei giapponesi sia per problematiche interne.  Nel 2000 viene  acquistata da Aprilia. Travolta poi dalle varie vicende finanziarie, rientra nel “pacchetto” (Aprilia, Guzzi, Laverda) acquisito da Piaggio.

Molto conosciuta dagli stranieri, in particolare tedeschi e francesi, il cui numero aumenta di anno in anno conferendo alla Rassegna un profilo decisamente europeo, la Mostra-Scambio racchiude nel modo più composito e colorato le tradizioni motoristiche, ormai più che trentennali, del Parco Esposizioni.

ORARI:
venerdì dalle 12.00 alle 18.00
sabato dalle 8.00 alle 18.00
domenica dalle 8.00 alle 17.00

INGRESSO:
ON-LINE
Febbraio e Novembre:
intero € 12.50 online Solo Carta di Credito.
La prevendita online termina giovedì 13 febbraio alle ore 14.00
PRESSO LA FIERA
intero € 12.00
ridotto € 7.00
– militari: presentando tesserino valido
– invalidi e disabili: presentando certificato di invalidità. La persona disabile che non è in grado di muoversi autonomamente ha inoltre diritto all’ingresso gratuito per l’accompagnatore
comitive (min. 20 pax) € 8.00

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