
E’ il solito Charpentier anche a Brno. Parte male, recupera forte nei primi due giri e saluta la compagnia a metà gara, portandosi dietro Kevin Curtain.
L’australiano è in giornata, si vede da come porta a spasso la sua Yamaha R6 costantemente incollata alla CBR del leader della classifica. Solo che a poche tornate dal termine, nel tentativo di resistere al forcing di Charpentier, chiede troppo alla sua gomma anteriore alla staccata della prima curva dopo il rettilineo, che diventa pista d’atterraggio per lui e per tutto il Team Yamaha Germany. Protagonista, la squadra tedesca, di una giornata no anche a causa del ko tecnico di Parkes, costretto ai box mentre si trovava in forte recupero sul trio di testa.
Il gruppetto è formato, oltre che da Charpentier e Curtain, anche da Michel Fabrizio, che ha provato sin dalle prime battute a tenere alta la bandiera del Team Italia Megabike, orfano in pista dopo pochi giri del francese Fabien Foret, alle prese con una gomma forse difettata a causa di un tamponamento nelle fasi iniziali e rientrato anche lui mestamente al box.
Mentre Charpentier si stava involando indisturbato verso la quinta vittoria stagionale (terza consecutiva), da dietro è riuscito a risalire forte, dopo una brutta partenza, il toscano Gianluca Nannelli, in grado di presentarsi all’ultimo giro con un solo secondo di distacco da un Michel Fabrizio in crisi con la gomma anteriore: “Ora sono proprio felice – ha detto il romano del Team Italia Megabike a fine gara, indossando sopra la tuta la maglietta con la foto del figlio Nicolas – sono partito molto bene riuscendo a tenere il ritmo dei due di testa per oltre tre quarti di gara. Poi però, ho sentito che la gomma anteriore iniziava a cedere e non sono più stato in grado di reggere il loro passo, preferendo controllare Nannelli che stava risalendo molto forte dalle retrovie. Questo è un risultato molto importante per il campionato perché mi permette di guadagnare punti preziosi per il terzo posto finale, mio obiettivo per questa stagione. Voglio ringraziare i ragazzi del team, che lavorano sodo dall’inizio della stagione, la Honda, la Pirelli e la FMI…”.
Terzo, quindi, per la seconda volta in questa stagione dopo l’esaltante podio di Monza, è arrivato Nannelli, che ha sfruttato al meglio il potenziale della 749 del Team SC Caracchi: “Sono partito bene ma alla prima curva mi sono ritrovato all’interno e così mi hanno passato in molti. Poi, però, mi sono messo a girare con un buon ritmo, rimontando molte posizioni ed alla fine ho provato a prendere Michel fino all’ultima curva, perché vedevo che lui aveva qualche problema con le gomme… In accelerazione la sua Honda era forte ma io mi facevo sotto in staccata, perché avevo un grip migliore del suo sull’anteriore – ha detto il “Nanna”, che nel giro d’onore è stato sfortunato protagonista di una caduta, per fortuna senza conseguenze, causata dalla bandiera tricolore incastratasi nella pinza freno - Sono contento per questo secondo podio, è una bella giornata per tutto il team…”.
Ottima la prestazione del ragazzino danese Robbin Harms, quarto a due secondi da Nannelli con la privatissima Honda CBR del Team Stiggy Motosport. L’ex 125 Gp, proveniente dal campionato europeo, ha avuto la meglio sull’altrettanto bravo spagnolo Forse e su Craig Jones, per questa gara sostituto di Fujiwara nel Team Winston Ten Kate.
Nei dieci ha chiuso anche Alessio Corradi, in sella alla Ducati del Team Selmat. Alla fine di un buon week-end, il parmense è stato il più bravo di un gruppetto formato da Daemen, Veneman, Stigefelt e Lauslehto. A punti è andato Cristiano Migliorati, tredicesimo sotto la bandiera a scacchi.
Ordine d’arrivo:
1° S. CHARPENTIER (Honda) in 38’44”765; 2° M. FABRIZIO (Honda – Team Italia Megabike) a 4”429 ; 3° G. NANNELLI (Ducati) a 5”366; 4° R.HARMS (Honda) a 7”973; 5° J. FORES (Suzuki) a 9”589; 6° C. JONES (Honda) a 9”782; 7° S. CHAMBON (Honda) a 18”814; 8° A. CORRADI (Ducati) a 22”238; 9° W. DAEMEN (Honda) a 22”409; 10° B. VENEMAN (Suzuki) a 22”409; 11° J. STIGEFELT (Honda) a 25”446; 12° T. LAUSLEHTO (Honda) a 25”762; 13° C. MIGLIORATI (Kawasaki) a 36”836; 14° M. LAGRIVE (Suzuki) a 38”506; 15° S. LE GRELLE (Honda) a 41”909; 16° S. PENNA (Honda) a 42”012; 17° J. JANSEN (Suzuki) a 42”412; 18° A. ANTONELLO (Kawasaki) a 43”132; 19° S. SANNA (Honda) a 45”997; 20° T. MIKSOVSKY (Honda) a 49”047; 21° A. VOS (Yamaha) a 49”291; 22° T. HAARALA (Honda) a 49”352; 23° A. BERTA (Ducati) a 54”864; 24° P. SZKOPEK (Honda) a 1’06”357; 25° P. OUDA (Honda) a 1’06”505; 26° J. ENJOLRAS (Yamaha) a 1’06”629; 27° L. NEDOG (Honda) a 1’39”332.
Giro più veloce: il 3° di S. CHARPENTIER (Honda), in 2’07”316 alla media di 152,776 km/h.
Così in campionato dopo sette prove:
1° S. CHARPENTIER (Honda) p.165; 2° K. FUJIWARA (Honda) p. 106; 3° K. CURTAIN (Yamaha) p.93; 4° F. FORET (Honda – Team Megabike) p. 74; 5° M. FABRIZIO (Honda – Team Italia Megabike) p. 62.
(nella foto StudioZac, il trio di testa guidato da Kevin Curtain)
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