Coppa Italia UISP Supermoto: duelli e spettacolo a Jesolo
Il tracciato della Pista Azzurra di Jesolo ha un punto particolare che sembra disegnato apposta per far compiere ai piloti dei sorpassi spettacolari, una bella curva da angolo retto posta alla fine del breve rettilineo di partenza. Non è facile entrare in piena sul rettilineo perché si esce da una curva che ti butta fuori e si ha la gomma ancora sporca di terra, partono da lì alcuni tentativi di sorpasso, innescati dalla diversa velocità d'ingresso o dalle diverse traiettorie che si sono tenute. La curva a 90° poi è un vero invito alla derapata, i più bravi e veloci mettono la moto di traverso una decina di metri dopo la linea del traguardo e innescano scivolate di una trentina di metri, finita la curva un brevissimo tratto rettilineo ed ecco un tornantino da affrontare stretti sul cordolo, quindi occhio all'accelerazione e a come si è usciti dalla curva precedente.
Domenica abbiamo visto tanti bei sorpassi in quel punto e uno più spettacolare dell'altro.
Sole velato tutto il giorno, non troppo caldo, abbastanza umido ma tutto sopportabile, soprattutto dopo i precedenti giorni di pioggia. Pista in perfette condizioni, lo sterrato inizialmente un po' troppo erboso ma poi ci hanno pensato i piloti a fare un bel diserbo meccanico come tanti erpici un po' sui generis. Molto positivo: nessun ingresso in pista di ambulanza o personale sanitario. Pochi i piloti iscritti rispetto agli standard della Coppa Italia UISP (a Jesolo ce n'erano103 in tutto), è mancato sicuramente l'apporto da parte dei piloti di casa (dov'erano i veneti e i friulani?) e non sono stati pochi i piemontesi scoraggiati dalla lunga trasferta.
La Sport è stata divisa in tre batterie (solitamente sono 4), al termine delle qualifiche il più veloce è stato un pilota di casa, Guiotto (1' 06”080), che è stato in grado di dare otto decimi di distacco al secondo, Borella. Il più veloce della Prestige è stato Scorolli (1'08”506) mentre Fabrizio Bartolini ha staccato un 1'02”676 mettendosi davanti a tutti nella batteria Open/Superopen.
Nella Sport A Guiotto parte benissimo, Borella tiene la seconda posizione, Pezzimenti si piazza in terza con a ruota Moschini. Guiotto sembra poter allungare ma Pezzimenti è assolutamente in palla, passa Borella e in poco tempo riesce ad agguantare Guiotto. Borella riesce a tenere il passo dei due piloti di testa che però cominciano ad imporre un ritmo impressionante, sempre sotto 1'06”, e quindi cominciano a fare gara a due. Inizia così un duello serrato con Pezzimenti che tiene Guiotto sempre sotto pressione cercando il sorpasso in più di un'occasione. Al terz'ultimo giro Pezzimenti forza la staccata in fondo al rettilineo, Guiotto resiste ma Pezzimenti tiene la moto in traiettoria interna e molto vicina a quella del leader, al tornantino completa il sorpasso con una manovra decisa chiudendo la traiettoria e prendendo la testa della gara. Non è finita, Guiotto non molla ma Pezzimenti è troppo veloce e riesce a prendere il margine necessario per non essere attaccato. Dietro di loro Borella viene raggiunto da Moschini, anche questi due piloti entrano in lotta tra loro, alla fine prevale Borella che tiene la terza posizione. La quinta posizione è ad appannaggio di D'Anna.
Gara Uno: 1° Pezzimenti – 2° Guiotto a 02”904 – 3° Borella a 07”236
Gara Due della Sport A inizialmente sembra mettersi molto meglio per
Guiotto, Pezzimenti infatti non parte benissimo e chiude il primo giro
in quarta posizione, secondo è Moschini, terzo Borella che però cade
(chiuderà in 19a posizione) e lascia a Pezzimenti pista libera per
andare a riprendere la coppia di testa. Guiotto allunga e si mette al
sicuro da Moschini, Pezzimenti però si scatena, strapazza il record di
categoria (1'04”875) e in un giro mette nel mirino la seconda
posizione. Assistiamo così alla replica della manovra di sorpasso di
Gara Uno, quasi fosse un replay, solo che il sorpassato stavolta è
Moschini. Il giro successivo tocca a Guiotto, il punto del sorpasso è
sempre lo stesso solo che stavolta Guiotto dopo la prima curva deve
alleggerire il gas perché rischia di finire oltre il cordolo esterno e
Pezzimenti completa la manovra già prima del tornantino. Stavolta
Guiotto rimane molto vicino e cerca diverse volte di portarsi a
distanza utile per portare un attacco ma non c'è niente da fare,
Pezzimenti bissa il risultato di Gara Uno e porta a casa una fantastica
doppietta, ancora una volta secondo Guiotto, stesso risultato per
Moschini, terzo, che stavolta deve fare i conti con un ottimo Furega
che termina quarto. Quinto Arena.
Gara Due: 1° Pezzimenti – 2° Guiotto a01”113 – 3° Moschini a 07”888
Classifica finale: 1° Pezzimenti – 2° Guiotto – 3° Moschini – 4° Arena – 5° Biella
In chiave campionato Pezzimenti guadagna parecchi punti sul leader, Di
Cicco, che a Jesolo ha portato a casa un 10° e un 6° posto, gara di
difesa che però gli permette di mantenere il comando della classifica
generale con 1292 punti, secondo è Pezzimenti con 1260 punti, terzo è
Furega con 1204 punti. Tre piloti in 88 punti, al primo ne vanno 190 a
gara, per Varano si prevedono faville.
