Benelli BN302: tecnica gestione motore

di redazione Italia MotoCorse.com - OF

Benelli BN302: tecnica gestione motore

La piccola bicilindrica della Casa di Pesaro che si guida con patente A2, ha il suo forte nello stile, solido e legato al valore storico del marchio e nel motore, altrettanto corposo per il proprio segmento: un quattro tempi con 300cc di cilindrata “piena”, a quattro valvole, capace di erogare trentotto CV a diecimila giri.
Se il sound coinvolgente per i giovani è dato da scelte di natura fisica, come aspirazione, collettori e generoso terminale di scarico (2 in 1), la linearità di erogazione e la risposta in genere derivano invece dalla gestione elettronica di questo bicilindrico, che è affidata a un impianto Delphi MT05.
La centralina di gestione motore è un’unità molto compatta e funzionale al tipo di applicazione, ampiamente utilizzata in ambito motociclistico e connotata qui da un binomio ben “centrato” con calibrazione giusta per far girare sempre al meglio il motore della piccola Benelli.
 
DIAGNOSI
Come per le sorelle maggiori della gamma Benelli, la BN302 dispone di presa diagnosi per collegarsi a strumenti in grado di colloquiare e verificando parametri e stati, a scopo di manutenzione ordinaria piuttosto che altro, inerente la gestione motore.

Nel nostro caso usiamo il tool italiano Axone S prodotto da Texa, un pratico strumento di facile utilizzo e dimensioni contenute. Per prima cosa fruendo del video di esempio nel menù diagnosi dello stesso, accediamo al vano sotto sella della BN302, dove oltre alla borsa attrezzi, ai fusibili e alla batteria, è presente proprio la presa diagnostica. A dire il vero prendiamo in questo caso per buono tutto quanto riguardi la già conosciuta sorella maggiore BN600R, che usa cablaggi e protocolli analoghi, però con due prese (bianca e nera, separate per le due bancate). Sulla BN302 è presente una sola connessione bianca dotata di tappo protezione, da sfilare, per collegare direttamente il connettore fornito da Texa. Garantendo anche l’alimentazione 12V dalla batteria il tutto “fluisce” nel Navigator nano S che funge da ponte tra la ecu motore e lo strumento, che a questo punto si può tenere liberamente in mano, una volta stabilito il colloquio. Questo poiché lavora in modalità wireless permettendoci di osservare mentre si muovono, dei parametri sia a motore spento sia acceso. Accedendo così ai dati della ecu possiamo avere di fronte valori interessanti, circa l’identificazione della stessa, per verifica della calibrazione presente in caso nel tempo dovessero esserci degli aggiornamenti, ma soprattutto la pagina "Errori", che visualizza dettagli di causa per eventuali anomalie che capitino, o spiegazioni per le possibili accensioni della spia motore, che ovviamente nel nostro lungo test con la BN302 non sono avvenute, in tutta affidabilità.




La pagina dei parametri in tempo reale è quella interessante per scoprire come lavora la ecu, o meglio il motore stesso, in questo caso con correzione del titolo miscela fine e calcolata nei singoli cilindri, attraverso i tempi di iniezione sui due iniettori, grazie a mappature singole e alle due sonde dedicate a ognuno dei due scarichi (il risultato è ovviamente rispondente alla norma Euro3). Si può notare come a temperature più fredde la correzione del minimo tiene valori più alti, mentre a caldo non solo si abbassa il regime di rotazione (fino a poco meno di 1500 rpm), ma anche le letture della carburazione, allo scarico, tendono a essere meno “ricche” non dovendo sopperire alle necessità del post-avviamento. Sempre scorrendo i parametri disponibili, che Axone S è in grado di visualizzare sia numericamente sia graficamente, sono poi letti per disporre una mappatura più completa e corretta possibile, i segnali di giri motore, di velocità, di pressione nel collettore aspirazione e temperatura, per acqua e aria. Tra i vari input possiamo osservare anche gli stati degli interruttori, come quello posto sul cavalletto. Fondamentale però ai fini dei tempi d’iniezione è la lettura della posizione di apertura della farfalla, che sulla BN302 è da 37 mm. Per le uscite di comando invece, oltre i già citati iniettori, ci sono le bobine accensione, i relè (es. Pompa Benzina) e la regolazione del passaggio aria sulla valvola, a livello motoristico; la spia iniezione e la ripetizione segnale giri invece a livello informativo, per la strumentazione.

MT05. La centralina motore scelta da Benelli per la BN302 è una ecu moderna caratterizzata da compattezza e flessibilità di applicazione, per motori a uno o due cilindri. Basata su un microprocessore 16-bit, 40 MHz (fino a 256K flash memory) è sigillata ermeticamente su stampato FR4. Nasce invero pensando anche a motori che non siano quelli motociclistici, come per uso giardinaggio o generatori. Delphi si occupa da oltre un trentennio di moduli controllo motore e in questo caso, pur trattandosi di unità semplice e dai costi contenuti, non manca l’affidabilità per resistenza alle sollecitazioni. Le due spine connessione di cui è dotata hanno diciotto pins ciascuna (36 piedini in totale) e prevedono, tra le altre, la possibilità di riscaldamento per due sonde e un flusso dati seriale sia in modalità KWP sia tramite CAN.
 


 

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