Il punto sugli italiani

Siamo alle soglie del sesto round del campionato mondiale SBK, prossimi quindi al giro di boa della stagione. Tempo di valutare il rendimento dei nostri alfieri, impegnati ancora una volta in numero cospicuo nel massimo campionato riservato alle derivate di serie.

Punta di diamante della pattuglia è Frankie Chili, che in sella ad una Ducati clienti sta sorprendendo tutti, rendendosi protagonista di prove da incorniciare, che lo hanno portato ben quattro volte sul podio, con una piazza d’onore conquistata nella scorsa prova ad Oschersleben e tre terzi a Monza, Sugo e Phillip Island.

Il mitico numero 7 fa ancora paura, solo alcuni eventi sfortunati non gli hanno consentito di essere più avanti della settima piazza in classifica generale. Aggressivo come un ragazzino Chili sembra vivere una seconda giovinezza. Potrà sicuramente regalare ai suoi numerosi tifosi altre soddisfazioni nel proseguo della stagione.

Certo è difficile capire come mai un pilota come lui non abbia a disposizione un mezzo ufficiale, vista anche la pochezza di numerosi suoi colleghi da anni in sella a moto factory.

Alle sue spalle in nona piazza l’emergente Marco Borciani, poco appariscente, anno dopo anno il pilota bresciano cresce. Passato quest’anno dal team Pedercini al team DFX Racing si è subito adattato alle coperture Pirelli, sorprendendo la squadra per la costanza di risultati. Protagonista sia a Monza( due volte 8°) che in Germania (7° e 9°) di buone prove può solamente migliorare, soprattutto nella gestione della gara. Ha dimostrato di non aver nulla da invidiare ai più blasonati Martin e Borja, ci aspettiamo di vederlo protagonista di un exploit da qui a fine stagione, che gli permetta di fare la sua comparsa entro i top 5.

Alle sue spalle il suo ex capitano Lucio Pedercini, decimo in classifica. Lucio è pilota esperto, ha sino ad oggi disputato un campionato molto regolare, ma senza mostrare gli acuti che il suo talento potrebbe permettergli. Lo aspettiamo tra i primi a Misano, davanti al suo pubblico.

Tredicesimo in classifica, su un mezzo palesemente inferiore ai Ducati dei primi tre è Mauro Sanchini, eclettico pilota dalla battuta sempre pronta, che sta portando le vecchie Kawasaki NINJA ex team Eckl a buoni risultati. Trentasei punti in classifica, ha quale miglior risultato un decimo posto sul difficile tracciato di Sugo. Sempre a punti, eccezion fatta per gara 1 a Valencia, fa della regolarità il suo cavallo di battaglia. Molto abile nella messa a punto lamenta, un po’come tutti i privati la pochezza delle gomme standard a sua disposizione.Anche lui, come Pedercini, è atteso all’ exploit a Misano, pista sulla quale si è sempre distinto.

Subito dietro, a quota 28, il compagno di team Ivan Clementi, sicuramente meno regolare, ma protagonista di ottime prove, che lo hanno portato sino all’ ottava piazza in Giappone. In difficoltà negli ultimi due round in cui ha accumulato solamente tre punti, non è certo baciato dalla fortuna. Pilota aggressivo, ha quale asso nella manica la partenza, situazione nella quale riesce sempre a guadagnare numerose posizioni. E’ atteso ad un pronto riscatto, per tornare sui livelli delle prime tre prove in cui si era distinto per l’efficacia con cui portava in gara la sua Kawasaki gommata Dunlop standard.

Alle sue spalle l’emergente Vittorio Iannuzzo, anch’egli abilissimo come Clementi in partenza, ma dotato di un mezzo nettamente superiore. Iannuzzo ha fatto il suo ingresso in campionato a Monza, mostrando di non soffrire il salto dalla Superstock, dominata la passata stagione. In due gare ha già accumulato 27 punti, può solamente crescere, soprattutto se continuerà a apprendere da un saggio quale è Fabrizio Pirovano, uno dei piloti che ha fatto la storia della SBK.

