SS Silverstone, griglia: che mix in prima fila!

di Federico Porrozzi

Il trio delle meraviglie. E’ accaduto a Misano, accadrà di nuovo domani a Silverstone: tre Case diverse si divideranno le prime quattro posizioni sulla griglia di partenza della gara inglese di campionato del mondo Supersport.
Primo, ormai è pura routine, l’australiano Karl Muggeridge, che a questo punto può guardare con fiducia all’eventuale fuga in campionato. Se i fidi scudieri Honda, Parkes e Charpentier, riusciranno a far da tappo alla rimonta dell’olandese VD Goorbergh in sella alla R6 del Team Yamaha Italia (un po’ in mobra anche oggi, solo sesto in classifica anche se a quattro decimi dal leader) per la Casa di Iwata le speranze iridate saranno ridotte al lumicino.

Soprattutto perché quest’anno Karl è sembrato molto più costante, riflessivo e meno “cascatore” delle scorse stagioni, anche se oggi si è rivelato protagonista di una scivolata, seguito a pochi minuti di distanza dal francese Charpentier. Gioco di squadra potrebbe farlo anche Fabien Foret, compagno di VD Goorbergh nel team della filiale italiana e secondo oggi a soli sette millesimi di secondo da Muggeridge. Sapremo solo a fine gara chi avrà azzeccato la strategia giusta… Una sola riflessione: senza la caduta sul bagnato di Misano e la squalifica di Monza, ora ci sarebbe il transalpino a guidare il gruppo degli inseguitori dell’australiano. Peccato perché Foret in questi ultimi tempi si è rivelato molto più concreto dell’olandese, e domani avremmo potuto vedere una bella sfida a due per la corona iridata…
Pere Riba è sempre lui, nonostante non faccia più parte (inspiegabilmente) dell’elenco iscritti al mondiale 2004. Lo spagnolo si è presentato a Silverstone come wild card con la Kawasaki portata in pista dal team inglese MSS Discovery ed ha centrato la terza posizione in griglia. La squadra britannica ha una bella struttura ed i tecnici sono dei professionisti ma di certo ancora non al livello dei top team della Supersport: eppure la loro Kawasaki, molto curata, si è ritrovata alle spalle quasi tutti i piloti che corrono stabilmente il mondiale. Viene spontaneo chiedersi per quale motivo la “verdona” non abbia un team ufficiale nella Supersport. Forse, con tutte le batoste che la “Kawa” sta rimediando nella MotoGP sarebbe stato meglio investire qualche soldo in più per lottare per il titolo Supersport. Il mezzo c’è, si è visto con Migliorati a Monza e qui a Silverstone con Riba… Ecco un’altra domanda: cosa avrebbe potuto fare Cruciani con una ZX6 RR vera?
A proposito degli italiani, Lanzi e Corradi non sono troppo lontani dal gruppetto di testa. Il romagnolo della Ducati ha chiuso all’ottavo posto la sessione odierna, centrando una seconda fila che ci fa ben sperare per la gara di domani. Scongiurando forature di pneumatici (vedi Monza), il 23enne vice-campione europeo della Superstock potrebbe rientrare nella lista dei possibili protagonisti.
Cosi come Alessio Corradi (sua la Honda più veloce), che con la gomma da gara ha girato con gli stessi tempi dei primi. Oggi, in realtà, ci aspettavamo il parmense più avanti in griglia, soprattutto dopo la buona prova regalataci ieri con il quinto tempo provvisorio. Il pilota del Team Italia Megabike, però, non è riuscito a sfruttare in pieno la copertura morbida e si ritroverà così a partire dalla terza fila con il nono crono.
Una fila più indietro scatteranno Giovanni Bussei e Matteo Baiocco. Il piemontese ha esaltato al massimo le prestazioni velocistiche della su Ducati 749 ed è riuscito a portare il mezzo preparato dal Team SL Racing fino alla 13° posizione. Bravo anche Baiocco, che si è risvegliato dal torpore che lo ha afflitto fino alla gara scorsa: il campione europeo in carica, in sella alla Yamaha del Team Lorenzini by Leoni, è stato furbo ad accodarsi al francese Foret per correre un giro al cardiopalmo, che gli ha regalato il 14° tempo assoluto.
In crisi Cruciani (20°), che invece nella prima parte del turno aveva girato con tempi promettenti. Ancora più indietro Iannuzzo (21°), Tortoroglio (23°) e Sacchetti (25°).


Griglia di partenza:

1)K. MUGGERIDGE (Honda) 1’56”715; 2) F. FORET (Yamaha) 1’56”721; 3) P. RIBA (Kawasaki) 1’56”902; 4) K. CURTAIN (Yamaha) 1’56”943; 5) B. PARKES (Honda) 1’57”033; 6) J. VD GOORBERGH (Yamaha) 1’57”148; 7) S. CHARPENTIER (Honda) 1’57”339; 8) L. LANZI (Ducati) 1’57”595; 9) A. CORRADI (Honda) 1’58”003; 10) L. QUIGLEY (Suzuki) 1’58”161; 11) K. FUJIWARA (Suzuki) 1’58”225; 12) S. CHAMBON (Suzuki) 1’58”313; 13) G. BUSSEI (Ducati) 1’58”438; 14) M. BAIOCCO (Yamaha) 1’58”666; 15) S. LE GRELLE (Honda) 1’58”675; 16) C. KELLNER (Yamaha) 1’58”686; 17) M. LAGRIVE (Suzuki) 1’58”691; 18) M. NEUKIRCHNER (Honda) 1’58”726; 19) C. JONES (Triumph) 1’58”754; 20) S. CRUCIANI (Kawasaki) 1’58”787; 21) V. IANNUZZO (Suzuki) 1’59”234; 22) A. TODE (Yamaha) 1’59”585; 23) W. TORTOROGLIO (Suzuki) 1’59”651; 24) D. ELLISON (Honda) 1’59”856; 25) D. SACCHETTI (Honda) 2’00”568; 26) E. CHEN (Honda) 2’04”573.

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