A scuola di sospensioni

di Federico Bencivenni

A scuola di sospensioni


Quando sento parlare di sospensioni, forcelle, monoammortizzatori, gomme e quant'altro sia attinente alla meccanica o all'elettronica della moto devo dire la verità: mi sento un po' ignorante. Eh sì, perchè le mie competenze e capacità tecniche in fatto di motociclette sono davvero limitate. Posso cambiare l'olio, le candele, il filtro dell'aria, al limite le pastiglie, ma per carità non parlatemi di lavori più complicati perchè vado davvero in crisi. E poi, per esser sincero sino in fondo, non ho mai neanche messo mano alle sospensioni della mia moto in modo esasperato.

Altro che un click qua, un click là. Sono onesto e vi dico che per me la mia moto va bene così come è uscita di serie: o meglio, dopo aver percorso un po' di km ho pensato solo di irrobustire un po' la forcella (davvero fiacca), ma mi sono guardato bene dal fare il lavoro da solo: un tecnico fidato, qualche ora di lavoro, qualche centinaio di euro di spesa e via andare.

Vi domanderete perchè questa premessa. Vado subito al dunque della questione.

Ormai, gli aspetti tecnici di una moto sono così tanti e complessi che per iniziare a capirci qualcosa, solamente dal punto di vista della teoria, occorre almeno una laurea breve in ingegneria. Se poi volete  approfondire gli argomenti, beh allora il corso di laurea conviene farlo di 5 anni. Insomma, oggi giorno tra elettronica, meccanica, idraulica e compagnia cantando per metter le mani sulle moto che acquistiamo dai concessionari bisogna esser qualcosa di più di semplici appassionati.

Ma, a questo punto, ho deciso che dovevo uscire dalla mia condizione di crassa ignoranza tecnica: alla fine dei conti scrivo di moto, giusto? D'accordo non devo andare a lavorare come capo meccanico in una squadra che corre il Mondiale, ma un minimo di informazioni e conoscenze tecniche bisogna pur averle. E, come si dice, visto che l'occasione fa l'uomo ladro e da qualcosa si deve pur iniziare, mi sono dato da fare cercando un po' sul web ed ho scoperto che i ragazzi di Solopista.com- con i quali avevo già partecipato in passato ad uscite in circuito- avevano organizzato per  sabato 6 Febbraio, presso l'autodromo di Vairano di Vidigulfo, situato in provincia di Pavia e sede della ASC s.r.l. la scuola di Quattoruote che organizza  corsi di guida sicura oltre che sede della BMW Motorrad Academy, scuola dedicata alle moto,  un corso denomiato Solopista Tech School: tutto sulle sospensioni. Il  corso  avrebbe avuto come insegnante Bruno Cirafici, nato a Monza il 9 Agosto 1965, titolare dell'omonima officina ubicata a Monza e specializzata in sospensioni, collaboratore da anni con tutti i più grandi marchi del settore sospensioni, dopo esser stato anche  pilota del Mondiale Superbike.

Insomma l'occasione era ghiotta e non potevo lasciarmela scappare: finalmente avrei avuto un bel po' di nozioni tecniche date da un vero esperto che avrebbero certamente spazzato via le mie convinzini da bar in fatto di forcelle, molle, idraulica e via dicendo.

Così partito da Genova di buon mattino, dopo la canonica sosta caffè, mi sono diretto verso Pavia percorrendo l'autostrada non troppo trafficata, che ai propri lati offriva uno splendido paesaggio innevato, producendo in me molti nobili e poetici pensieri, ma certamente non stimolando la mia voglia di moto, vista la temperatura che il termometro segnava all'altezza di Serravalle: - 2 °.

L'inizio del corso era previsto per le dieci, ed io contrariamente al solito, sono arrivato puntuale. Espletate le procedure di accredito, mi sono accomodato nella sala  presso il centro congressi dell'autodromo, dove  era posizionata sopra un sollevatore  una splendida Kawasaki ZX 10 R pronto pista, senza carene, e con tutta la sua tecnologia in bella vista; lì di fianco un tavolo con sopra molle, ammortizzatori di sterzo, un mono montato ed uno smontato, boccole, steli forcella.

Uno dei ragazzi di Solopista.com ci ha presentato brevemente la giornata descrivendoci come si sarebbe articolato il corso e spiegandoci che non avrebbe trattato esclusivamente di sospensioni, anche se la ciclistica della moto  sarebbe stata la parte più importante del seminario.

