Gli italiani non vanno! Ah ha ha ha. Non so chi sia l'autore delle bestemmie, chiamarlo giornalista è eccessivo,. Dopo avere letto l'articolo e dopo avere letto le risposte dei vari appassionati, mi sento chiamato in causa e quindi ho la necessità di dare un modestissimo parere.
Vero che quest'anno gli italiani in SS non stanno facendo risultati, vero che ogni anno vi sono nomi nuovi e piloti nuovi che tentano la scalata, ma purtroppo i team italiani che portano questi ragazzi al mondiale non sono all'altezza. La risposta all'articolo dell'appassionato che dice: i piloti italiani devono pagare per correre, mentre gli stranieri no, sta nella nostra cultura del motociclismo italiano, è uno scandalo. Queste giovani leve devono pagare per correre, agghiacciante. Caro ragazzo, io non so se hai mai corso in moto o se vorrai e semmai ci riuscirai: avendolo provato sulla mia pelle ti garantisco che andare forte in moto in Italia non basta. Sono pienamente convinto che il livello agonistico del motociclismo italiano è di assoluto rilievo e in un campionato di qualsiasi categoria, i primi 5 potrebbero tranquillamente partecipare a gare del mondiale e ben figurare. Gli importatori nel nostro paese sono realtà morte!E tu hai voglia di vincere e fare record.Alla fine ti cercano per portare soldi e basta. Negli altri paesi con un livello basso (ama, australia, inghilterra, idm) i primi sono pagati per correre e lo fanno di professione. Da noi va avanti non chi è più bravo ma chi ha più soldi.
In conclusione: è vero che l'unico pilota che quest'anno ha fatto vedere discrete cose è Lanzi, ma Lanzi è sulla Ducati ufficiale. I vari Corradi, Sacchetti, Cruciani ecc.non mi risulta. Prima di confrontarli con gli altri piloti del mondiale che non sono assolutamente dei fenomeni, visto che l'unico fenomeno è Rossi, analizzerei meglio le casistiche. Il mondo delle moto bisogna viverlo da dentro e da fuori.Voi che vi permettete di scrivere queste cose lo vedete solo da fuori. Vi invito a fare analisi più precise.
Corradi non va forte? Ma se lo scorso anno ha perso per colpe altrui, la moto si è rotta due volte. Cose che possono succedere, ma non mi sembra abbia mai corso come ufficiale, altrimenti sarebbe stato in Belgarda. Quest'anno non ha fatto test pur passando sulla Honda. E Honda e Yamaha sono completamente diverse e avendole provate entrambe vi garantisco che con Honda ci vuole molto più tempo per arrivare a una messa a punto buono rispetto alla R6 e le gare non si vincono solo con una velocità di punta sbandierata su tutti i giornali, in scia a 9 piloti(la seconda a Silverstone apparteneva a Ellison che ha la Honda del team Israele che non va neanche a spingerla). Le gare si vincono con motore ma soprattutto un buon set up, cosa che a Corradi manca.Fare il set up il venerdì non è così producente. Su di una moto derivata dalla serie i test invernali permettono di prendere confidenza con la moto e fare un set up generale che su ogni pista non si fa altro che variare leggermente, perchè le moto di serie non sono le MotoGp alle quali si possono apportare un sacco di modifiche. E' ovvio che senza test, si arriva ottavo ed è già tanto. Lanzi continua a provare,Ten Kate pure e il Megabike? Prova a Magione con West perchè ha sospeso il suo pilota di punta.Secondo voi in queste condizioni si può vincere? Perchè affossiamo sempre i piloti e non i team?Logico i piloti sono carne da macello, come i gladiatori, i team devono fare i soldi, anche se adesso non ce ne sono. Fosse per me farebbero tutti la fame, il livello è pietoso!Non si chiedono soldi ai piloti, sono i team che devono trovare fondi e non il contrario. In Italia funziona così, tranne che per pochi.
I veri talenti sono a casa nostra non all'estero e la forza sta negli importatori di ogni stato.
Inserito: 15 luglio 2004