Lovenduro: allo scoperta della Lunigiana Offroad

In Turismo - Tour e viaggi organizzati

di Giorgio Papetti, 03 settembre 2009
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Lovenduro: allo scoperta della Lunigiana Offroad



Lovenduro nasce da una grande passione per l'enduro e per il motocross di Christian Angella. Nato e cresciuto in Lunigiana, in un paese a due passi da Pontremoli, Christian inizia presto la sua carriera in sella a una TM 80 e dopo un anno di "apprendistato" partecipa alla prima gara del Campionato Toscano Enduro, categoria Cadetti. Tra i migliori risultati ricordiamo la vittoria nel Campionato Toscano di Enduro 2007 e nel Campionato Toscano di Motocross, oltre a numerosi trofei e vittorie in varie manifestazioni. Dopo 18 anni di gare a vari livelli, che lo hanno visto protagonista anche nelle gare di cross con le potenti 450, per "riposarsi" Christian ha deciso di fondare Lovenduro mettendo così a disposizione degli altri la sua esperienza nell’enduro e nel cross, nonché la sua profonda conoscenza del territorio. Il tutto con l’obiettivo di guidare piccoli gruppi di enduristi sulle mitiche mulattiere e lungo i percorsi che hanno più volte ospitato le prove speciali dei campionati italiani e toscani di enduro. Sentieri spesso vietati, che però grazie al rapporto che Christian ha instaurato con le autorità possono essere percorsi legalmente sotto la sua supervisione o "scortati" da altri piloti nati e cresciuti in Lunigiana tra cui Franco Rossi, Simone Tonelli, Pier Paolo Belloni e Matteo Guastini. Nei tour di uno o più giorni nulla è lasciato al caso, dallo studio dei percorsi (con eventuali cambiamenti in tempo reale) in base alla preparazione tecnica e atletica dei partecipanti alla logistica per quanto riguarda vitto e alloggio. Quest'ultimo aspetto è molto curato e ci si ritrova a mangiare e dormire in splendidi agriturismi dove si possono assaporare i prodotti tipici della Lunigiana.

La sede di Lovenduro si trova ad Arpiola, nel Comune di Mulazzo, in provincia di Massa Carrara. Le uscite autostradali più vicine sono quelle di Aulla e di Pontremoli, entrambe sull'autostrada della Cisa. Mulazzo dista circa 10 Km dalle uscite. Pochissimi chilometri su asfalto e in un attimo ci si ritrova immersi in un paesaggio ancora incontaminato, dove sentieri, sterrate e mulattiere si susseguono in un groviglio di percorsi che solo una persona nata e cresciuta in quei luoghi è in grado di percorrere come meglio crede. Si riesce a guidare per ore senza mai vedere l'asfalto e senza mai passare due volte nello stesso punto, raggiungendo promontori da cui si gode un paesaggio mozzafiato sulla Toscana e sulla Liguria. Nel giro di mezza giornata, a cui abbiamo partecipato per verificare sul campo la morfologia del territorio, abbiamo percorso sentieri, sterrate di collegamento, un pezzo della via del Sale e una mulattiera tra le felci che ci ha portato sulla cima di un monte da cui si aveva una vision della costa toscana e ligure. Nel nostro caso la scelta del percorso è nata al momento in base al nostro grado di preparazione. Anche in questo Christian si è dimostrato un'ottima guida, intervallando parti scorrevoli a tratti più difficili e impegnativi. Alla fine abbiamo percorso circa 70 Km senza nemmeno accorgercene, immersi in una natura dove è ancora possibile incontrare cinghiali e animali selvatici che ci attraversano la strada e dove la presenza dell'uomo è assai limitata.



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