SBK Qatar report: due podi per Haga e Pitt
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I piloti Yamaha Motor Italia Noriyuki Haga e Andrew Pitt hanno centrato un podio a testa nelle due sensazionali gare d'apertura del Mondiale Superbike 2006 disputate a Losail, in Qatar. Pitt e Haga hanno collezionato due terzi posti ma Haga poteva salire sul gradino più alto se non fosse scivolato all'ultimo giro di gara-1. Il fuoriclasse giapponese ha guidato a lungo la corsa inseguito dal connazionale Yukio Kagayama (Suzuki). Kagayama è andato in testa all'ultimo giro ma è tipico di Haga non accontentarsi della seconda posizione. Noriyuki ha cercato di ripassare nella curva a sinistra lenta ma è entrato troppo forte perdendo l'avantreno e finendo nella sabbia. Kagayama è stata vittima sfortunata dell'incidente di Haga e l'uscita di entrambi ha consegnato la vittoria nelle mani di Toseland (Honda) mentre Pitt ha terminato terzo dietro a Troy Bayliss (Ducati). La seconda gara è stata simile alla prima con le due Yamaha a fare il ritmo. Haga ha fatto il record della pista al giro due, ma entrambi hanno dovuto rallentare nel finale per perdita d'aderenza al pneumatico anteriore. Questo ha permesso agli australiani Troy Corser (Suzuki) e Troy Bayliss (Ducati) di giocarsi la vittoria in un infuocato ultimo giro risoltosi a favore del primo. Haga è andato sul podio battendo in volata Toseland per un solo millesimo di secondo. Pitt ha concluso quinto. Dopo queste emozionanti corse Bayliss giuda il campionato con 40 punti seguito da Corser e Toseland a 38. Pitt è quarto con 27 punti mentre Haga è settimo in classifica con 16 punti. La seconda prova del Mondiale si corre il prossimo fine settimana a Phillip Island, in Australia. Sarà un'altra scarica di adrenalina per gli appassionati. Noriyuki Haga: "In gara 2 ero molto vicino a Toseland. Mi ha passato alla chicane e non ho potuto chiudere la porta perchè le gomme erano andate. Ma ho sfruttato la scia perchè la mia moto era più veloce della sua. La caduta di gara 1 è stata un mio errore al 100%. All'ultimo giro ogni pilota cerca di dare il massimo, sono arrivato troppo forte e ho perso l'anteriore. Mi scuso per aver coinvolto Yukio che è caduto a sua volta. Nella stessa curva nella gara 600 è caduto il mio amico Fujiwara, forse era proprio un posto sfortunato per noi giapponesi." Andrew Pitt: "Sono molto soddisfatto per il terzo posto e parto per l'Australia molto rilassato. Il pacchetto tecnico 2006 non è solo più sfruttabile ma dispone ancora di un grosso margine di sviluppo. Dobbiamo ancora trovare il modo di far durare le gomme più a lungo perchè nella seconda parte della corsia io e Noriyuki non avevamo più l'aderenza ideale mentre gli altri erano a posto. Nella seconda corsa ho scelto una soluzione diversa, uguale a quella degli altri piloti, e sono andato meglio. Al posteriore avevo lo stesso tipo e ha perduto di nuovo grip, dovremo fare dei miglioramenti per risolvere il problema nelle prossime uscite". Massimo Meregalli: "Rispetto allo scorso anno ci siamo migliorati molto. I nostri piloti sono rimasti in testa per 21 dei 36 passaggi, non abbiamo migliorato ma le prestazioni ci danno molto ottimismo. La strada di sviluppo che abbiamo imboccato è quella giusta e sono convinto che nelle prossime prove ne coglieremo i risultati. La squadra ha fatto un gran lavoro e i piloti hanno ripagato con due grandi risultati. |
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