Due punti dietro troviamo Giovanni Bussei, torinese noto soprattutto per la sua aggressività che sta faticando in sella alla Yamaha 1000 del team Union Bike. Le quattro cilindri private hanno palesato quest’anno una competitività non ancora sufficiente per tenere testa ai Ducati clienti. Impossibile quindi esprimere un giudizio sulla sua stagione. E’ comunque migliorato sotto il profilo della gestione gara, diminuendo palesemente il numero di cadute rispetto alle passate stagioni.

Un plauso va a Nello Russo. Il deb fiorentino è stato protagonista in Giappone di un gran botto, che lo ha costretto a saltare due prove. Su di lui nessuno avrebbe messo 1 euro, invece Russo ha dimostrato di poter stare nel gruppo, battagliando costantemente per la zona punti.

Ventitreesimo, ma reduceda un infortunio che lo ha costretto a saltare le prime tre prove è Serafino Foti. L’ “anziano” pilota ex Bimota ufficiale ha la moto nel sangue. Non è più ai livelli di un tempo, ma è ancora in grado di battagliare con ragazzi di quindici anni più giovani di lui. Il suo obiettivo è la zona punti, piazzamento che sta centrando in quasi tutte le gare disputate.

Chiudiamo con il calimero del gruppo: Walter Tortoroglio. Sfortunato perché capitato sulla moto più lenta di tutta la categoria: la VTR SP-2 del team svizzero White Endurance. Anch’egli piemontese come Foti e Bussei non ha mai avuto la possibilità di dimostrare il suo valore, anzi per cercare di far meglio ha rimediato solamente dei gran botti. Da rivedere su un mezzo dignitoso.

comments powered by Disqus

Altri commenti

Bayliss12

Mi piacerebbe vedere Iannuzzo sulla moto di Gregorio Lavilla (decisamente superiore di motore come si è visto a Monza) ha fatto solo 4 manche ma ha dimostrato di saper partire molto bene e di essere forse il pilota SBK italiano del futuro.(il recupero dal incidente dell'anno scorso ha veramente dell'incredibile)
Su Chili non si discute ma obbiettivamente la carta d'identita lo frega e sicuramente Ducati vuole scoprire piloti giovani per il futuro,(mi sa che l'anno prossimo Xaus cambierà aria e Toseland verrà promosso)forse con una macchina del tempo......

Inserito: 10 giugno 2003
paneevino1

Ma porka miseria, xchè su una moto italiana (Ducati 999)non c'è un pilota italiano (Chili, Gramigni, Pedercini...)????; tutti i Ns alfieri sono superiori a Xaus, che è solo capace di distruggere le moto in prova/gara....
Ma secondo voi, in Spagna quante Ducati avrà fatto vendere ????

và bè che Chili ha combinato dei casini in Ducati, ma si potrebbe dare anche un'altra chance ad un pilota che fa saltare in aria il pubblico ad ogni staccata....

Basta vedere la Honda in motogp, es: Tamada, Ukawa

ciao.

Inserito: 10 giugno 2003
oak

Io insisto su GRAMIGNI 39
lampissimi atutti

Inserito: 10 giugno 2003
intrip7

Quest' anno il mio compaesano Clementi sembra partito con il piede giusto: pochi errori arriva sempre a punti in posizioni di tutto rispetto per quel cancello che guida.
Speriamo che a Misano regali una bella gara a tutti i suoi tifosi.

Inserito: 12 giugno 2003
Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti su MotoCorse.com

GP Mugello, gara 250: Poggiali allunga

GP Mugello, gara 250: Poggiali allunga
in Motomondiale

GP Mugello, gara MotoGP: festa tricolore

GP Mugello, gara MotoGP: festa tricolore
in Motomondiale

Ringo sulla Desmosedici biposto

Ringo sulla Desmosedici biposto
in Motomondiale

GP Mugello, prove2 125: Stoner in pole

GP Mugello, prove2 125: Stoner in pole
in Motomondiale