Lausitz SS, prove 2: Charpentier braccato

In Superbike

di Federico Porrozzi, 10 settembre 2005
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Lausitz SS, prove 2: Charpentier braccato


La differenza l’hanno fatta in quattro. Tutti racchiusi in mezzo secondo. Charpentier, tanto per ribadire a tutti che è lui il campione del mondo, Curtain e Parkes perché qui in terra tedesca loro ed il loro team Yamaha Germany non è la prima volta che girano ed un Fabien Foret in forma strepitosa e pronto a ripetere la gran gara della quale si è reso protagonista una settimana fa ad Assen.
Oltre a loro, forse, a giocarsi il podio di tappa ci sarà anche Michel Fabrizio: è vero che il 20enne romano è indietro di quasi un secondo rispetto a Charpentier (quinto tempo per lui sulla griglia di partenza) ma c’è anche da dire che ha migliorato di quasi un secondo e mezzo il suo limite di ieri: “Sono contento. Anche grazie al lavoro dei tecnici sul set-up della forcella ho migliorato il mio crono – rivela Michel, che svela un retroscena – Ieri sera, al telefono, la mia ragazza Deborah ha detto che stavo andando troppo piano e così mi sono impegnato per farla contenta… Scherzi a parte, ieri avevo la testa da un’altra parte ma oggi posso ritenermi molto soddisfatto. Nel warm-up di domani mattina faremo le ultime, piccole modifiche in vista della gara, che punto a finire sul podio per la quinta volta in questa stagione…”.

Abbastanza bene, tra i pochi italiani presenti, è andato anche Alessio Corradi, che avrebbe potuto far sicuramente meglio se Van Der Marel non gli avesse sbarrato la strada nelle ultime curve dell’ultimo giro buono della giornata: “Ho sbagliato nel tentativo di passarlo e così sono rimasto in decima posizione. La spalla? Mi fa ancora male ma domani correrò con l’antidolorifico…La moto ieri era lenta nei cambi di direzione ma oggi, grazie al lavoro dei ragazzi al box – dice il parmense del Team Ducati Selmat – è migliorata notevolmente ed ora è più facile da guidare. Obiettivi? Sarebbe bello chiudere tra i primi cinque… So che è impossibile prendere i quattro là davanti ma con il secondo gruppetto posso giocarmela, ne sono convinto”.
Gianluca Nannelli ha dato forfait, a causa dei forti dolori alla testa (causati dalla scivolata di Assen) che ancora non gli permettono di guidare al meglio ed in sicurezza. Il forte toscano, però, sarà di nuovo in gara ad Imola, dove due anni fa, in sella alla Yamaha del Team Lorenzini by Leoni, sfiorò la zona podio.
Niccolò Canepa, autore della pole position nella Superstock 600, partirà domani dalla quinta fila nella Supersport con la Kawasaki del Team Lightspeed mentre il suo compagno di squadra, Gianfardoni, non è riuscito a qualificarsi.


Griglia di partenza:

1) S. CHARPENTIER (Honda) 1’42’’017; 2) K. CURTAIN (Yamaha) 1’42’’157; 3) F. FORET (Honda) 1’42’’327; 4) B. PARKES (Yamaha) 1’42’’548; 5) M. FABRIZIO (Honda) 1’42’’961; 6) S. CHAMBON (Honda) 1’43’’128; 7) K. FUJIWARA 1’43’’214; 8) R. HARMS (Honda) 1’43’’337; 9) M. LAGRIVE (Suzuki) 1’43’’423;10) A. CORRADI (Ducati) 1’43’’433; 11) J. STIGEFELT (Honda) 1’43’’593; 12) A. TODE (Honda) 1’43’’603; 13) K. ANDERSEN (Kawasaki) 1’43’’734; 14) T. LAUSLEHTO (Honda) 1’43’’825; 15) C. ZAISER (Honda) 1’43’’866; 16) J. FORES (Honda) 1’43’’966; 17) W. DAEMEN (Honda) 1’44’’038; 18) J. JANSEN (Suzuki) 1’44’’044; 19); P. SZKOPEK (Honda) 1’44’’081; 20) N. CANEPA (Kawasaki) 1’44’’708; 21) G. NANNELLI (Ducati) 1’45’’184; 22) J. GUNTHER (Honda) 1'45’’225; 23) S. PENNA (Honda) 1’45’’574; 24) J. ENJOLRAS (Yamaha) 1’’45’’593; 25) T. HAARALA (Honda) 1’47’’655; 26) T. SOLBERG (Yamaha) 1’45’’972; 27) J. VAN DER MAREL (Suzuki) 1’47’’325; 28) S. MIZERA (Honda) 1’48’’545; N.Q) R. GIANFARDONI (Kawasaki) 1’50’’135.


(nella foto StudioZac, Kevin Curtain in azione con la sua Yamaha R6)






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