Anche in Prestige c'è un pilota “locale” che in gara dice la sua ed è
Massera, anche in questo caso questa presenza innesca un duello con un
pilota di classifica, in questo caso Scorolli, per la delizia del
pubblico.
In Gara Uno Roncoletta parte in maniera fantastica e dalla quarta
posizione va a prendere la prima. Vitelli, che occupava la terza
posizione in griglia di partenza, non riesce a partire a causa dello
spegnimento della moto. Due giri dopo a Roncoletta gli arriva in coda
Scorolli e viene passato, il giro dopo passa Massera che comincia la
sua rincorsa sul leader. Come nella Sport, i due piloti di testa
portano avanti una gara veloce e spettacolare, si sprecano attacchi e
contrattacchi, al terz'ultimo giro Scorolli ha un'indecisione
all'uscita dello sterrato, Massera non aspettava altro e sfrutta la
migliore accelerazione per passare Scorolli nel curvone che però non si
stacca e cerca il controsorpasso fino alla fine costringendo Massera a
fare il giro veloce proprio nell'ultima tornata e ad arrivare sul
traguardo in volata.
Alla fine Massera vince la sfida con Scorolli che
chiude a poco più di due decimi di secondo di distacco. Molto bene La
Polla che compie una gara in progressione, riesce a tenere il ritmo dei
due piloti di testa e passa Roncoletta verso metà gara andando a
conquistare la terza posizione.
Gara Uno: 1° Massera – 2° Scorolli a 00”254 – 3° La Polla a 13”291
In Gara Due altri problemi per Vitelli, stavolta riesce a partire ma
nel primo tornantino entra in contatto con un altro pilota, la moto gli
si spegne ed è costretto al ritiro. Stavolta Scorolli sfrutta la meglio
la pole e tiene la testa sin dall'inizio, Massera gli si piazza in scia
ma non riesce mai a portarsi abbastanza vicino per portare un attacco
deciso (chiuderanno rispettivamente primo e secondo). Roncoletta tiene
un ottimo ritmo e mantiene la terza posizione dall'inizio alla fine.
Dietro di lui è lotta tra Ferranti e La Polla con il primo che verso la
fine riesce ad allungare e a guadagnare la quarta posizione.
Gara Due: 1° Scorolli – 2° Massera a 01”850 – 3° Roncoletta a 13”871
Classifica finale: 1° Scorolli – 2° Massera – 3° Roncoletta – 4° La Polla – 5° Ferranti
Per quanto riguarda il Campionato, Scorolli consolida la prima
posizione e si porta a 1474 punti, La Polla rimane secondo (1344) con
Roncoletta che però gli guadagna qualcosa e si avvicina portandosi a
1024 scavalcando lo sfortunatissimo Vitelli che rimane fermo a 984
punti.
E passiamo ai “big” della Open/Superopen dove il protagonista assoluto
è stato Fabrizio Bartolini: pole position, giro veloce e prima
posizione assoluta e di categoria in tutte e due le gare. In Gara Uno
chi parte meglio è Noto la Diega che sorprende Bartolini e chiude così
il primo giro in testa. Il Notty tiene alla grande chiudendo tutte le
porte ad un Bartolini molto aggressivo (è chiaramente più veloce),
dietro è lotta tra Sanmartin e Daddato, quest'ultimo verso metà gara
riesce a passare e si mette in caccia dei primi. Al decimo giro ecco la
svolta in chiave vittoria, Bartolini entra più veloce e traiettoria
migliore sul rettilineo, La Diega cerca di resistere ma Bartolini gli
piazza la moto davanti e non può che chiudere il gas. Mentre Bartolini
se ne và ecco però che arriva Daddato con a ruota Sanmartin e La Diega
deve cominciare a preoccuparsi anche per la seconda pozione.
Preoccupazione più che giustificata: la penultimo giro il Notty
commette un errore nello sterrato, prende male il secondo salto e
atterra peggio rischiando gli zebedei, ne approfitta Daddato ma non
Sanmartin che cerca la zampata finale proprio sul traguardo ma non gli
riesce e rimane in quarta posizione.
1° Bartolini – 2° Daddato a 1”857 – 3° Noto La Diega a 2”865
In Gara Due altra bella partenza di Noto La Diega che brucia Bartolini
e prende la testa, anche Sanmartin riesce a mettersi davanti al poleman
che chiude il primo giro in terza posizione con alle spalle Daddato. Un
paio di tornate e Bartolini compie un bellissimo sorpasso ai danni di
Sanmartin e si porta in coda di Noto La Diega, da dietro rinviene
Guardalà che aggancia i primi a formare un quintetto bello assatanato.
Stavolta Noto La Diega cede prima, Bartolini passa e Sanmartin prova a
sua volta l'attacco all'ex leader di gara, dietro di loro è lotta
aperta tra Daddato e Guardalà. Bartolini allunga, Noto La Diega si
assicura la seconda posizione resistendo fino alla fine a Sanmartin ma
è dietro ai primi tre che accade il colpo di scena, al penultimo giro
Daddato fora il pneumatico anteriore all'uscita dello sterrato che
comincia ad afflosciarsi in pieno curvone, Guardalà ne approfitta,
passa esterno e prende la quarta pozione mentre Daddato riesce comunque
ad amministrare il vantaggio e chiudere in quinta.
1° Bartolini – 2° Noto La Diega a 3”594 – 3° Sanmartin a 4”129
Classifica finale Open: 1° Noto La Diega – 2° Eros Melzani – 3° Leone – 4° Giancristofaro – 5°
Classifica finale Superopen: 1° Bartolini – 2° Sanmartin – 3° Daddato – 4° Guardalà
Ph: Photofroggy
