Nuova famiglia motori KYMCO G5 SC

di redazione Italia MotoCorse.com

Nuova famiglia motori KYMCO G5 SC


Fissati nuovi standard. Kymco lancia sul mercato una famiglia di motori destinati a lasciare il segno. Tecnologia allo stato dell’arte, leggerezza assoluta, prestazioni di alto livello e consumi ridottissimi.

Il nuovo Xciting 400i di recente commercializzazione è il primo scooter Kymco ad essere equipaggiato con l’ultimo nato nella vasta gamma delle motorizzazioni Kymco: si tratta del motore Kymco G5 SC, un propulsore dalle soluzioni tecniche assolutamente innovative, capace di dare un notevole impulso alle prestazioni e di ridurre al minimo consumi ed emissioni inquinanti.

Un motore quindi radicalmente nuovo, compatto, leggero ed estremamente efficiente che sarà disponibile per ora nella cilindrata di 400 cc, ma che ben presto vedrà l’estensione a nuove motorizzazioni.

Il nuovo motore Kymco G5 SC 400 cc è, infatti, in grado di assicurare un livello di potenza e coppia superiore di circa il 20 % rispetto ai concorrenti più accreditati, raggiungendo potenze comparabili a quelle dei motori di 500 cc.

I numeri
Il motore G5 SC 400, è un 399 cc ed è un progetto assolutamente inedito, partito dal classico “foglio bianco”. Ancora una volta, quindi Kymco dà un esempio concreto della sua tecnologia e del suo grande Know-how sui motori. Per fare questo salto tecnologico, Kymco ha confermato per un'architettura monocilindrica a quattro tempi, una motorizzazione che ormai è la più diffusa tra gli scooter che circolano in tutto il mondo.
La potenza massima erogata dall’unità taiwanese è di ben 26,5 kW (36,1 CV) a 7500 giri/min che porta quindi ad una potenza specifica di oltre 90 CV/litro e ad una pressione media effettiva di 10,6 kg/cm2. Tali valori sono paragonabili a quello di unità sovra compresse dal quale la denominazione SC (Super Charged).
Il rapporto corsa/alesaggio (0,857) descrive un motore dalle caratteristiche super quadre. Tale configurazione comporta i seguenti vantaggi: maggiore potenza a parità di cilindrata, ridotte forze alterne e centrifughe, albero a gomiti e cuscinetti meno sollecitati, ma sopratutto una migliore sistemazione delle valvole, potendo infatti utilizzare valvole di diametri maggiori.
Ulteriore vantaggio di un motore a “corsa corta” è quello di avere velocità lineari medie dello stantuffo inferiori. Nel caso della motorizzazione G5 SC siamo alla massima potenza nell’ordine dei 18 m/s valore quindi di tutta tranquillità per quello che riguarda le condizioni di stress meccanico.

Testata motore
Dove Kymco è riuscita a fare la differenza è nel rendimento volumetrico e nell’efficienza del motore che stabilisce nuovi riferimenti nel segmento. Gli ingegneri di Kymco hanno infatti studiato, con estrema attenzione, ogni flusso termodinamico, partendo dall’aspirazione dell’aria dall’esterno, passando all’interno dei condotti di aspirazione ed arrivando sino all’uscita del gruppo di scarico.
L’elevato rapporto di compressione (10,8:1) è permesso dalla compattissima camera di scoppio con squish controllato.
La testata a 4 valvole assicura un riempimento ottimale della camera di scoppio, garanzia di un alto rendimento volumetrico. Il diametro delle valvole è di 27,5 mm per quelle di aspirazione, mentre quelle di scarico sono da 23 mm. La configurazione verticale e rettilinea dei condotti assicurano un riempimento ottimale della camera di scoppio.
Ancor più interessante è il tipo di distribuzione che i tecnici Kymco hanno studiato per questo nuovo propulsore. Nella maggior parte dei motori endotermici (anzi potremmo dire in tutti) il contatto tra camma e bilanciere avviene per strisciamento, una soluzione che a causa degli attriti assorbe molta potenza e produce anche molto calore. Nel caso del motore Kymco G5 SC l'interposizione di un cuscinetto a sfere ad alta velocità tra camma e bilanciere ha consentito una riduzione delle perdite per attrito dal 20 al 30 %.
Una riduzione che, ovviamente, si traduce in una maggiore efficienza del motore stesso, ma che favorisce anche la sua silenziosità e riduce anche le vibrazioni.
Il rendimento organico è stato ottimizzato mediante la maniacale cura di ogni elemento interno in movimento (rotatorio o alternato che sia) per poi ottimizzarne forma, materiali e rivestimenti superficiali riducendo quindi al massimo le perdite e di conseguenza ottenendo grandi prestazioni e consumi limitatissimi.

L’albero motore è del tipo monolitico quindi ricavato da un unico “pezzo” mediante accurate lavorazioni meccaniche. Tale soluzione rispetto alla classica utilizzata (alberi motore uniti per pressatura) garantisce caratteristiche di resistenza torsionali e flessionali decisamente superiori.
Questa maggiore rigidezza permette di assicurare un velo di lubrificazione sempre ottimale tra l’albero motore e le relative bronzine sulle quali ruota.
Le bielle che lavorano su bronzine dedicate sono del tipo scomponibile e sono unite mediante viti a serraggio calibrato.
Il pistone, particolarmente leggero, è dotato di un mantello molto basso e di un particolare rivestimento superficiale che contribuisce anch'esso ad una riduzione degli attriti (circa il 12% rispetto ad un pistone tradizionale) migliorando ulteriormente il rendimento.
Per facilitare le partenze a freddo l’albero a camme integra un dispositivo alza valvola centrifugo.
Per mantenere un rendimento ottimale anche durante gli utilizzi più gravosi è stato adottato un raffreddamento a liquido estremamente efficiente (con particolari canalizzazioni attorno alla camera di combustione). Soluzioni queste, tipiche dei motori più sportivi che nessuno scooter fino ad oggi ha potuto vantare. 

Organi ausiliari
Un motore eccellente poco potrebbe senza un’alimentazione moderna ed efficiente, infatti il motore Kymco G5 adotta un moderno sistema d’iniezione elettronica KEIHIN di ultima generazione a ciclo chiuso con sonda lambda che è in grado di calibrare alla perfezione la quantità di miscela aria-benzina da iniettare nel cilindro secondo le condizioni di utilizzo. 
Il corpo farfallato, di produzione KEIHIN, ha un diametro di 33,2 mm e integra sensori di temperatura e pressione aria, e il dispositivo di regolazione elettrica minimo (ISC). Tale raffinato componente garantisce mediante la gestione a mappe della centralina ECU un funzionamento fluido e raffinato in tutte le condizioni ambientali.
Anche la trasmissione è stata ottimizzata per adeguarsi alle nuove prestazioni del motore G5, nuove pulegge e cinghie di nuovi materiali offrono prestazioni di alto livello e un’affidabilità assoluta. Questo ovviamente si traduce in emissioni inquinanti e consumi di carburante ridotti a valori minimi e costanti nel tempo. 
Kymco G5 SC è infatti un campione di risparmio: i consumi sono paragonabili a unità dalla cilindrata inferiore e le soste per il rifornimento saranno sempre più lontane.

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