 Infatti la prima parte della mattinata è stata dedicata alle gomme: un tecnico Michelin, appena rientrato dalla pista di Almeria in Spagna dove stava svolgendo dei test su nuovi prodotti, ci ha illustrato con dovizia di particolari e con l'ausilio di immagini e diapositive, tutto ciò che attiene la gomma e le sue caratteristiche: tipologie, misure, mescole, carcasse e via dicendo. Tutto molto interessante; e per la verità non mi sarei stupito che qualcuno dei partecipanti uscito dall'autodromo si fosse precipitato a montare un treno nuovo di Michelin sulla sua moto: il marketing ha sempre il suo peso.


L'argomento gomme ha occupato le prime ore della giornata e devo dire che, almeno per me, certe cose che ci sono state raccontate e spiegate non potranno trovare facile riscontro: per capirci, seppur avendo chiara la superiorità delle gomme in mescola quando si guida in circuito, non credo che sentirò mai la necessità di acquistarne un treno nuovo: diciamo che delle gomme sportive stradali (nuove s'intende), magari meno appuntite come profilo, per me vanno più che bene, visto che il mio obiettivo motociclistico non è abbassare il tempo sul giro.

Tornando a parlare  del corso: ho notato  tra i partecipanti anche diverse donne, e la cosa mi ha lasciato un po' stupito, ma allo stesso tempo mi ha fatto anche piacere: potere alle donne anche in fatto di motociclette e sospensioni.

Terminato il capitolo gomme uno dei titolari di Solopista.com, Andrea Galeazzi, ha affrontato alcuni argomenti relativamente alla tecnica di guida motociclistica; ad esempio la corretta posizione da tenere quando si è in sella, lo sguardo e la visuale, la posizione dei piedi sulle pedane, la regolazione dei comandi, le traiettorie: quindi un riassunto sulla tecnica di guida di una moto fatto  con l'ausilio di immagini e slides proiettate.


Sucessivamente è arrivato il momento di Bruno Cirafici e del mondo sospensioni. Qui mi è parso davvero di tornare a scuola: per certi versi ho ricordato le lezioni di matematica e fisica della mia professoressa di liceo: costante k di una molla, calcolo matematico delle forze risultanti, grafici in excel, simulazioni. Argomenti interessantissimi, ma davvero tanto tecnici.

A salvarci da tutta questa cognizione matematico scientifica, è arrivato il pranzo che abbiamo consumato in un argiturismo vicino l'autodromo visto che le cucine del circuito erano inservibili poichè sottoposte a lavori di ristrutturazioni. Ed a tavola, come ovvio quando riunisci una sessantina di motociclisti seduti in una stanza con del vino ed un piatto caldo, le discussioni erano naturalmente tutte di stampo motoristico, con annesse le solite leggende metropilitane.

Dopo pranzo di nuovo tutti in aula per approfondire il discorso idraulico delle sospensioni e per fare domande a raffica al paziente Bruno Cirafici che ha cercato di spiegare con grande semplicità argomenti che semplici proprio non sono.

Intorno alle 17.00 il corso è terminato, a tutti i partecipanti è stato consegnato l'attestato  ed una cartella tecnica contenente un cd rom con alcuni grafici per simulare interventi sulle sospensioni della propria moto ed  una brochure riassuntiva degli argomenti trattati. Naturalmente non poteva mancare la classica foto di gruppo.

Nel complesso una esperienza positiva, interessante, che però ha rafforzato in me un convinzione: prima di intervenire in modo considerevole sulle sospensioni della vostra moto, dovete abbassare- e di molto- i vostri tempi sul giro; poi quando avrete fatto ciò affidatevi ad un professionsita serio e non all'amico del vicino di casa che con un cacciavite promette con qualche click al mono posteriore  di farvi girare al Mugello un secondo più lenti di Valentino Rossi.

In foto un momento in aula

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Anonymous

Si carino dai (non ho finito di leggere tutto l' articolo perchè troppo lungo),io sono però di un parere, fino ad un certo livello le moto di oggi vanno bene come escono dalla casa poi quando si è a circa 4-5 secondi dalle stock si può incominciare ad intervenire sulla ciclistica quindi cari colleghi motociclisti, in sostanza, prima di fare un corso sulle sospensioni fate un corso di guida veloce!

Inserito: 08 febbraio 2010
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