Un viaggio alla scoperta dell’anima più selvaggia d’Argentina: gli spazi immensi, gli ambienti incontaminati, i capricci del suo clima e che offre, agli occhi del visitatore, una natura che non ha conosciuto, se non nei pochi centri urbani, l’intervento dell’uomo. EARTH VIAGGI propone un tour che si snoda lungo la mitica Ruta 40, la strada più lunga e spettacolare del Paese, che lo attraversa da Nord a Sud, a ridosso della cordigliera andina.
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Da/a: Milano/Roma con volo di linea per Buenos Aires; durata: 15 giorni e 14 notti;
Itinerario: Italia, Buenos Aires, Comodoro Rivadavia, Los Antiguos, Cuevas de las Manos Pintadas, Lago Posadas, Lago Belgrano, El Chalten, Laguna de los Tres, Laguna Torre, El Calafate, Ghiacciaio Perito Moreno, Ghiacciaio Upsala, Estancia Cristina, Rio Gallegos, Buenos Aires, Italia
Prezzo: da 3.850 euro, per una base minima di 10 partecipanti.
Compresi: voli di linea intercontinentali e voli interni - Pernottamenti in camera standard in Hotel – Trattamento di sola prima colazione, i pranzi (box lunch) e le cene (in ristorante o in Hotel) - trasferimento collettivo da El Calafate a El Chalten – visita privata di Buenos Aires con guida parlante italiano – tutte le escursioni e le visite collettive o private – ingressi ai parchi, ai musei e luoghi di interesse turistico - zainetto da viaggio.
Partenza unica: 23 dicembre per festeggiare Natale e Capodanno insieme. Il viaggio è eccezionalmente accompagnato da Antonio Curtabbi, socio fondatore di EARTH e grande conoscitore della Patagonia, dove si è recato per la prima volta all’inizio degli anni Ottanta.
Un’affascinante attraversata da nord a sud, proposta da EARTH VIAGGI e dedicata ai grandi spazi, lungo la mitica Ruta 40 che si snoda attraverso la Patagonia argentina con partenza da Comodoro Rivadavia, due ore di volo a Sud di Buenos Aires.
Prima tappa: la Foresta Pietrificata di Colonia Sarmiento, un’intera foresta pietrificata da oltre 65 milioni di anni, ancora allo stato naturale, grazie al terreno argilloso che ha protetto il bosco e che ci ha permesso di conoscere parte del passato geologico della Patagonia.
La Ruta Nacional numero 40 è la colonna vertebrale d’Argentina, lunga quasi 6000 km, ed è la “via” che conduce all’estremo sud del Paese. Si giunge, attraversando gli spazi sconfinati della Pampas, al Canyon del Rio Pinturas, dove si trovano bellissime pitture rupestri: le famose Cuevas de las Manos Pintadas (Grotte delle Mani dipinte).
Proseguendo si svelano alla vista i pittoreschi Laghi Posadas e Pueyrredon, ai piedi del Monte San Lorenzo (l’ultima cima conquistata da Padre Agostini, padre missionario, nonché famoso esploratore di queste terre).
Si entra nel Parco Nazionale Perito Moreno, sostando nei pressi di un luogo denso di bellezza come il Lago Belgrano, per inoltrarsi, quindi, attraverso i paesaggi più incontaminati di tutta la Patagonia, con vista sul versante sud del Cerro San Lorenzo. Spostandosi ancora più a sud, verso la zona dei ghiacciai, ci si trova circondati da sterminate distese di cespugli tipici della “pampa patagonica”. È qui che sorge il villaggio di El Chalten, adagiato ai piedi del Cerro Torre e Fitz Roy (vette note tra gli scalatori italiani). Sotto la guida esperta di Curtabbi, si vivranno due giornate di trekking, una alla Laguna de Los Tres, attraversando fitte foreste, osservando ghiacciai sospesi fino ad arrivare al campo base dello spettacolare Fitz Roy e l’altra alla Laguna Torre, di fronte alle ripidissime ed impressionanti pareti di granito del “mitico” Cerro Torre.
