WSBK Jerez 2015, Tutte le gare: vittorie a Sykes e Davies ma l'iride è di Rea

di redazione Italia MotoCorse.com

WSBK Jerez 2015, Tutte le gare: vittorie a Sykes e Davies ma l''iride è di Rea


Sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera il pilota nordirlandese Jonathan Rea si è laureato Campione del Mondo Superbike con 2 round di anticipo sulla fine della stagione mentre il suo team Kawasaki Racing vince il primo Mondiale Costruttori della storia per la casa di Akashi nel Campionato delle derivate di serie.

SBK-1
In Gara 1 parte subito bene dalla pole position Tom Sykes (Kawasaki Racing Team), alle sue spalle in griglia il compagno di squadra Jonathan Rea e il ducatista Niccolò Canepa (Althea Racing). Al terzo giro Canepa scivola ed è costretto a cedere diverse posizioni mentre nel corso del settimo giro Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team), che partito dalla sesta posizione è riuscito nel frattempo a risalire la china fino alla terza, supera Rea portandosi in seconda posizione.

Seguono in quarta posizione Michele Pirro (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team) e Michael Vd Mark (PATA Honda World Superbike Team). Nel corso dell’undicesimo giro Haslam e Vd Mark si fanno vicini al leader della classifica di Campionato e l’olandese riesce a superarlo. Nel corso del tredicesimo giro anche Haslam si fa più aggressivo iniziando a pressare il nordirlandese per la quarta posizione e riuscendo anche a superarlo temporaneamente prima che il pilota Kawasaki riuscisse a riprendersela. Alla fine della gara Sykes è il primo a passare sotto la bandiera a scacchi seguito da Davies e da Vd Mark, mentre Jonathan Rea con il quarto posto si laurea Campione del Mondo.


SS
Tra Gara 1 e Gara 2 si è svolta anche la gara del Campionato Mondiale FIM Supersport che purtroppo non ha visto schierarsi in griglia l’alfiere dell’MV Agusta Jules Cluzel a causa di un incidente occorso nella giornata di venerdì che gli ha causato la frattura esposta di tibia e perone della gamba sinistra e una lussazione della spalla destra. Con il rivale più accreditato per il titolo iridato fuori dai giochi, Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing), partito dalla pole position, domina senza troppi problemi la gara allungando ulteriormente in classifica generale sui suoi diretti inseguitori e mettendo di fatto una forte ipoteca sul titolo di Campione del Mondo. Alle sue spalle tagliano il traguardo lo statunitense Patrick Jacobsen (CORE'' Motorsport Thailand), che ora in classifica generale è secondo con un distacco di 33 punti dal turco della Kawasaki e con cinque punti di vantaggio su Cluzel, e Lorenzo Zanetti (MV Agusta Reparto Corse) che consolida la sua quarta posizione in classifica generale.



SBK-2
Ottima partenza di Tom Sykes anche in Gara 2. Il pilota britannico conquista un buon vantaggio fin dal primo giro mentre dietro di lui si danno battaglia per il secondo posto Chaz Davies e Jordi Torres, più distaccato in quarta posizione il neo Campione del Mondo Jonathan Rea. Nel corso del nono giro Leon Haslam riesce a sfilare Jonathan Rea portandosi in quarta posizione mentre nel giro successivo anche Vd Mark effettua un sorpasso ai danni del pilota Kawasaki che scivola così in sesta posizione. Ma è nel corso dell’undicesimo giro che si assiste al colpo di scena della gara: il ducatista Chaz Davies sorpassa Tom Sykes e si porta alla testa della gara. Nel giro successivo anche Jordi Torres, Leon Haslam e Michael VD Mark supereranno il vincitore di Gara 1, mentre al quindicesimo giro sarà il compagno di squadra Jonathan Rea a farlo.
La caduta al sedicesimo giro di Michael Vd Mark e il sorpasso di Matteo Baiocco ai danni di Michele Pirro con la conquista della sesta posizione sono i due episodi più importanti prima della vittoria di Chaz Davies che passa sotto il traguardo con un vantaggio di quasi due secondi su Jordi Torres e di oltre due su Leon Haslam che sale così sul gradino basso del podio. A Kawasaki bastano il quarto posto di Jonathan Rea e il quinto di Tom Sykes per vincere matematicamente il Mondiale Costruttori.

STK1000
Nella Superstock 1000 FIM Cup, Roberto Tamburini (Team MotoxRacing), vincendo la gara, resta l’unico potenzialmente in corsa per il titolo insieme a Lorenzo Savadori (Nuova M2 Racing). Quest’ultimo infatti, piazzandosi terzo, ha sì un vantaggio di 25 punti sul pilota BMW ma se Tamburini dovesse vincere la gara di Magny-Cours e Savadori non dovesse realizzare punti sarebbe il pilota del Team Motoxracing a vincere il Mondiale perchè a parità di punti e di vittorie avrebbe vinto l’ultima gara. L’assegnazione del titolo è quindi rimandata all’ultimo appuntamento che si disputerà tra due settimane sul circuito francese. Per la cronaca, il secondo gradino del podio è stato ottenuto da Raffaele de Rosa (Althea Racing).

STK600
Nella giornata di ieri si è svolta anche la penultima gara stagionale del Campionato Mondiale FIM Superstock 600. Con il titolo iridato già in mano, il turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing) ha preferito non scendere in pista a causa del dolore provocato da una clavicola fratturata in allenamento. L’appuntamento ha visto trionfare Michael Ruben Rinaldi (San Carlo Team Italia) davanti allo spagnolo Augusto Fernandez (Pata-Honda Junior Team) e a Davide Stirpe (Scuderia Maran.ga Racing).


 
Il commento di Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto: “Innanzitutto mi sembra doveroso complimentarsi con il neo Campione del Mondo Superbike Jonathan Rea e con il Kawasaki Racing Team. Quella di Rea è stata davvero una stagione straordinaria in cui questo pilota ha dimostrato una supremazia che, credo, non abbia precedenti nella storia del Campionato Mondiale Superbike. La sua costanza e la caparbietà lo hanno premiato, sono felice per lui perchè è sempre stato un pilota molto forte e quest’anno ha avuto la possibilità di dimostrare a tutti il suo grande talento. Come sempre, il successo non è mai solo del singolo, alle sue spalle Rea ha avuto un team di meccanici e tecnici che hanno contribuito in modo importante alla conquista di questo titolo e, in generale, Kawasaki ha fatto un lavoro eccezionale, come dimostra anche il piazzamento in Campionato di Tom Sykes. Per quanto riguarda le prestazioni dei nostri pneumatici possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti: ad Jerez avevamo portato delle soluzioni nuove sia per la classe Superbike che per quella Supersport che si sono comportate in alcuni casi bene mentre in altri meno, quindi necessitano di ulteriori verifiche. Per noi ovviamente l’attività di sviluppo non si conclude qui ma proseguirà anche nei prossimi due round e, soprattutto nei test di domani, in cui metteremo a disposizione dei piloti altre nuove soluzioni, sia posteriori che anteriori, e cercheremo di tirare le fila sul lavoro fatto quest’anno così da migliorarci ulteriormente nel 2016”.


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