WSBK Portimao 2015, Domenica: i resoconti di tutte le gare

di redazione Italia MotoCorse.com

WSBK Portimao 2015, Domenica: i resoconti di tutte le gare


Un’altra doppietta di Jonathan Rea su Kawasaki nel il settimo round del Mondiale Superbike corso nel weekend sul circuito portoghese di Portimão, in Algarve. Il nord irlandese della casa di Akashi impressiona per i risultati: su quattordici gare disputate dieci vinte e quattro secondi piazzamenti per un totale di 330 punti in Campionato e un vantaggio di ben 124 punti sul suo diretto inseguitore, il compagno di squadra Tom Sykes.

Oltre ai piloti Kawasaki ottimo anche il lavoro svolto dai piloti Ducati Davide Giugliano, secondo in Gara 2 e Chaz Davies, terzo in Gara 1 oltre che dal pilota Aprilia Leon Haslam che, nonostante le non perfette condizioni fisiche, stringe i denti agguantando il gradino basso del podio in Gara 2.

SBK GARA1
Gara 1 è stata fortemente caratterizzata dalla pioggia che a cinque giri dal termine per la regola del flag-to-flag ha costretto tutti i piloti a rientrare ai box per il cambio gomme.

Davide Giugliano (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team) non riesce a concretizzare la pole position ottenuta nella giornata di sabato e viene sfilato in partenza da diversi piloti scivolando in ottava posizione. Il primo ad approfittarne è Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) che, scattando dalla seconda posizione, parte sùbito bene guadagnando la testa della gara. Alle sue spalle, già ad inizio del secondo giro, il compagno di squadra Jonathan Rea che partito dall’ottava posizione rimonta velocemente fino alla seconda. Seguono Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team) che mantiene la terza posizione, Leon Haslam (Aprilia Racing Team - Red Devils), Sylvain Guintoli (PATA Honda World Superbike Team), Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia SBK Team) e Davide Giugliano.

Nel corso del sesto giro Badovini supera sia Giugliano che Guintoli portandosi in quinta posizione, intanto è lotta tra Chaz Davies e Leon Haslam per il terzo posto.
A partire dal decimo e per i successivi giri le kawasaki di Rea e Sykes si danno battaglia per la prima posizione con ripetuti sorpassi sul rettilineo d’arrivo. I due si alternano più volte al comando della gara dando vita ad un vero e proprio duello in casa.
La svolta arriva nel corso del quindicesimo giro quando sul circuito portoghese inizia a cadere copiosa la pioggia che costringe tutti i piloti a rientrare ai box al sedicesimo giro per montare le gomme da bagnato. L’unico ad effettuare un giro in più con gomme da asciutto prima di rientrare ai box è Tom Sykes che spera in questo modo di avvantaggiarsi sul compagno di squadra. Il numero 66 rientra in pista proprio mentre Rea arriva in fondo al rettilineo d’arrivo e si deve accontentare della seconda posizione per poi superarlo poco dopo. Dopo il cambio gomme Sykes è quindi primo, seguito da Rea e dalle due Ducati di Chaz Davies e Davide Giugliano.
E’ lotta tra Sykes e Rea per la prima posizione ma la gara viene decisa all’ultimo giro quando Sykes, a causa di un problema all’elettronica che gli fa perdere secondi preziosi, è costretto a cedere la prima posizione al nord irlandese.
Jonathan Rea va così a vincere la sua nona gara stagionale, Tom Sykes sale sul secondo gradino del podio e Chaz Davies sulla Ducati è terzo sotto la bandiera a scacchi.

WSS
Nel frattempo la pioggia cessa e prima del secondo appuntamento per i piloti Superbike, si svolge la gara del Campionato Mondiale FIM Supersport. Parte bene Jules Cluzel (MV Agusta Reparto Corse) dalla pole position che è costretto a respingere gli attacchi di Kenan Sofuoglu (Kawasaki Puccetti Racing) e di Patrick Jacobsen (CORE'' Motorsport Thailand) che si alternano in seconda posizione finche dal quarto giro il turco se ne impossessa saldamente. A partire dall’ottavo giro Sofuoglu si fa sempre più vicino al francese della MV Agusta portando a quattro decimi il suo distacco e superandolo nel corso del dodicesimo. Inizia così una battaglia tra i due che vede il suo apice nel corso dell’ultimo giro con continui sorpassi tra il francese e il turco. Alla fine ad avere la meglio è Jules Cluzel che passa per primo sotto la bandiera a scacchi seguito a ruota da Kenan Sofuoglu. A otto secondi di distacco Patrick Jacobsen che sale sul gradino basso del podio.

