Africa addio ? Quando un evento ha il livello del Legend Rally c'e' davvero da chiedersi perche' andare in Tunisia, Libia, Algeria.... Ammetto, avendo fatto la Tam-Djanet, che il deserto ha un fascino fortissimo ma dal punto di vista enduristico la sardegna e' per me il top, il meglio a livello europeo. Paesaggi straordinari e mutevoli, sterratoni, stradine, mulattiere, sentieri dentro e fuori la vegetazione, una varieta' eccezionale. Aggiungete ad uno scenario tra i migliori del mondo una organizzazione da campionato dle mondo, il Sardegna Rally Race, ma dedicata agli amatori, shakerate con una ospitalita' gentile ed efficiente e avrete il risultato : il Sardegna Legend Rally 2008. Dimenticavo: lo staff e' preparato e cortese, tutto fila liscio in silenzio. I percorsi sono tracciati da Walter Pinna e Nicola Nonnis. Punto. Non so se mi sono spiegato. Per cambiare rispetto alla gita domenicale si naviga: un bel road book appesantisce lo sterzo e vi obbliga allo strabismo per non sbagliare strada e per centrare la curva stretta. E' una novita' per me almeno ma mi abituo e mi diverto moltissimo. Sbaglio non piu' di 2 volte al giorno. Per cambiare rispetto alle motocavalcate qui vige l'esclusivita', ci sono solo 120 iscritti, numero chiuso, poca gente e molto appassionata. Il servizio si paga 300 euro che nell'enduro sembrano tanti ma raramente i soldi sono spesi cosi' bene. Tra l'altro una giornata in pista a Misano costa 240 euro + gomme + benzina + trasferta diciamo fa 1000 euro per un solo giorno....
Primo giorno tappone San Teodoro-Castelsardo, tanto per iniziare un bel 210 km in costa in mezzo a una vegetazione senza una foglia gialla , pare di essere ai primi di settembre, Pinna e Nonnis ci hanno messo dentro di tutto, e' inutile che vi faccia la lista, c'era pure la salita al Monte Limbara, non vi dico di piu' senno' lasciate la fidanzata e partite domattina. Ristoro in cantina enogastronomica, pecorino che ancora bela e vino profumato rosso scuro. All'arrivo a fine pomeriggio le borse sono pronte per tutti, gia' scaricate dal furgone. Serata e cena in albergo di ottima qualita'.
Secondo giorno, da Castelsardo a San Teodoro: per chi non ha capito bene ci aspettano 250 km di goduria continua, Monte Limbara al contrario compreso. Questa volta il ristoro e' in una agriturismo sperduto in culo ai lupi che ha aperto solo per la carovana , cucina alla brace, olive, prosciuttini vari, ci fanno pure il caffe' con la moka!
Terzo giorno 160 km intorno a San Teodoro, all'arrivo pranzo sul mare all'Hotel Esagono, a 5 metri da una spiaggetta magnifica, molti fanno il bagno. Ometto la lista delle delizie dell'endurista, immaginate voi terra, terra, piante, salite strette, deraponi larghi, spazzolate strette, discese dritte piene di sassi , sono 4 giorni che quando vado a dormire mi rifaccio il film di un pezzetto, mi guardo una clip personale.
Come sempre dietro tutto questo c'e' un uomo : Antonello Chiara, il patron di Bike Village e Promovideo. Di sicuro e' bravo, ha intuizioni giuste e ha pure un pizzico di fortuna. Seguitelo.
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