L'Oltremare, paradiso della biodiversità

Vulcani attivi, foreste pluviali e barriere coralline sono lo scenario perfetto per soggiorni-scoperta. Dai circoli montuosi della Réunion alle mangrovie delle Antille, dalla giungla amazzonica in Guyana alle pianure della terra Kanak, fino agli atolli del Pacifico: tanti tesori esotici perfetti per l'ecoturismo e le randonnées nella natura. Le regioni francesi d'oltremare offrono da sole il 90% della biodiversità francese; contano un numero 60 volte maggiore di uccelli e 26 volte maggiore di piante della Francia continentale. Un ambiente intatto ma fragile, da preservare.

Spazi protetti & parchi ai Caraibi

Guadalupa, parco nazionale
Un vero santuario della natura costituito da 11 comuni (Le Lamentin, Vieux - Habitants, Bouillante, Pointe Noire, Petit Bourg, Goyave, Capesterre Belle Eau, Trois Rivières, Gourbeyre, Saint Claude e Baillif), che protegge la foresta più bella di tutte le Piccole Antille! È costituito per 2/3 da foreste tropicali, pari a 17.300 ettari, e la montagna da sola aggiunge altri 30.000 ettari.

Seicentocinquanta specie vegetali e animali popolano il parco nazionale!
Una varietà straordinaria, con trecento specie di alberi e arbusti, duecentocinquanta specie di felci, cento varietà di orchidee. E in quanto alla fauna, troviamo il procione lavatore, il segatore d'assi (l'insetto più grande del mondo), il chival a dyab o chival bwa in creolo, un insetto che assomiglia a un rametto, il cucù, il tordo dalle zampe gialle, i colibrì, il picchio della Guadalupa (tapé in creolo) e molti altri!

Parco naturale regionale della Martinica
Dal 1976, il Parco naturale regionale della Martinica esprime lo spirito creolo della natura dei Caraibi, in un mix affascinante di varietà. Bagnate a est dall'Atlantico e a ovest dal mar delle Antille, le coste alternano anse di sabbia bianca, spiagge di sabbia nera, baie e falesie di roccia. Dalla cima della Montagne Pelée (1.397 m) alle pianure meridionali, il rilievo dell'isola, la varietà climatica e la fertilità dei terreni vulcanici creano un patchwork vegetale sorprendente in quanto a contrasti. E la missione del Parco della Martinica è proprio quella di proteggere e valorizzare i paesaggi e la natura.

Parchi regionali in Guyana e alla Réunion

La Guyana
Annunciato nel 1992 al Summit della Terra di Rio de Janeiro, il parco nazionale della Guyana conta 3 milioni di ettari ed è situato nella zona sud del paese. Il suo obiettivo è di preservare una delle ultime foreste equatoriali, proteggendone la biodiversità e insieme le sue comunità. Attualmente comprende due zone, la zona di nord-ovest (Mana, Awala-Yalimapo), con un ecostistema litorale particolarmente ricco, habitat di uccelli acquatici e uno dei santuari mondiali delle tartarughe marine, ma anche una zona di grande importanza per la vegetazione costiera (mangrovie, foreste palustri, marais dalla vegetazione erbacea...). Si tratta anche di un sito importante per gli amerindi Galibi, con tre villaggi che conservano una cultura molto viva. La zona est invece (Régina / Kaw e Roura) comprende la pianura delle paludi di Kaw, dove vivono gli ultimi caimani neri dell'America del Sud e la montagna di Kaw, dalla grande ricchezza biologica, e dai paesaggi unici di marais circondati da colline coperte di foreste. Gli indigeni Amerindi che un tempo vivevano qui hanno lasciato preziose testimonianze, tra cui una delle rocce incise più spettacolari della Guyana.

Isola della Réunion
Scenario ideale per un Parco Nazionale, l'isola della Réunion è un sito privilegiato che riconosce universalmente il patrimonio e l'identità creola. Nella zona montuosa dell'isola, gli « Hauts », sono racchiuse le sue risorse vitali: i terreni produttivi, le foreste da legno, l'aria, la freschezza e il relax, la fauna e la flora, il vulcano, le montagne, i paesaggi più scenografici, le tradizioni e le radici culturali...
Una vera riserva di ricchezze, da utilizzare senza esaurirle o danneggiarle. La creazione del parco punta proprio a salvaguardarne il patrimonio naturale e culturale, esaltandone le potenzialità. Che sono molte: agricoltura, silvicoltura, produzione d'energia, turismo verde, settori in pieno sviluppo e che possono ancora essere incrementati. Uno spazio in divenire che il progetto del Parco Nazionale della Réunion si propone di preservare e dinamizzare.

