Nel Centenario della mitica Pechino Parigi relalizzata dal principe Scipione Borghese, dal giornalista Luigi Barzini e dall’autiere Ettore Guizzardi a bordo di una eroica Itala, ripercorramo l’itinerario di quella storica impresa con le nostre moto e le nostre 4x4 attraverso Cina, Mongolia, Siberia Russa, Russia Europea , e da Mosca rintriamo in Itlalia. La prima partenza segue un gruppo di auto d’epoca inglesi partecipanti alla Peking Paris Motor Challenge 2007 organizzata dagli inglesi.
Partenza
20 MAGGIO 2007
IMBARCO VEICOLI 12 APRILE A LIVORNO
Ritorno
27 GIUGNO 2007
Partenza
23 LUGLIO 2007
IMBARCO VEICOLI 14 GIUGNO A LIVORNO
Ritorno
2 SETTEMBRE 2007
ITINERARIO CONSIGLIATO E REDAZIONALE DI VIAGGIO
Nel giugno del 1907 partiva da Pechino la più avventurosa corsa della storia del'automobilismo. L'equipaggio Italiano era composto dal principe Scipione Borghese già noto per i suoi viaggi avventurosi, il giornalista Luigi Barzini inviato speciale del Corriere della Sera ed il meccanico personale del Principe Borghese, Ettore Guizzardi. Delle 25 vetture iscritte solo cinque si presentarono alla partenza, le difficoltà organizzative e intrinseche della gara scoraggiarono molti iscritti. Luigi Barzini scrisse un libro ancora oggi pubblicato dopo un secolo dall’epica avventura. L'auto scelta era una Itala 35-45 hp obusta ma molto pesante. Le altre auto erano due De Dion-Buton, una Spyker e un triciclo Contal. La vittoria fù della massiccia e robustissima Itala praticamente 'di serie' con pochissime modifiche. Dette modifiche riguardavano l'aggiunta di 2 serbatoi supplementari da 150 litri cadauno, (piu' serbatoio di serie 83 litri) un serbatoio da 50 litri per olio motore e uno della stessa capacità per l'acqua potabile. Il diario di bordo riporta pochissime rotture, la frizione fu parzialmente revisionata solo a Mosca, il cambio arrivò integro, il ponte ed il differenziale egualmente integri all'arrivo. Il successo italiano fu merito della robustezza della vettura Itala ma anche della abilità organizzativa di Scipione Borghese; a tale proposito ecco il ritratto del principe fatto dal giornalista Barzini: "Si sentiva in lui il predominio del cervello sul cuore, della volontà sulla sensibilità......una volta partito avrebbe fatto tutto il possibile per trionfare .....ebbi immediatamente fiducia in lui". Altro protagonista straordinario dell'impresa fu il meccanico Guizzardi, così ricordato dal Barzini:'....la prima volta che lo vidi, era sdraiato sotto l'Itala, supino, immobile, con le braccia conserte. Al primo momento credetti che lavorasse. Invece si divertiva. In viaggio mi sono accorto che quella era un delle sue posizioni favorite, un suo passatempo, si sdraia sotto l'automobile e la contempla, bullone per bullone, pezzo per pezzo, vite per vite. E si intrattiene a lungo in quegli strani colloqui con la sua macchina'. Il viaggio fu eccezionalmente difficile, L'Itala staccò tutti tanto da coprire l'intero percorso in 60 giorni di cui solo 44 di viaggio effettivo. Solo leggendo l’avvincente libro di Barzini si potranno rivivere quei giorni di enormi fatiche che portarono l’auto italiana ad entrare vittoriosa a Parigi. Si concludeva cosi' l'epica corsa attraverso paesi sterminati, 60 giorni di viaggio, 16.000 km percorsi dei quali 12.000 su strade non asfaltate e impossibili o appena tracciate, un viaggio lungo quanto 'la metà del mondo'. Proponiamo questo straordinario viaggio a quanti vorranno rivivere in moto o in auto 4x4 questa affascinate avventura nel centenario della sua realizzazione. Spediremo le nostre moto e le nostre auto via nave a Pechino e seguiremo dopo circa un mese in aereo per la capitale cinese. Preso possesso dei veicoli, verificata la logistica dell’organizzazione, una foto ricordo nella piazza Tien An Men e via per i primi chilometri verso la nostra Italia. Il nostro itinerario sarà diverso da quello percorso dalla mitica Itala, arrivati in Mongolia ad Ulan Bator traverseremo tutto il paese per uscire dal confiNE recentemente aperto al traffico turistico di Tasanta da dove raggiungeremo Novosibirsk, nel cuore della Siberia, poi una galoppata verso gli Urali per entrare nella Russia europea e Mosca poi la Polonia e l’ultima cavalcata fino al Brennero e l’Italia.
info: www.viaggiavventurenelmondo.it