C'era una volta il Motogiro...

C''era una volta il Motogiro...

Il Motogiro d’Italia si svolse - con continuità e regolarmente sanzionato dalla Federazione Motociclistica Italiana (con regolamento particolare Fmi e con la presenza dei commissari federali) - dal 1953 al 1957. Come per le altre corse su strada, una su tutte: la Mille Miglia, gli fu fatale la tragedia di Guidizzolo. Nelle campagne mantovane la Ferrari 335S guidata da Alfonso Cabeza de Vaca (marchese di Portago) uscì di strada durante la Mille Miglia del 1957 investendo mortalmente 10 spettatori.

Morirono anche il pilota ed il navigatore Edmund Nelson. Da quel dì, non si parlerà più né di Motogiro né di Milano-Taranto. In precedenza, comunque, si erano svolti altri “motogiri”. Siamo in grado di offrirvi uno scritto del giornalista sportivo Franco Lini, tratto dall’Annuario del Motociclismo 1958 da lui curato per conto della Federazione Motociclistica Italiana.

 

 

La storia del Giro motociclistico d'Italia, come avvenimento sportivo e indipendentemente da chi lo ha organizzato, è nata nel 1914, quando la U. S. Milanese, appoggiata dalla Gazzetta dello Sport organizzò il circuito d'Italia, internazionale, in 4 tappe, cui presero parte 56 concorrenti dei quali 18 arrivati. Fu una gara un poco strana, perchè l'esito venne influenzato da... spargimento di chiodi sul percorso; vinse Oreste Malvisi, seguito da Mario Acerboni, Forti, Green, Pulin, Ernesto Vailati, Mario Pesse. Tra i concorrenti c’erano Brilli Peri, Maffeis, Rampezzotti, Ravelli, Gassert, Porrini. Dopo nove anni, il Lunedì di Pasqua del 1923 partì da Milano il secondo Giro d'Italia, diviso in 5 tappe per complessivi 2500 chilometri. I partenti furono 53; gli arrivati 7. Vinse Guido Mentasti (Guzzi) alla media di km. 49,268, seguito da Aristide Fergnani (Indian) 48,830, da Emilio Cavalieri (Jap-Garanzini) 43,900 e da Isacco Mariani (Garelii). Vi fu una edizione 1925 con vittoria di Attilio Cavallari (Rudge 500), secondo Moroni (Gilera); di Arcangeli (Indian 350) e di Rava (Galloni 250). Nel 1926, con le quarta edizione, si concluse il ciclo pionieristico di questa grande, appassionante, popolare manifestazione. Partirono in 74 e si classificarono in 24. I vincitori furono: Amedeo Ruggeri (Guzzi 500) seguito da Prini e Moretti pure su Guzzi; Arcangeli (Bianchi 350) seguito da Dall'Olio (Bianchi) e Roncon (Ganna); Panella (Galloni 250) seguito da Nino Bianchi (Galloni). Il moderno Motogiro è nato in una sera d'autunno del 1952, in una strada di Bologna. Due amici, due uomini che sono notissimi agli appassionati di motociclismo, passeggiavano diretti alla redazione dei quotidiano sportivo Stadio. Erano il giornalista (nato a Ravenna) De Deo Ceccareili e Aldo Bolognini. Fu Ceccarelli che ad un certo punto gettò nella conversazione la frase: “Perchè non organizzare un Giro Motociclistico d'Italia?” Era nata l'idea; il seguito è cronaca, che dobbiamo forzatamente sintetizzare nelle scarne indicazioni dell'Albo d'Oro. Cosa sia il Motogiro per lo sport, per la propaganda motociclistica, per la diffusione industriale lo hanno detto gli entusiasmi che ha suscitato, l'interesse nel pubblico elettrizzato e plaudente, la eco profonda avvertita dalle case protagoniste nelle vendite. Ora, per una decisione superiore che è legata alla avversione per gli sport del motore, il Motogiro non si farà più. E' una perdita gravissima per il motociclismo italiano. Auguriamoci che il tempo possa modificare la situazione. Oltre ad aver acceso entusiasmi per la bellezza della sua formula, il Motogiro ha dato al motociclismo veri grandi campioni. Basti per tutti citare il nome di Provini, che è stato rivelato dalla gara a tappe di Stadio e che ora è vanto dello sport italiano per le sue affermazioni internazionali. Poi ci sono i Tartarini, i Mendogni, i Gandossi, i Venturi. Ed ancora Rottigni, Mandolini. Una vera grande scuola. Le prime tre edizioni hanno avuto una sola categoria di macchine con classifiche di classe; nel 1956 e nel 1957 le macchine sono state suddivise in sport (F2) e derivate dalla serie (F3), sempre con classifiche separate. Il più lungo Motogiro è stato quello del 1955, con 3438 chilometri in 9 tappe; nel 1957 si è eguagliato il massimo numero di tappe (9) ma con 2060 chilometri, cioè col percorso più breve.

 

Nella Foto: Lino Marchi. Nel 1956 con la Laverda ufficiale vinse sia il Motogiro che la Milano-Taranto nella classe 100-derivate di serie.

L’ALBO D’ORO DEL MOTOGIRO (1953-1957)

 

1953 - CHILOMETRI 3040 (6 tappe)

Classe 175: 1. VENTURI (M.V. Agusta) media km. 93.771. Classe 125: 1. TARTARINI (Benelli) media km. 96.342. Classe 75: 1. MARIANI (Laverda) media km. 81,172. Classe 50: 1. GIOVANETTI (Motom) media km. 63.705.

1954 - CHILOMETRI 3414 (8 tappe)

Classe 175: 1. PROVINI (Mondial) media km. 100.700. Classe 125: 1. TARTARINI (Benelli) media km. 93.450. Classe 100: 1. ZANZANI (Laverda) media km. 86.440. Classe 75: 1. MARIANI (Laverda) media km. 82.290.

1955 - CHILOMETRI 3438 (9 tappe)

Classe 175: 1. MENDOGNI (Marini) media km. 105.635. Classe 125: 1. CAMPANELLI (Benelli) media km. 95.568. Classe 100: 1. DEGLI ANTONI (Ducati) media km. 98.907. Classe 75: 1. GALLIANI (Capriolo) media km. 88,005.

1956 - CHILOMETRI 2563 (8 tappe)

A) Macchine Sport. Classe 175: 1. TASSINARI (Morini) media km. 99,127. Classe 125: 1. MAOGGI (Ducati) media km. 99.792. Classe 100: 1. GANDOSSI (Ducati) media km. 98,184. Classe 75: 1. GHIRO (Ceccato) media km. 89.615. B) Macchine derivate di serie. Classe 175: 1. PERFETTI (Bianchi) media km. 98.850. Classe 125: 1. ROSATI (Rumi) media km. 87.060. Classe 100: 1. MARCHI (Laverda) media km. 92.531. Classe 75: 1. JACOPINI (Laverda) media km. 85.593.

1957 - CHILOMETRI 2060 (9 tappe)

A) Formula Due. Classe 175: 1. VENTURI (M.V. Agusta) media km. 105.121. Classe 125: 1. GRAZIANO (Ducati) media km. 96.611. Classe 100: 1. MANDOLINI (Ducati) media km. 94,543. Classe 75: 1. MONTESI (Laverda) media km. 89.990. B) Formula Tre. Classe 175: 1. ROTTIGNI (Parilla) media km. 97.881. Classe 125: 1. FERRARI (Benelli) media km. 91.549. Classe 100: 1. PASTORELLI (Laverda) media km. 94,613. Classe 75: 1. SILVAGNI (Laverda) media km. 87.277

 

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