Un’eccitante escursione privata, un muro di ghiaccio alto 80 metri e lungo 27 chilometri: questo è il ghiacciaio Perito Moreno, il simbolo della Patagonia argentina, uno dei pochi ghiacciai esistenti sulla terra ad avanzare e non retrocedere.
Navigazione in catamarano sul Lago Argentino a bordo della Paraje de la Cruz per la visita al vasto fronte del ghiacciaio Upsala, meno spettacolare del Moreno ma reso suggestivo dagli iceberg (“tempanos”) che ne incorniciano le sponde.
L’imbarcazione porta i partecipanti fino al “brazo Cristina” per consentire lo sbarco e vivere anche qui una situazione davvero rara ed emozionante. E’ infatti previsto un pernottamento presso la storica la storica Estancia Cristina (www.estanciacristina.com), fondata nel 1914 da Joseph Percival Masters, inglese che, con sua moglie, raggiunse le remote terre di Patagonia all’inizio del 1900 attratto dai racconti sull’estrema bellezza e ricchezza di queste terre. L’Estancia è stata recentemente rinnovata e oggi è uno degli ultimi luoghi isolati, affascinanti e dimenticati dal turismo di massa esistenti al mondo.
Il viaggio termina a Buenos Aires: la Plaza de Mayo, sulla quale si affacciano i più bei palazzi della città e il pittoresco quartiere Boca, con la sua storia strettamente legata alle tante vicende dell’immigrazione, principalmente italiana, dei primi del Novecento.
Passeggiate nel cuore della Cordigliera, stupendi e struggenti trasferimenti sulle infinite “sterrate” della Ruta Nacional 40, il profumo dell’aria pulita, il silenzio dei ghiacciai, la forza della terra: questi i ricordi che resteranno impressi negli occhi e nella mente, mentre ai finestrini sfileranno montagne, laghi, fiumi impetuosi ed enormi, bellissimi spazi vuoti.
L’ALTERNATIVA….ARGENTINA E CILE
PATAGONIA – TERRA DEL FUOCO E PARCHI
Dal 28 dicembre al 7 gennaio
Quote a partire da 3.300 euro a persona. La quota comprende tutti i voli internazionali e interni, tutti i trasferimenti privati da/per gli aeroporti e durante il tour, pernottamenti in camera doppia standard, trattamento di prima colazione, inclusi un pranzo alla Baia Onelli e una cena con spettacolo folcoristico di tango a Buenos Aires, tutte le visite ed escursioni, private o collettive, ingresso ai parchi, ai musei e ai luoghi d'interesse turistico, indicati nel programma, assistenza di guide locali parlanti italiano in tutte le località, tranne durante le navigazioni collettive (inglese/spagnolo), accompagnatore dall’Italia con minimo 12 partecipanti.
Fino alla fine del mondo. Una fuga dove lo spazio è senza confini.
La natura sovrana. L'uomo silenziosa minoranza, in balia del vento e dello scorrere dei chilometri e del tempo scandito dall'orologio vitale della natura.
Qualcuno ha detto che la Patagonia è un viaggio di meditazione…"la nostra mente davanti alla bellezza delle sue montagne, delle sue coste, delle sue estensioni immense, popolate solo dal vento, dai guanachi e dai condor, non potrà fare a meno di lasciarsi andare a pensieri che la nostra quotidianità non ci permette più".
Un viaggio che affascina chi della natura vuole scoprirne la grandezza e maestosità.
Dalla pampa sconfinata del Sud dell’Argentina al paesaggio antartico della Terra del Fuoco, dalle torri granitiche del Parco Los Glaciares ai ghiacciai spettacolari del Lago Argentino, sino al Parco Torri del Paine nella Patagonia cilena.
info: www.earthviaggi.it - www.openmindconsulting.it