 I colpi di scena si sprecano fin dall’inizio nella gara della Superstock 600. Parte forte Canepa, che forma con Corti e Tiberio il terzetto pronosticato fin dalle prove. E’ bello vedere tre moto di tre colori diversi davanti (la rossa Honda, la blu Yamaha e la verde Kawasaki) guidate da altrettanti piloti dagli stili totalmente diversi: fuori dalla moto, in curva, il genovese Canepa, molto più pulito nello stile Tiberio e Corti a fare da via di mezzo.
Spettacolare la gara, ricca di sorpassi e staccate al limite soprattutto tra i due italiani, con il francese sornione in terza piazza.
A due giri dal termine il primo episodio importante della corsa, con Canepa costretto al ritiro a causa di un guasto al selettore del cambio. Sfortuna nera per il pilota della Kawasaki, che porta a casa il secondo zero consecutivo in classifica dopo la caduta di Assen: “Ci tenevo a vincere, avevo del margine ma volevo sfruttarlo all’ultimo perché avevo paura dell’usura delle gomme – rivela sconsolato il giovane talento italiano - Sono deluso perché sto raccogliendo meno di quanto semino in prova… Domani? In Supersport non avrò certo la possibilità di correre una gara al vertice…”
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All’ultima curva rimangono in due a giocarsi la vittoria. Corti, al quale basterebbe arrivare davanti all’avversario per festeggiare il titolo, esagera e non usa la testa, allungano troppo la staccata all’interno nel tentativo di superare a tutti i costi l'avversario e, frenando per non finire fuori pista, perde il grip sull’anteriore e cade in terra, trascinandosi dietro l’incolpevole francese.
Che, però, riesce a montare di nuovo in sella, tornare in pista e chiudere eroicamente secondo posto (nonostante la gamba infortunata e urtata di nuovo dalla moto durante la caduta), alle spalle di un incredulo Maxime Berger, vincitore inatteso che ormai stava controllando la terza piazza dagli attacchi di Xavier Simeon (sul gradino più basso del podio) e di Andrea Antonelli, bravo a chiudere in quarta piazza dopo il podio di Assen.
Nonostante la mossa a dir poco azzardata che l'ha fatto finire in terra, Corti è riuscito a concludere la gara al nono posto, rimanendo così in testa alla classifica per 38 punti e costretto a rimandare la festa ad Imola (concentrazione permettendo...) davanti ai suoi tifosi.
A punti hanno chiuso anche Gallina, quattordicesimo, e Beretta una posizione più indietro.
Ordine d’arrivo:
1) M. BERGER (Honda) in 21’50’’636; 2) Y. TIBERIO (Honda) a 7.537; 3) X. SIMEON (Suzuki) a 9.170; 4) A. ANTONELLI (Kawasaki) a 13.586; 5) O. JEZEK (Kawasaki) a 16.844; 6) R. TEN NAPEL (Honda) a 17.036; 7) L. NAPOLEONE (Kawasaki) a 17.965; 8) D. DE BOER (Honda) a 17.970; 9) C. CORTI (Yamaha) a 18.313; 10) A. CHMIELEWSKI (Yamaha) a 21.727; 11) D. RIVAS FERNANDEZ (Honda) a 31.260;12) A. LUNDH (Honda) a 32.148; 13) B. BURREL (Honda) a 32.501; 14) J. GALLINA (Honda) a 32.905; 15) D. BERETTA (Kawasaki) a 35.594; 16) H. TAIPALE (Honda) a 35.868; 17) A. PEREZ MUNOS (Honda) a 44.712; 18) G. JUNOD (Suzuki) a 44.947; 19) A. POLITA (Suzuki) a 45.272; 20) R. TER BRAAKE (Honda) a 47.998; 21) L. BOVEE (Honda) a 48.389; 22) T. VAN LOOY (Suzuki) a 53.491; 23) D. CALDART (Yamaha) 54.063; 24) M. SZKOPEK (Suzuki) a 55.037; 25) N. PIROT (Yamaha) a 1’36’’014; 26) M. JANAKOVA (Yamaha) a 1 giro.
Classifica di campionato:
1) C. CORTI p. 168; 2) Y. TIBERIO p. 130; 3) M. BERGER p. 85; 4) N. CANEPA p. 85; 5) X. SIMEON p. 69…
(nella foto StudioZac, Tiberio rientra in pista dopo la caduta)
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