La FIM annulla la squalifica ai piloti Honda

Le regole, come le leggi, sono fate per essere rispettate. Ma delle regole, in un mondo perfetto, occorre leggere lo spirito e non la grammatica. Nel mondo anglosassone, per esempio, in tribunale conta quello che il legislatore voleva esprimere con una legge, e non la pedissequa interpretazione delle parole scritte, perseguendo così sempre l'obiettivo più alto.

I fatti: domenica 30 maggio, durante le verifiche tecniche alla fine della gara Supersport, le Honda CBR600RR di Corradi, Charpentier, Sacchetti, Parkes, Muggeridge e Neukirchner sono state trovate difformi dalla fiche di omologazione, perchè il perno della ruota posteriore differiva nel peso (560 g contro 580 g) da quanto riportato nella scheda FIM.

Dopo un primo momento di confusione, è stato facilmente dimostrato che tutte le Honda CBR600RR in produzione di serie hanno un perno pesante 560 g, così come le moto verificate.

E' ovvio quindi che si tratta di un banale errore verificatosi al momento della compilazione della fiche di omologazione, sanzionabile senz'altro ma non certo con la squalifica dei piloti, che non hanno infranto la regola principale (e spirito del regolamento Supersport): le moto utilizzate in gara devono essere conformi alle moto in regolare produzione di serie tranne per i particolari indicati dal regolamento. Ed è indubbio che le moto squalificate avevano dei perni della ruota posteriore identici a quelli delle moto in normale produzione di serie, così come verificato dai tecnici della Federazione confrontandoli con quelli smontati da diverse CBR600RR (modello 2003 e 2004) in alcuni concessionari svizzeri, italiani e francesi: in tutti i casi dimensioni e peso coincidevano con i perni utilizzati in gara dai piloti squalificati.

Con questi nuovi elementi a disposizione, la FIM ha deciso di revocare la squalifica e reincludere i sei piloti nella classifica della gara di Oschersleben, ma anche di sanzionare la Honda con una multa di 35.000 Franchi svizzeri e la non attribuzione dei punti nel Campionato costruttori.

Una decisione corretta ed adeguata allo spirito del regolamento, che fa emergere però l'approssimazione con cui una Casa come la Honda ha affrontato la procedura di omologazione, approssimazione che rischiava di avere pesantissime conseguenze sul lavoro e sugli sforzi di team e piloti che alla Honda hanno dato fiducia.

La parola adesso, come è giusto che sia, torna alla pista: vinca il migliore.

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Altri commenti

boyroma

chissa come la prenderanno tutti quelli che gufavano contro la cbr:)))

in moto gp rossi parte con 5 meccanici sulla griglia , gibernau supera con le bandiere gialle....

qua' per un errore di compilazione si stava pregiudicando la stagione che ancora una volta vede le cbr nettamente piu' forti delle altre moto....

Inserito: 09 giugno 2004
desmomado

Mi trovo in pieno accordo con l'articolo e francamente speravo in una simile decisione. L'unica cosa che però mi chiedo è cosa sarebbe accaduto se fosse successo alla Ducati in SBK?

Inserito: 09 giugno 2004
worn

Giustizia è stata fatta !!!!!!!!
ora che provino pure a fermare Muggeridge!!
ah Quasar guarda che le CBR (piu precisamente le Ten Kate) è dal 2002 che vincono dunque si può anche dire ANCORA UNA VOLTA!!!!!

TEXAS TORNADO

Inserito: 09 giugno 2004
Maffezza

se succedeva alla Ducati di Chili, ergastolo con "strappaggio" della licenza in mondovisione, se succedeva alle ufficiali, niente di niente di niente.
anzi, se devo essere sincero sono rimasto stupito della penalita' inflitta a Laconi...

Inserito: 10 giugno 2004
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