SBK GARA2
In Gara 2 Superbike, partono ancora una volta bene Tom Sykes e Jonathan Rea che bruciano Davide Giugliano in partenza ma l’italiano riconquista subito la prima posizione davanti alle due kawasaki.
Si forma così un gruppo di testa guidato da Giugliano seguito da Sykes, Rea e dal compagno di squadra Chaz Davies.
Nel corso del settimo giro l’alfiere Ducati allunga un po’ sul gruppo prendendosi un vantaggio di mezzo secondo dalle due kawasaki in lotta tra loro per la seconda posizione.
Al nono giro Jonathan Rea supera il compagno di squadra e si porta in seconda posizione e in fondo al rettilineo d’arrivo all’inizio del decimo giro sopravanza anche Giugliano portandosi alla testa della gara. Poco dopo il ducatista viene superato anche da Tom Sykes che si getta all’inseguimento del compagno di squadra. Nel frattempo Leon Haslam sopravanza Chaz Davies portandosi in quarta posizione.
Il nord irlandese allunga sui suoi inseguitori portando a oltre due secondi e mezzo il vantaggio sul suo compagno di squadra. Tom Sykes se la deve vedere con Davide Giugliano a cui la terza posizione sta stretta e che al sedicesimo giro effettua il sorpasso ai danni dell’inglese prendendosi il secondo piazzamento. Ma il vantaggio accumulato da Jonathan Rea è notevole e per la seconda volta in giornata l’alfiere della casa di Akashi va a vincere, completano il podio Davide Giugliano e Leon Haslam che nel corso del diciottesimo giro riesce a superare Sykes conquistando la terza posizione finale. 


STK1000
Nella Superstock 1000 FIM Cup quattordici i giri da percorre. Partono bene Lorenzo Savadori (Nuova M2 Racing) e Roberto Tamburini (Team MotoxRacing) che monopolizzano le prime due posizioni. Alle loro spalle fino al terzo giro Ondrej Jezek (Triple-M by Barni), poi sopravanzato da Raffaele De Rosa (Althea Racing).
Al termine della gara a tagliare il traguardo per primo sarà proprio Tamburini, davanti a Savadori e De Rosa. Il pilota della Nuova M2 Racing resta comunque leader di classifica con un vantaggio di 25 punti su Roberto Tamburini.
 
STK600
Nella giornata di sabato si è svolto anche il quinto appuntamento stagionale del Campionato Europeo FIM Superstock 600 che ha visto salire sul gradino alto del podio, per la quinta volta consecutiva, Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti Racing). Il turco, con questo ennessimo successo, ha messo una forte ipoteca sul titolo portando a 64 punti il vantaggio sul suo diretto inseguitore Federico Caricasulo (Pata-Honda Junior Team) e a 65 quello sul terzo in classifica generale, Michael Ruben Rinaldi (San Carlo Team Italia). Parte bene Rinaldi dalla pole ma Razgatlioglu, scattato dal sesto posto, brucia al via diverse posizioni fino a portarsi alle spalle dell’italiano già al primo giro. Nel secondo giro il turco ha solo tre decimi di ritardo su Rinaldi che riesce a superare prima della fine del giro prendendosi così la testa della gara. Anche Caricasulo sopravanza Rinaldi e si porta in seconda posizione ma nel frattempo Augusto Fernandez supera Caricasulo che scende in terza posizione. Al settimo giro Caricasulo supera prima Fernandez e poi Razgatlioglu e diventa leader ma poco dopo il turco riguadagna la testa della gara. Anche Rinaldi supera Caricasulo portandosi in seconda posizione per poi sopravanzare anche Razgatlioglu e diventare primo.
All’inizio dell’ultimo giro però il turco non ci sta e si riprende la prima posizione andando a tagliare il traguardo per primo davanti a Rinaldi e Caricasulo.



 

Il commento di Giorgio Barbier, Racing Director Pirelli Moto: “Nella giornata di oggi il tempo ha giocato uno scherzetto ai piloti Superbike in Gara 1 regalando i primi giri bagnati della stagione ma questo non ha compromesso l’ottimo svolgimento delle gare. Credo ci sia poco da dire sui risultati, Jonathan Rea quest’anno sta facendo davvero un lavoro eccezionale e i risultati lo premiano quindi i miei complimenti vanno innanzitutto a lui. Molto bravi sono stati anche i suoi principali antagonisti, mi riferisco a Tom Sykes, Davide Giugliano e Chaz Davies e al coraggioso Leon Haslam che nonostante le condizioni fisiche non ottimali è riuscito a conquistare un gradino del podio in Gara 2. Devo dire che le gare delle classi minori stanno diventando sempre più piacevoli da vedere e sempre più combattutte a dimostrazione di come, alla fine, a rendere una competizione piacevole non siano tanto i cavalli o le potenze o le velocità assolute in campo quanto l’equilibrio tra i piloti partecipanti. Permettetemi solo di fare una precisazione rispetto alla gomma di Tom Sykes in Gara 2 che all’apparenza sembrerebbe essersi sgonfiata senza motivo: in realtà insieme al team abbiamo appurato che il tutto è nato da un cordolo preso male che ha danneggiato il cerchione posteriore e, di conseguenza, lo pneumatico. Per il resto non possiamo che ritenerci soddisfatti per le prestazioni dei nostri pneumatici che hanno permesso di ridurre di dodici secondi il tempo di gara migliore dello scorso anno, un risultato ottenuto grazie al costante lavoro di sviluppo. Attività questa molto importante per noi così come i test che ci aspettano domani proprio qui in Portogallo insieme ai piloti della Superbike che proveranno alcune nuove soluzioni utili in futuro.” 

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