EICMA 2014, Dainese: Tom Sykes accoglie Rea a braccia aperte

di redazione Italia MotoCorse.com - OF

EICMA 2014, Dainese: Tom Sykes accoglie Rea a braccia aperte


Abbiamo incontrato Tom Sykes a Milano, presso il D-Store di via Tertulliano dove la Casa d’abbigliamento italiana Dainese ha illustrato le proprie novità per la prossima stagione. Il fresco vice-campione del mondo Superbike, testimonial d'eccezione, è apparso nella sua usuale forma e anche umore, quindi positivo nonostante le voci che circolavano subito dopo l’ultima gara, quella che lo ha visto perdere la prima posizione in campionato all’ultimo momento, dovendo passare la tabella con il numero uno in favore del francese Guintoli.
 
Tom è un professionista con anni di Mondiale alle spalle e se pur fossero vere le ipotesi di un suo forte malumore, ai confini della rabbia sfogata sui social network, questo è stato in breve superato almeno per venire incontro ai tifosi che lo seguono sempre e ai suoi sponsor.

Proprio in apertura del Salone 2014, Sykes ha infatti presenziato allo stand Kawasaki e onorato anche Dainese, concedendosi normalmente a tutti, il contrario di quando alcuni dicevano sino al giorno prima.

Noi lo abbiamo comunque messo alla prova e sebbene non certo nelle singole parole, sempre pacate, ma un pochino nella sostanza espressa, ci ha fatto giustamente trasparire il disappunto per come si sia chiusa la stagione 2014 in sella alla verdona.

MotoCorse Allora Tom che ci dici, non ami i campionati che si concludono all’ultimo round della stagione?
Tom Sykes Oddio in effetti… Ma può capitare di tutto, alla fine non è che non li amo è che come hai visto, è stato un grande peccato per noi, davvero. Non è però solo l’ultima gara che ha peso.
 
MC Già, ma dopo che ne hai persi due all’ultimo, di titoli iridati, ti devo anche ricordare che da noi si dice spesso "non c’è due senza tre": sei pronto al prossimo? Te lo auguriamo perché vorrebbe dire che chiudi ancora un volta la stagione al top.
TS Ah, già.. Si sono pronto se capita, chi può dirlo; ma speriamo di lavorare al meglio prima di arrivarci, senza errori.

MC Hai corso e sofferto con tanti compagni anche più blasonati di te in passato (Vermeulen o Spies, ad esempio) ora ti capita il contrario; potresti tirar le somme su chi preferisci avere? Chi è il più o meno preferito, vista anche la delusione di quest’anno con Baz che, pur indietro rispetto a te come risultati e classifica, non ha onorato gli ordini di scuderia sul finale.
TS Il problema quest’anno è che non si sono fatti al meglio gli interessi della squadra, non solo miei, l’obiettivo era comune è evidente. Però è così, non è andata come doveva. Ci sono anche altri aspetti lungo tutto il corso della stagione e non posso dirti chi è che non preferirei…

MC Ma chi preferisci? Prima erano tutti di altre nazionalità, ora che arriva Jhonny (Rea) almeno siete entrambi britannici, correvate insieme anche molto giovani nel BSB, se proprio dovete dirvele in faccia.
TS Beh, lui è ottimo come compagno, direi che sicuramente saremo più forti, siamo molto più complementari e spinti all’obiettivo comune. E' il migliore che poteva arrivare per la squadra.
 
MC Per la squadra lo penso anche io, si. Per te: un nuovo concorrente tosto, alla pari?
TS Si lui è forte ed è meglio che siamo in due a puntare a vincere e lavorare duro sulla stessa moto, allo stesso livello. La possiamo far crescere meglio, di questo sono sicuro.
 
Staremo a vedere questo atteso confronto tra Sykes e il resto del mondo, in questa sua possibile nuova fase dove rispetto al passato non è più uno qualunque tra quelli bravi, ma quello che si è giocato il titolo tre anni di fila senza demeritare nemmeno quando lo ha perso, per pochissimo. Un Sykes più pretenzioso e cosciente di quanto vale, rispetto alla prima versione da Mondiale del 2009, quando non era nemmeno la possibile ombra del compagno che, debuttante come lui, lo schiacciò vincendo il titolo.
  
 
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Non è ancora chiaro quanto sarà competitiva la Kawasaki 2015 rispetto alle rivali, viste anche le correzioni di regolamento in arrivo. Quello chiaro è invece che tra i due nuovi ufficiali in verde, qualcuno potrebbe uscirne ridimensionato a fine stagione, se dovesse avere prestazioni troppo distanti dal migliore: nessuno dei due vorrà stare dietro, ancor più di quanto è accaduto in Qatar e questo Sykes lo sa.
  
 

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