Aprilia alla 8 Ore di Suzuka con Samuela De Nardi

In Superbike

18 luglio 2005
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<b>Aprilia alla 8 Ore di Suzuka con Samuela De Nardi</b>


Samuela De Nardi sarà la prima italiana che  parteciperà alla 8 ore di Suzuka, probabilmente la più famosa gara motociclistica del mondo, in programma il 31 luglio sul celebre circuito di 5,864 Km vicino Nagoya in Giappone. Nelle precedenti 28 edizioni solo sette donne hanno preso il via, due giapponesi, due americane, due canadesi ed una olandese. E’ da dieci anni che una donna non disputa la gara, mentre l’unica partecipazione europea, quella dell’olandese Geerie Van Rooyen, risale al 1982.

Nata nel 1978, la 8 ore è un appuntamento che richiama nel week end fino a  250.000 spettatori.

Oltre che all’enorme pubblico che vi accorre, la 8 Ore, gara valevole per il Campionato del Mondo Endurance, deve la propria fama all’accanimento con cui le quattro case giapponesi si combattono per vincere in casa, schierando prototipi realizzati per l’occasione ed i migliori piloti del momento; non a caso tra i vincitori ci sono nomi come Rossi (unico italiano ad essere riuscito nell’impresa), Edwards, Ukawa, Katoh, Barros, Haga, Gardner, Doohan, Rainey, mentre altri top riders come Spencer, Kocinski e Gibernau non sono riusciti ad andare oltre i gradini più bassi del podio.

Il tutto in un clima torrido e una umidità altissima, che mette a dura prova sia i piloti che i mezzi, e costringe i teams a utilizzare dosi massicce di ghiaccio secco ad ogni sosta ai box per raffreddare uomini e moto.

Aprilia parteciperà con una RSV 1000 del Team Aprilia Motociclismo, e, accanto al pilota Daniele Veghini ed al giornalista di Motociclismo Federico Aliverti, ha deciso di dare fiducia a Samuela De Nardi.

Nata a Vittorio Veneto il 19 marzo 1984, Samuela ha iniziato a correre in minimoto a 4 anni; dopo essersi dedicata al motocross, nel 2000 arriva tredicesima assoluta nel Challenge Aprilia 125, mentre l’anno dopo vince la classifica assoluta del Trofeo Alpe Adria 125. Dopo una stagione con una Honda GP 125, debutta nel 2003 con  l’Aprilia Tuono 1000, concludendo quarta nella prova del campionato europeo endurance di Rijeka, e terza nel campionato femminile, cui partecipa sporadicamente. A fine stagione Aprilia la premia con un contratto come pilota ufficiale consentendole di disputare il trofeo Superbike al MotorShow con la Aprilia Sxv campione del mondo Supermotard.

Nel 2005 passa alla Rsv ed attualmente è in testa al Campionato Europeo Femminile e seconda nel Campionato Italiano; questi brillanti risultati convincono Aprilia ad affidarle questa grande opportunità.

“Sono molto felice – racconta Samuela - la 8 ore di Suzuka è una gara mitica, e poterla disputare a 21 anni è un grande onore. Aprilia mi ha chiesto di intensificare la preparazione in vista di una competizione così pesante. La scorsa gara dell’europeo a Rijeka, prima di confermarmi l’impegno, mi hanno lasciato apposta senza benzina nelle prove libere per vedere se ero in grado di spingere, sotto il sole e con la tuta, la Rsv fino ai box per un paio di Km. Nelle gare Endurance in caso di caduta o guasto il pilota è infatti obbligato a riportare la moto in pit lane senza nessun aiuto.

Noi correremo nella categoria Stockbike, ovvero moto strettamente derivate dalla serie; su 76 equipaggi iscritti ci sono solo tre moto non giapponesi (la nostra Aprilia, una Ducati ed una BMW), solo otto team europei, di cui due italiani e... una sola donna. Quindi mi sento investita di molte responsabilità e si tratta decisamente di una avventura da raccontare ai nipoti, un po’ penso come per un pilota di auto partecipare a Le Mans o a Indianapolis. La moto è la stessa con cui corro l’europeo femminile, per cui nonostante i miei co-equiper abbiano più esperienza di me, spero di non essere troppo lontana nei tempi sul giro.

Per quanto riguarda il risultato, in gare così lunghe ogni previsione è impossibile, lo scopo è quello di essere la migliore bicilindrica e possibilmente i primi di classe, la Rsv ha già ampiamente dimostrato di essere molto competitiva tra le stock, sia a livello italiano che europeo. La cosa che mi spaventa di più sono invece i piloti giapponesi; come si vede nelle gare del mondiale GP, ci sono piloti che girano da una vita solo a Suzuka, conoscono la pista in ogni centimetro e vivono solo per questa gara, per la quale sono pronti a tutto; mi dicono sia uno shock per gli europei come noi che si presentano in Giappone la prima volta, soprattutto nei  turni iniziali di prove dove mentre noi impariamo  la pista, peraltro estremamente veloce, ti passano da ogni parte senza mai chiudere il gas.

Per ora noi possiamo allenarci a Suzuka solo nei… videogames, ma sono fiduciosa di imparare presto il tracciato e fare una buona figura ”.





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Commenti dei lettori

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Commento


748steno
Italy
Milan

Un bel articolo per Samuela De Nardi, brava ed anche carina (la trovata sia sia in pista che nel paddock, corro anch'io nell'Alpe Adria Cup)

Per quanto riguarda la gara, direi di andarci piano però con ".....la gara più famosa del mondo" frase della quale, a parer mio, se ne abusa troppo e che spesso si trova negli articoli che parlano di questa o di quella gara, anche perchè la "24 ore di Le Mans" o il "Bol d'or", per rimanere in tema di endurance, non sono certo da meno in quanto a notorietà, anzi, senza parlare poi del Tourist Trophy o della 200 Miglia di Daytona, e chi più ne ha più ne metta.

Ciao.

Inserito: 18 luglio 2005

Maffezza
Italy
Rome

ancora con sta notizia?????
oltretutto, non vorrei sbagliarmi, copiata dal sito aprilia?
mah, chi ci capisce e bravo... rimango sempre della stessa opinione: faro' i miei complimenti ad una ragazza che corre in moto quando il cronometro dimostrera' che li merita. fino ad allora sara' solo una grande e patetica buffonata pubblicitaria.

Inserito: 19 luglio 2005

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