La Ducati Desmosedici perde le pinne ma non il vizio...

In La tecnica

di Marco Dabizzi, 02 febbraio 2011
Share  
La Ducati Desmosedici perde le pinne ma non il vizio...



Ducati è la casa motociclistica che negli ultimi anni ha portato una ventata di innovazione tecnologica nella classe MotoGP, una categoria dove solitamente l'evoluzione di ogni componente ha avuto la precedenza sulla rivoluzione di nuove tecnologie o idee. A partire dal telaio, il motore e finando con l'aerodinamica, la Desmosedici si è sempre contraddistinta per soluzioni originali, dovute all'estro degli ingegneri bolognesi guidati da Filippo Preziosi.

Soprattutto nel settore dell'aerodinamica, la Desmosedici ha introdotto interessanti novità, con l'arrivo di curiose pinne sui lati della carena che hanno fatto molto discutere sui motivi della loro reale presenza. Sembra oramai stabilito che lo scopo non sia quello di stabilizzare la moto, agendo come piccoli spoiler, ma piuttosto di convogliare flussi d'aria fredda nell'area delle griglie di estrazione dal radiatore per migliorare il raffreddamento del motore, indispensabile soprattutto usando miscele molto magre per ridurre i consumi e rientrare nei parametri del regolamento.

La soluzione però sembra tutt'altro che stabilita, visto che già nel 2010 Nicky Hayden e Casey Stoner hanno usato la carena con le pinne senza troppa continuità. Quest'anno la Desmosedici esibisce un'interessantissima configurazione a branchie di squalo delle prese d'aria laterali, abbinate a pinne dalle dimensioni ancora maggiori e ad un'estrattore posizionato più in alto davanti alle prese d'aria la cui funzione sembra di incrementare ulteriormente l'estrazione, segno che a Borgo Panigale si lavora intensamente in questa direzione.

Ma in Malesia, nei primi test della MotoGP sul circuito di Sepang, sia Valentino Rossi (ultima foto) che Hayden hanno portato in pista sia la carena con le pinne che una senza pinne e con un'unica presa d'aria dalla forma più tradizionale, anche se di dimensioni particolarmente pronunciate, abbinata nel caso dell'americano alle traforature sul cupolino già viste lo scorso anno (foto grande nella pagina), apparentemente per limitare la sensibilità al vento laterale ma che potrebbero essere un ulteriore segnale della presenza di  molto calore da smaltire proveniente dal motore.






Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Leggi i commenti  2 commenti »     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Anonymous
Italy
Rome

Forse non ho capito bene, i fori sul cupolino di Hayden servirebbero anche a smaltire il calore proveniente dal motore?
In ogni caso, Vitto ha detto ad inizio test che avevano diverse carenature a disposizione, tra cui una senza pinne laterali e una per ridurre l'effetto vela nelle giornate ventose.

Inserito: 03 febbraio 2011

Webmaster
Australia
Morwell

Il punto è che la carena senza pinne ha anche prese d'aria completamente diverse, confermando che le pinne servono a convogliare l'aria agli estrattori per meglio raffreddare il motore, e non per dare stabilità aerodinamica.

Inserito: 03 febbraio 2011

Articoli precedenti in La tecnica

» Vyrus 986 M2: e se sotto la carena...
» MotoGP: perchè nessuno usa l'iniezione diretta?
» Breve storia del Desmo