I santuari marini

La Nuova-Caledonia
Uno scampolo di continente alla deriva da più di 250 milioni di anni e che – contrariamente al solito– non è di origine vulcanica! Lunga 400 km, la Grande Terre è completata dalle Isole della Lealtà (Lifou, Ouvéa, ecc.) ed è racchiusa da una grande barriera corallina (che si distende per 1.600 km) che delimita una delle più vaste lagune del mondo, l'equivalente di otto dipartimenti della Francia continentale! In attesa di essere inserito nel patrimonio mondiale, vanta un patrimonio marino prezioso: i nove decimi delle 4.500 specie d'invertebrati marini si trovamo solo qui, nelle calde acque della Nuova Caledonia. Senza contare tutte le specie di pesci esotici, un paradiso per i sub (sono circa 50.000 le immersioni compiute ogni anno).
Sulla terraferma, le pianure della costa nord-occidentale dette « savana a niaouli » evocano un'atmosfera western. A nord di Koné esiste ancora la foresta primaria. Vista dal cielo, presenta il famoso « Coeur de Voh », forma simbolica della vegetazione, disegnata dalla natura, la cui foto ha fatto il giro del mondo.

Tahiti e le sue isole
Fra cielo e mare, le isole polinesiane sono un paradiso ornitologico e i loro fiumi sono traboccanti di pesci. I fondali marini sono considerati dagli scienziati « l'acquario più ricco del mondo ». Dal 2002 tutta la regione è zona protetta, vi è vietata la pesca con la rete alla deriva, il che ha valso alla Polinesia il massimo riconoscimento dal WWF (World Wildlife Fund). Nelle lagune dalle acque di giada e turchese degli arcipelaghi delle Tuamotu e delle Isole della Società vivono oltre 800 specie di pesci coloratissimi e vengono a giocare più dei due terzi delle specie di delfini di tutti gli oceani! Fra pizzi di corallo danzano squadriglie di pesci-damigella color turchese, mentre passano pesci-chirurgo a strisce e di pesci Picasso dal muso curioso, e sul fondo scivolano furtive le Razze Manta. Le tartarughe infossano le loro uova nella sabbia calda sulle spiagge deserte mentre le balene vengono ad accoppiarsi e a far nascere i loro piccoli nelle baie selvagge delle isole Australi, Gambier, Tuamotu e della Isole della Società. Si sono contate fino a 360 balene!

Mayotte
Un vero modello in fatto di biodiversità. Mayotte è un'isola intatta da sempre, uno spazio fuori dal tempo, un'oasi di salvezza per le specie animali e vegetali endemiche. La laguna, con i suoi 1.500 Km2, è un vero vivaio in cui vivono quasi tutte le specie marine tropicali, dai delfini alle tartarughe (due specie a Mayotte: la tartaruga verde e la tartaruga caretta, riconoscibile dal becco a pappagallo).
Da luglio a ottobre arrivano qui anche specie di mammiferi marini molto più rare, come le balene dalla gobba o i dugonghi. Vero acquario naturale dove convivono piccoli pesci coloratissimi ed enormi creature marine, in un ambiente naturale costituito da massicci corallini; l'immensa laguna (fino a 4 km fra la costa e la barriera e fino a 70 m di profondità) sembra un mare interno.. Magica!

Attualità

Guyana
Senegal – Guyana a remi!

Partirà il 19 novembre prossimo la « Rames Guyane », la prima traversata transatlantica in canoa, in solitaria, senza scalo né assistenza. Si tratta di andare da Saint Louis in Senegal alla Guyana a bordo di canoe a remi lunghe 8 metri, tutte rigorosamente identiche e create per questa traversata: fra i 40 e i 55 giorni di mare secondo le condizioni metereologiche per coprire le 2.600 miglia nautiche, pari a 4.700 km.
L'originalità di « Rames Guyane » risiede nel permettere a navigatori solitari di misurarsi ad armi pari, su imbarcazioni uguali e sullo stesso percorso. Una gara aperta e accessibile a tutti, principianti ed esperti, da chi aspira a salire sul podio a chi vuole tentare l'avventura o realizzare un vecchio sogno. Pochi di loro – anche chi ha già partecipato a gare di canottaggio - hanno navigato in alto mare.
Una delle difficoltà del percorso consiste nel passaggio obbligato del famoso « Pot au Noir », zone di convergenza inter-tropicale particolarmente delicata, dove gli alisei lasciano spazio a venti sporadici, spesso contrari e a volte violenti.

Guadalupa
La Strada del Rum

L'8a edizione della « Strada del Rum » partirà il 29 ottobre da St Malo. Una traversata dell'Oceano Atlantico in solitaria, che si svolge ogni 4 anni e richiama i più grandi « lupi di mare ». L'arrivo è previsto 10 giorni dopo in Guadalupa, a Gosier, di fronte a La Créole Beach Hotel & Resort.

info: franceguide.com

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